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Videosorveglianza e difesa dai furti: vantaggi fiscali

5 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 luglio 2017



Sono previste delle misure fiscali di favore per chi acquista sistemi di videosorveglianza o si attiva per difendersi dai furti: vediamo quali sono.

La nostra epoca è caratterizzata da due fenomeni: l’aumento della criminalità da un lato e la limitazione delle risorse a disposizione delle forze dell’ordine dall’altro: questo determina l’aumento dei furti, soprattutto negli appartamenti.

Per questo la legge [1] prevede dei vantaggi fiscali per l’acquisto di impianti di videosorveglianza e per l’adozione di sistemi per difendersi dai furti: in questo modo si vuole in qualche misura aiutare il cittadino a difendersi contenendo la spesa pubblica.

Vediamo quali sono i vantaggi fiscali previsti per chi acquista ed installa sistemi di videosorveglianza delle sue proprietà o comunque si dota di strumenti atti a prevenire i furti nelle abitazioni o nei propri spazi.

Credito d’imposta per videosorveglianza

Innanzitutto, i privati cittadini che acquistano un impianto di videosorveglianza digitale o di allarme, e lo installano presso la propria abitazione o presso spazi di loro proprietà non adibiti ad impresa o ad esercizi commerciali, hanno diritto a vedersi un credito di imposta da utilizzare nella dichiarazione dei redditi.

Il credito di imposta per impianti di videosorveglianza ammonta al 100% della somma pagata per acquistare ed installare l’impianto di sorveglianza.

Il credito di imposta vale per acquisti di strumenti di videosorveglianza non destinati al lavoro autonomo, all’impresa o ad altre attività commerciali e speculative; il codice tributo da utilizzare nella dichiarazione per usufruire del credito di imposta relativo all’acquisto ed alla installazione di impianti di videosorveglianza od allarme è il 6874.

Credito di imposta per servizi di vigilanza

La stessa disposizione e dunque gli stessi vantaggi fiscali si applicano anche al privato cittadino che stipula con una impresa di vigilanza e sorveglianza un contratto per la difesa dei propri immobili non commerciali. In questi casi quindi il credito di imposta ammonta all’intero costo sopportato per l’instaurazione e lo svolgimento del rapporto contrattuale.

Come usare i crediti di imposta per videosorveglianza e vigilanza

I crediti di imposta per acquisto ed installazione di impianti di videosorveglianza od allarme e per la stipula di contratti di vigilanza va utilizzato nella dichiarazione dei redditi per il 2016, ed è compensabile a partire dal 30 marzo 2017. L’eventuale credito di imposta non utilizzato potrà essere usato nelle successive annate fiscali.

Occorre conservare le fatture di acquisto e le quietanze di pagamento in originale, e dotarsi di una autocertificazione attestante che l’immobile per il quale si è stipulato il contratto di vigilanza o sul quale si sono installati gli impianti di videosorveglianza ed allarme è destinato esclusivamente ad uso abitativo e non imprenditoriale o commerciale.

note

[1] Art. 1, comma 982, della legge n. 208/2015.

Autore immagine: Pixabay

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