Diritto e Fisco | Articoli

Nuove regole Ue su biocarburanti per automobili: motori ad aria e a prodotti alimentari

24 Ottobre 2012
Nuove regole Ue su biocarburanti per automobili: motori ad aria e a prodotti alimentari

La Commissione Ue ha intenzione di modificare la legislazione comunitaria in materia di carburanti ecosostenibili. 

Una nuova proposta di direttiva europea premierà i biocarburanti di seconda e terza generazione, quelli ricavati da alghe, rifiuti, paglia e altri tipi di sostanze organiche, a discapito invece dei biocarburanti di prima generazione, derivanti cioè dall’utilizzo di prodotti alimentari come mais e colza.

Saranno quindi previsti maggiori incentivi economici ai produttori di biocarburanti sostenibili provenienti da colture non alimentari, in quanto non implicano un supplementare utilizzo dei terreni. A riguardo si parla di Indirect land use change (Iluc), un parametro che consente di valutare quanta terra viene sottratta all’ambiente naturale per produrre colture da utilizzare per la produzione di combustibili.

Al fine di ridurre, inoltre, l’emissione dei gas serra, la direttiva sulla qualità dei carburanti aumenterà del 60% la soglia minima di riduzione dei gas effetto serra per i nuovi impianti produttivi.

Nello stesso tempo, dalla Gran Bretagna arriva una buona notizia in tema di sperimentazioni: sembra infatti che una piccola azienda, la Air Fuel Synthesis, di Stockton-on-Tees, sia riuscita a produrre cinque litri di carburante usando l’anidride carbonica ricavata dall’aria e il vapore acqueo. In particolare, un impianto riesca a catturare l’aria e a ricavare da essa CO2.

I vantaggi del nuovo sistema sarebbero quindi due: da un lato si otterrebbe un carburante più pulito; dall’altro, per produrlo, si eliminerebbe l’eccesso di anidride carbonica presente nell’aria e, con essa, i gas serra derivanti dalla combustione di combustibili fossili come il petrolio e il carbone.

 

 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube