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Quattordicesima, spetta sull’assegno sociale?

1 luglio 2017 | Autore:


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Chi percepisce la pensione o l’assegno sociale ha diritto alla quattordicesima nel mese di luglio?

Nessuna quattordicesima per chi percepisce la pensione sociale o l’assegno sociale, nonostante, da quest’anno, l’assegno aggiuntivo sulla pensione (erogato ai pensionati con almeno 64 anni di età) sia stato riconosciuto a quasi un milione e mezzo (1.430.000) di beneficiari in più e siano aumentati gli importi per i vecchi beneficiari.

La quattordicesima, difatti, anche in questa “nuova versione” resta una misura finalizzata ad aumentare i trattamenti previdenziali, cioè che dipendono da un rapporto assicurativo esistente tra l’interessato e l’Inps; pensione ed assegno sociale, invece, sono delle prestazioni di assistenza e non dipendono dai contributi previdenziali versati nell’arco della vita lavorativa, come, ad esempio, la pensione di vecchiaia o anticipata.

Quattordicesima: su quali pensioni spetta

La quattordicesima, nel dettaglio, è riconosciuta:

  • sulla pensione di anzianità;
  • sulla pensione di vecchiaia;
  • sulla pensione anticipata;
  • sull’assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità;
  • sulla pensione ai superstiti, cioè di reversibilità e indiretta.

Le pensioni in questione devono essere erogate:

  • dall’Ago: si tratta dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, alla quale sono iscritti la generalità dei dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori e mezzadri;
  • dalle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa (cioè, ad esempio, dal fondo elettrici, dall’ex Inps- Inpdap- Ipost, Enpals, etc.).

La quattordicesima non è invece riconosciuta sulle pensioni di invalidità civile, sulla pensione o assegno sociale, sulle pensioni di guerra e le rendite Inail, né sulle pensioni liquidate da fondi differenti.

Quattordicesima: chi ne ha diritto

La quattordicesima viene erogata ai pensionati dai 64 anni in su che possiedono determinate condizioni di reddito. In particolare, i pensionati, per ottenere l’importo aggiuntivo, devono possedere i seguenti requisiti:

  • almeno 64 anni di età;
  • titolarità di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria (Ago: dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori) e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima (ad esempio Inpdap, Enpals, Ipost, fondo elettrici, telefonici, etc.), gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
  • un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo, cioè non superiore a 1003,78 euro (per l’anno 2017), per la percezione della quattordicesima in misura integrale;
  • un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, per la percezione parziale del beneficio.

Quattordicesima: importi 2017

Dal 2017, per chi ha un reddito sino a 1,5 volte il trattamento minimo, la quattordicesima ammonta a:

  • 437 euro fino a 15 anni di contributi, se il beneficiario era lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 546 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 655 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo.

Per chi supera 1,5 volte il trattamento minimo, ma non supera la soglia determinata da 1,5 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, il beneficio è determinato dalla differenza tra la suddetta soglia e il reddito percepito.

Per chi ha un reddito sino a 2 volte il trattamento minimo, la quattordicesima ammonta a:

  • 336 euro fino a 15 anni di contributi, se l’interessato era un lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 420 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 504 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo.

Gli importi elencati, anche in questo caso, si riferiscono all’erogazione del beneficio in misura piena, mentre chi supera 2 volte il trattamento minimo, ma non supera la soglia determinata da 2 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, ha diritto all’importo aggiuntivo corrispondente alla differenza tra la suddetta soglia e il reddito percepito.

Quattordicesima: pagamento

Il pagamento del beneficio rimodulato avviene nel mese di luglio: solo per i pensionati che compiono 64 anni dal 1° agosto in poi, questa è pagata, proporzionalmente ai mesi in cui si possiede il requisito di età, nel mese di dicembre.

Maggiorazione dell’assegno sociale

La quattordicesima non deve essere confusa con la maggiorazione dell’assegno sociale: come abbiamo detto, chi fruisce di questo trattamento non ha diritto alla quattordicesima; tuttavia, ha diritto a una diversa maggiorazione sulla pensione.

Nel dettaglio, dal 2001 l’importo dell’assegno sociale viene maggiorato di una quota fissa di 12,92 euro al mese, per coloro che hanno un età superiore a 65 anni. Dal 2002, inoltre, per i pensionati con almeno 70 di età (o con un’età ridotta di un anno ogni 5 anni di contributi versati, fino ad una riduzione massima di 5 anni) la maggiorazione base è incrementata di una cifra variabile fino al raggiungimento di 638,38 euro mensili: si tratta del cosiddetto incremento al milione.

note

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