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Rinuncia all’eredità: diritto al Tfr del pensionato

8 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 luglio 2017



Il diritto degli eredi al Tfr e indennità di preavviso, a prescindere dalla rinuncia dell’eredità, sussite solo se il dipendente era ancora in servizio.

In caso di morte del lavoratore, il datore di lavoro è obbligato a corrispondere agli eredi:

  • la retribuzione dell’ultimo periodo
  • l’indennità sostitutiva del preavviso
  • il trattamento di fine rapporto  (Tfr).

Il Tfr e l’indennità sostitutiva del preavviso spettano agli eredi anche se hanno rifiutato l’eredità o se l’hanno accettata con beneficio di inventario. Ciò vuol dire che coniuge e figli hanno diritto alle somme spettanti al lavoratore deceduto quando era ancora in servizio. Tale diritto è sancito espressamente dalla legge che prevede il subentro automatico, e a prescindere dall’accettazione o rinuncia all’eredità, dei familiari. In particolare, il codice civile stabilisce che in caso di morte del prestatore di lavoro, l’indennità di preavviso e il Tfr devono corrispondersi al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado. Tali voci non rientrano nell’attivo ereditario e quindi non fanno parte del patrimonio oggetto di successione.

Tfr lavoratore pensionato

La regola del diritto automatico degli eredi, a prescindere dall’accettazione dell’eredità, vale soltanto quando il decesso del lavoratore è avvenuto quando questi era ancora in servizio: se, invece, questi era già pensionato, agli eredi che hanno rifiutato l’eredità non spettano le somme suddette in quanto esse confluiscono le patrimonio oggetto di successione.

L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che la riserva legale di destinazione in esame è fissata dal legislatore con riguardo all’ipotesi di decesso del lavoratore in attività di servizio e non opera se l’evento morte è successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

In sintesi, dunque, se la morte del coniuge/genitore interviene dopo la cessazione del rapporto di lavoro, Tfr e indennità non spettano automaticamente agli eredi rinunciatari perché ormai confluite nel patrimonio ereditario, al quale essi hanno rinunciato.

note

[1] Art. 2122 cod. civ.

[2] Agenzia Entrate, risoluzione n. 36/E 2009.

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