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Fermo auto ma la multa è annullata dal giudice: come regolarsi?

2 luglio 2017


Fermo auto ma la multa è annullata dal giudice: come regolarsi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 luglio 2017



Ho ricevuto il preavviso di fermo amministrativo dell’autovettura nonostante il giudice di Pace abbia annullato la multa a seguito del ricorso che ho fatto; come mi devo regolare, è sufficiente far avere la sentenza all’esattore?

 

In una ipotesi del genere è chiaro che la sentenza di annullamento della multa non è stata comunicata all’Ader (Agenzia delle Entrate-Riscossione, il nuovo ente preposto alla riscossione esattoriale), la quale pertanto ha provveduto ad avviare le pratiche per la riscossione, notificando prima la cartella di pagamento e poi il preavviso di fermo. Tuttavia, se è venuto meno l’atto presupposto (ossia la multa), il fermo, così come la cartella nel frattempo notificati, non hanno ragione di esistere e vanno annullati.

L’automobilista potrebbe difendersi ricorrendo nuovamente al giudice di pace ed effettuando un nuovo ricorso giudiziale. Tuttavia la legge consente una soluzione più rapida e, soprattutto, gratuita. Il contribuente, che abbia ricevuto una cartella esattoriale illegittima, può agire in autotutela entro 60 giorni, presentando una richiesta di sospensione dell’atto impugnato: ciò è possibile solo quando vi siano ragioni particolarmente evidenti che evidenzino l’illegittimità della pretesa di pagamento avanzata dall’esattore. Una di queste cause è l’avvenuta sospensione o, del tutto, l’annullamento dell’atto presupposto da parte del giudice (la multa). Il contribuente dovrà inviare la richiesta all’Agente della riscossione, ossia all’Ader, dimostrando le ragioni della propria contestazione. Andrà quindi allegata la sentenza di annullamento della contravvenzione stradale. L’Ader, a sua volta, informerà del ricorso l’ente titolare del credito, quello cioè dal quale dipende l’agente che ha elevato la multa (ad esempio il Comune, la Prefettura, ecc.). L’ente dovrà fornire maggiori chiarimenti e, all’esito della procedura, l’Ader comunicherà al contribuente se la cartella e il conseguente fermo sono stati annullati o meno. Nel frattempo, però, si sospende l’esecuzione e, quindi, anche il fermo.

Due sono gli aspetti positivi di questa procedura. Il primo: tutto si svolge senza bisogno di giudici, ma con una semplice istanza presentata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, secondo moduli da questa predisposta (cosiddetta procedura contro le “cartelle pazze”). Il secondo, e forse più caratterizzante: se il ricorrente non riceve risposta entro 220 giorni, la cartella e il fermo si considerano annullati. Vale cioè la regola del silenzio-assenso.

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