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Lo sai che? Come pagare l’imposta di bollo in modo virtuale

Lo sai che? Pubblicato il 5 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 luglio 2017

Se genero una fattura dal mio gestionale, posso inviarla al cliente con mail, inserendo la dicitura “imposta assolta in modo virtuale”, pagare a saldo entro l’anno successivo con f24 e non richiedere l’autorizzazione all’Ae?

Per il pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale è necessaria una preventiva autorizzazione da richiedere all’Agenzia delle Entrate [1]. Da ciò deriva che, senza tale autorizzazione, il lettore non può inviare alcuna fattura al cliente con l’indicazione “imposta assolta in modo virtuale” anche perché la stessa sarebbe priva dell’indicazione degli estremi di autorizzazione.

Per ottenere l’autorizzazione è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate competente (Direzione Provinciale) apposita istanza in bollo, corredata da una dichiarazione sottoscritta dal contribuente, se persona fisica, ovvero dal rappresentante legale della società, contenente l’indicazione del numero presuntivo degli atti e documenti che potranno essere emessi e ricevuti durante l’anno. L’istanza ed i documenti allegati sono consegnati all’Ufficio competente ovvero trasmesse con raccomandata a.r. L’autorizzazione si intende concessa a tempo indeterminato ed è revocabile con atto da notificarsi all’interessato.

Alla fine di ogni anno ed a partire dalla data del 1° gennaio, i contribuenti che hanno optato per il pagamento dell’imposta di bollo virtuale devono presentare, previa specifico modello, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate una dichiarazione contenente il numero dei documenti emessi nell’anno solare precedente, specificandone le varie voci di tariffa. Essa consente di assolvere l’imposta dovuta in anticipo, tramite acconti bimestrali, da versare entro una specifica scadenza. Tale dichiarazione va trasmessa obbligatoriamente all’Agenzia delle Entrate con invio telematico direttamente on line se in possesso del Pin per accedere ai servizi telematici (Entratel), o servendosi di un intermediario (commercialista), nei primi 31 giorni dell’anno successivo a quello di riferimento (ad esempio, entro il 31.1.2018 per quanto riguarda gli adempimenti dell’anno solare 2017). Lo stesso modello deve essere utilizzato anche per la presentazione in caso di rinunzia all’autorizzazione nel caso di operazioni straordinarie come può essere una rettifica od integrazione alla dichiarazione già presentata.

L’imposta di bollo è obbligatoria sulle fatture, e qualsiasi altro documento contabile (libri giornali) con importo complessivo superiore a € 77,47.

Con la dichiarazione per assolvere l’imposta di bollo virtuale su fatture, che deve essere inviata entro il mese di gennaio successivo all’anno d’imposta, il contribuente fornisce all’Agenzia delle Entrate l’effettivo numero di documenti che ha emesso nel corso dell’anno e il calcolo dell’imposta dovuta stabilendo la differenza da versare o da chiedere a rimborso.

Nel caso in cui al contribuente risulta una somma a debito, il versamento dell’imposta di bollo virtuale assolta per l’intero anno, va eseguito tramite modello F24 o modello F23, nel quale va riportata la differenza dovuta contestualmente all’acconto per l’anno in corso. In caso di credito derivante dall’anno precedente, questo può essere compensato con l’acconto dovuto.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Paolo Florio

note

[1] Circ. Ae n. 16/E del 14.04.2015.


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