Donna e famiglia Ticket gravidanza: come ottenere l’esenzione

Donna e famiglia Pubblicato il 3 luglio 2017

Articolo di




> Donna e famiglia Pubblicato il 3 luglio 2017

Come ottenere l’esenzione ticket per gravidanza? Dove si richiede? Ecco l’elenco degli esami gratuiti.

 

La legge prevede il diritto per le coppie che desiderano avere un bambino e per le donne in stato di gravidanza di eseguire gratuitamente – senza, cioè, dover pagare il ticket – alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche: si tratta, in particolare di visite ed esami (ad esempio, ecografie, esami del sangue, visite di controllo, ecc.) che servono per tutelare la loro salute e quella del nascituro e che sono erogate da strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, come i consultori familiari, ad esempio [1]. Vediamo, allora, come ottenere l’esenzione ticket per gravidanza.

Per tutte le informazioni rivolgersi alla Asl di appartenenza

Esenzioni ticket per gravidanza: quali sono?

Sono proprio di quest’anno alcune significative novità in merito. Il Governo, infatti, ha previsto nuove tutele per le donne in attesa che si traducono soprattutto in prestazioni, esami e visite gratuite:

  • prima della gravidanza: sono state previste prestazioni specialistiche più appropriate per accertare eventuali rischi che l’attesa di un figlio potrebbe comportare, rivolte sia alla madre che al padre. Per l’elenco completo delle prestazioni esenti cliccare qui e visualizzare la sezione A dell’allegato;
  • in gravidanza: sono state ampliate le prestazioni che possono essere effettuate senza pagare. Particolarmente importante il cosiddetto test combinato che serve per individuare le gravidanze a rischio tramite parametri di laboratorio in combinazione con ecografie eseguite presso strutture appositamente individuate dalle Regioni. Per l’elenco completo delle prestazioni esenti cliccare qui e visualizzare la sezione B dell’allegato;
  • per la diagnosi prenatale, intendendo con questa espressione l’insieme delle indagini, strumentali e di laboratorio, mediante le quali è possibile monitorare lo stato di salute e di benessere del feto durante il corso della gravidanza. L’obiettivo è quello di rendere la diagnosi in questione a più ampio raggio e più approfondita. Per l’elenco completo delle prestazioni esenti cliccare qui e visualizzare la sezione C dell’allegato.

Esenzioni ticket per gravidanza: quali sono le prestazioni gratis?

Nel dettaglio, si possono eseguire gratuitamente (indipendentemente dal reddito della richiedente):

  • le visite periodiche ostetrico-ginecologiche;
  • i corsi di accompagnamento alla nascita (il cosiddetto training prenatale);
  • l’assistenza in gravidanza. Previsti, a tal fine, colloqui con psicologi, soprattutto nel caso in cui la donna manifesti sintomi di disagio e depressione.

In quasi tutti i casi basta la ricetta e il codice di riferimento

Esenzioni ticket per gravidanza: come ottenerle?

A tal fine, basta che il medico riporti sulla ricetta il codice “M + il numero di settimana di gravidanza”.

Codice diverso, invece, “M00”, se la storia clinica o familiare della coppia evidenzia condizioni di rischio per il feto: in questo modo si possono eseguire gratuitamente tutti quegli esami che servono ad accertare eventuali difetti genetici. Altro caso di esenzione è quello in cui occorre effettuare degli esami invasivi, come nell’ipotesi di minaccia d’aborto: il codice di riferimento è “M50”.

Attenzione: per beneficiare delle esenzioni, basta il codice nella ricetta compilata del medico. Tuttavia, in alcune Regioni, occorre una apposita attestazione. Quindi, per essere sicuri sulla procedura, è sempre meglio chiedere informazioni alla Asl di appartenenza.

Esenzioni ticket per gravidanza: chi le prescrive?

Per avere le esenzioni, è sufficiente la classica prescrizione del medico di famiglia o di uno specialista che lavora nei consultori familiari con i codici di riferimento a seconda della prestazione. In alcuni casi, però, serve la prescrizione del medico genetista o dello specialista pubblico:

  • se la donna ha avuto due aborti consecutivi o problemi nelle precedenti gravidanze o se il feto corre il rischio di malattie ereditarie;
  • nel caso in cui il bambino rischia di nascere con difetti genetici;
  • in caso di esami particolarmente invasivi.

note

[1] DPCM sui nuovi Livelli essenziali di assistenza del 12.01.2017.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI