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Lo sai che? Disdetta locazione: devo motivarla?

Lo sai che? Pubblicato il 8 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 luglio 2017

Vorrei disdire il contratto di locazione perché l’appartamento è lontano dal lavoro e il proprietario mi ha creato più di un disagio. Devo dare spiegazioni?

Nel caso in questione prevale quanto è stabilito nel contratto di locazione. Il contratto, infatti, non è altro che il risultato delle volontà delle parti messo per iscritto come previsto obbligatoriamente dalla legge nel caso dei contratti di locazione. Nel contratto delle lettrice, sia lei come conduttrice, sia il proprietario, hanno previsto la possibilità di risolvere anticipatamente il contratto con l’unica condizione di dare preavviso del recesso all’altra parte entro sei mesi con lettera raccomandata a/r. Tale facoltà, espressamente richiamata nel suo contratto di locazione, del resto è prevista anche dalla legge [1]. Pertanto, poiché nel contratto di locazione della lettrice è prevista la facoltà di recedere anticipatamente dal contratto, potrà farlo e non è tenuta a comunicare alcuna motivazione al locatore. Dovrà semplicemente limitarsi a scrivere una lettera raccomandata a/r (con ricevuta di ritorno), nella quale scriverà al locatore: «Con la presente si comunica che la sottoscritta conduttrice per motivi personali in data … (indicare una data oltre i sei mesi) le rilascerà l’appartamento condotto in locazione avvalendosi della facoltà di recedere anticipatamente dal contratto di cui all’art. … del contratto di locazione», lettera che dovrà datare e sottoscrivere. Si consiglia, inoltre, di fare una fotocopia, alla quale allegherà la ricevuta di ritorno che le sarà riconsegnata dalla Posta a conferma della data di comunicazione del preavviso. Non è necessario nel suo caso indicare i gravi motivi per cui recede, in quanto la lettrice si avvarrà della facoltà prevista dal contratto di recedere anticipatamente a prescindere dai motivi che hanno determinato tale scelta. La possibilità di recedere con il preavviso di sei mesi per gravi motivi, invece, deve essere presa in considerazione solo nel caso in cui nel contratto non sia prevista la possibilità per il conduttore di recedere anticipatamente. Sulla gravità dei motivi indicati, a questo punto, è inutile soffermarsi, ma si segnala, a titolo informativo, che i motivi gravi ritenuti validi per recedere anticipatamente dal contratto (sempre ove tale facoltà non sia già prevista nel contratto) devono essere imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto di locazione, tali da rendere obiettivamente troppo gravosa la prosecuzione della locazione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cerino

note

[1] Art. 4, co. 1, l. n. 392/1978, che stabilisce: «È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima dalla data in cui il recesso deve avere esecuzione».


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