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Affitto, quando si paga?

6 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 luglio 2017



Il pagamento del canone di locazione ha una cadenza mensile anticipata ma le parti possono prevedere un pagamento posticipato o con scadenze diverse.

 

Pensare all’affitto che sta per scadere non è mai piacevole: lo si vede come una tassa che, puntualmente, ogni mese pesa come un macigno sul nostro portafogli, magari già a secco. Ma esattamente quando si paga l’affitto? Solitamente il pagamento del canone di locazione ha una cadenza mensile anticipata, ma nulla vieta che le parti possano prevedere un pagamento posticipato o bimestrale, trimestrale, ecc.

Di solito l’affitto si paga mese per mese

Locazione: da cosa dipende l’ammontare del canone?

Le modalità in cui si stabilisce la cifra da versare dipendono dalla tipologia di contratto che si decide di stipulare: nei contratti di locazione a canone libero, il canone di locazione viene deciso liberamente tra il proprietario e l’inquilino sulla base dei prezzi di mercato correnti. Nei contratti a canone concordato, in quelli transitori e transitori per studenti il canone viene determinato tenendo conto di precisi parametri e deve rientrare all’interno di alcune fasce previste nelle convenzioni locali. Si legga, a tal proposito, Locazione: differenza tra canone libero, concordato e transitori.

Nel corso del tempo la cifra concordata inizialmente può cambiare in base a vari fattori:

  • la tipologia di contratto;
  • a causa di adeguamenti Istat;
  • a seguito di accordi tra le parti: ad esempio, proprietario e inquilino possono stabilire, da subito che il canone aumenti di anno in anno e nel corso dell’anno [1].

Locazione: quando pagare l’affitto?

Per quanto riguarda i tempi di pagamento, le scadenze possono cambiare a seconda del tipo di contratto e degli accordi che proprietario e inquilino hanno preso: potranno scegliere un versamento a cadenza mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o addirittura annuale. Solitamente, si paga mese per mese in modo anticipato: per capirci, per il mese di agosto si paga l’affitto il primo di agosto, per il mese di settembre il primo di settembre e così via. Anche in questo caso, però, le parti sono assolutamente libere di prevedere un pagamento posticipato.

Contanti o altri strumenti a seconda della cifra

Locazione: come pagare l’affitto?

Se l’importo da versare è compreso tra 1.000 e 2.999,99 euro si può pagare in contanti, superata questa cifra occorre procedere con bonifico bancario, assegno non trasferibile o carta di credito o bancomat. In ogni caso, il proprietario, se l’inquilino glielo chiede, deve rilasciare una ricevuta di pagamento assoggettata ad imposta di bollo di 2 euro. Basterà scrivere in questo modo: «Con la presente attesto che in data …, il Sig. … ha pagato canone di locazione del mese di …, relativo all’immobile posto in …», aggiungendo data e firma.

 

Locazione: e se pago in ritardo?

L’inquilino che non paga, ritardando il versamento di oltre 20 giorni o per un importo almeno pari a due mensilità di canone, è, come si suol dire, moroso [2]. Ciò giustifica il proprietario se inizia una procedura di sfratto per morosità con cui, in pratica, mira ad ottenere la risoluzione del contratto di locazione, il suo scioglimento – per intenderci. Chiaramente lo dovrà comunicare all’inquilino con una lettera raccomandata di sollecito. Per evitare di ritrovarsi fuori di casa, a questo punto, non resta che pagare.

Il giudice potrà dare la possibilità al conduttore, al massimo per tre volte nel corso di un quadriennio, di pagare i canoni scaduti (oltre interessi e spese legali) all’udienza prevista per la convalida dello sfratto per morosità.

In casi di particolare difficoltà economica (comprovata) del conduttore, il termine di pagamento può essere spostato fino a centoventi giorni dalla data dell’udienza di comparizione. Se, invece, la morosità dipende da eventi particolari – ad esempio la perdita del lavoro – è possibile accedere ad un fondo che ha lo scopo di rimediare a questa situazione di difficoltà e, quindi, salvaguardare il contratto, magari chiedendo la rinegoziazione del canone di locazione.

note

[1] È quello che, di solito, avviene nei contratti di locazione ad uso diverso dall’abitativo, dove il proprietario può concedere al conduttore di pagare un importo più basso, ad esempio per i primi mesi o per il primo anno di locazione, per avviare la propria attività.

[2] Art. 5 l. n. 392 del 27.07.1978.


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1 Commento

  1. In settimana devo prendere in affitto un locale ma entrerò a gennaio 2019 da cuando inizierò a pagare l,afito

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