Diritto e Fisco | Articoli

Cosa rischia chi abbandona un cane o un altro animale?

4 luglio 2017


Cosa rischia chi abbandona un cane o un altro animale?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 luglio 2017



Il fenomeno dell’abbandono degli animali riguarda sia chi li lascia sul ciglio della strada, chi invece li lascia numerose ore soli nel giardino senza viveri e senza prendersene cura.

Negli anni, la sensibilità nei confronti degli animali e delle violenze perpetrate ai danni di essi è venuta via via aumentando. Nel codice penale hanno così trovato ingresso una serie di reati volti a punire condotte come l’uccisione, il maltrattamento o l’abbandono. Proprio l’ipotesi dell’abbandono dell’animale è molto frequente. Tale condotta è punita dal codice penale che, in un apposito articolo [1], stabilisce quanto segue:

  • Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
  • Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

Questo articolo ha una funzione “residuale”: serve cioè a punire tutte le condotte che non rientrano nella più grave forma dell’uccisione e del maltrattamento.

I comportamenti puniti sono due:

  • l’abbandono di animali: è ad esempio il caso di chi, prima della villeggiatura, abbandona il cane sul ciglio della strada;
  • la detenzione di animali in condizioni di contrasto con la loro natura tali da generare in loro sofferenze.

Il concetto di abbandono include non solo la precisa volontà di abbandonare l’animale, ma anche quella – più generale – di non prendersene cura nella consapevolezza che l’animale stesso sarà incapace di badare a se stesso. In altri termini si colpisce l’indifferenza e la trascuratezza verso la sorte del cane, del gatto o di qualsiasi altro animale. Si ha quindi abbandono di un cane anche quando il proprietario, pur avendo accolto presso di sé l’animale, non se ne prende più cura mantenendolo in condizioni incompatibili con la sua natura, tale da generargli profonda sofferenza. Si pensi al caso di chi sta numerose ore fuori casa, lasciando il proprio cane legato a una catena, senza cibo, con acqua stagnante e circondato dai propri escrementi; o al caso di chi parte per le vacanze e lascia il cane da solo nel giardino.

Scatta il reato di abbandono del cane anche nei confronti di chi lascia l’animale chiuso in auto per numerose ore, soprattutto in estate [2]. Lo stesso dicasi se si lascia il cane solo in giardino, peggio se lontano dalla abitazione. La Cassazione ha ritenuto che, quando c’è il pericolo di reiterazione del reato il cane può essere sottoposto a sequestro (si pensi al caso del padrone le cui abitudini lavorative lo possono tenere lontano da casa per diverse ore o giorni).

Inoltre in caso di condanna del proprietario dell’animale, secondo la giurisprudenza si può procedere alla confisca del cane. La confisca non può essere disposta se il cane appartiene a un’altra persona diversa dal responsabile.

note

[1] Art. 727 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 36866/2016.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. quando non si è obbligati ad avere un amico fedele come il cane, perchè lo si deve abbandonare, e meglio lasciarlo a chi ne può avere cura senza creare un trauma a chi non ne ha colpe e non può difendersi

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI