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Prestazioni mediche e spese specialistiche: quali detrazioni

6 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 luglio 2017



Guida alle detrazioni fiscali per le prestazioni sanitarie eseguite dallo specialista: quali spese dichiarare e quali medici o infermieri sono autorizzati.

Il Fisco riconosce il diritto alle detrazioni per prestazioni mediche e spese specialistiche a certe condizioni. Prima di tutto, occorre precisare che per una prestazione specialistica si intende quella che viene eseguita da un medico specializzato in un determinato settore della medicina: ad esempio un cardiologo, un neurologo, uno psicologo ma anche un nutrizionista o un medico specializzato nei percorsi per smettere di fumare.

L’importante, per poter ottenere la detrazione, è che nella fattura sia indicata in modo chiaro che la prestazione eseguita è di carattere sanitario. In caso contrario, è possibile chiedere al medico l’integrazione della fattura. Altrimenti, quella spesa non potrà essere detraibile.

Quando spettano le detrazioni per prestazioni mediche specialistiche

Sono soggette a detrazione, anche se non c’è bisogno di una prescrizione medica, le prestazioni effettuate da:

  • psicologi e psicoterapeuti a fini terapeutici;
  • biologi nutrizionisti la cui attività rientra nel Servizio sanitario nazionale;
  • ambulatori specializzati nella disassuefazione dal fumo di tabacco (cioè per smettere di fumare).

Quali spese mediche specialistiche sono detraibili

Vediamo ora quali sono le spese mediche specialistiche che danno diritto alla detrazione, secondo l’Agenzia delle Entrate:

  • gli esami di laboratorio ed i normali controlli sulla salute di un cittadino, le ricerche e le applicazioni;
  • elettrocardiogrammi, ecocardiografie ed elettroencefalogrammi;
  • le Tac e le risonanze magnetiche;
  • le ecografie;
  • le indagini con l’utilizzo di laser;
  • la ginnastica correttiva e di riabilitazione, sia degli arti sia del corpo;
  • le sedute dal neuropsichiatra;
  • la dialisi;
  • le sedute di cobaltoterapia e di iodioterapia;
  • l’anestesia epidurale;
  • l’inseminazione artificiale, l’amniocentesi, la villocentesi ed altri esami di diagnosi prenatale.

E’ fondamentale che queste prestazioni siano state eseguite in centri autorizzati dal Servizio sanitario nazionale e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista.

Le spese per l’assistenza specifica

Il Fisco riconosce anche la detrazione per:

  • le spese legate alla redazione di una perizia medico-legale (ad esempio visite mediche, indagini radioscopiche, ecc. purché finalizzate alla perizia stessa);
  • i compensi del personale paramedico abilitato, cioè degli infermieri professionali, e al personale autorizzato ad effettuare prestazioni specialistiche (un prelievo del sangue, le sedute di riabilitazione, ecc.).

Le prestazioni specialistiche del massofisioterapista sono detraibili solo se il professionista ha ottenuto il diploma di formazione triennale entro il 17 marzo 1999 e se, nella ricevuta o nella fattura, viene indicata tale circostanza. Se la prestazione è stata eseguita da un soggetto che ha ottenuto il diploma dopo quella data, la spesa non è detraibile nemmeno se l’intervento è stato fatto dietro prescrizione medica.

Nessuna detrazione, invece, per le prestazioni puramente estetiche oppure quelle di carattere non sanitario.

Rifarsi il seno o le labbra senza alcun motivo medico ma solo per il gusto di farlo non dà diritto a detrazioni

Quali documenti presentare per le detrazioni

Al fine di poter usufruire delle detrazioni per le prestazioni mediche e le spese specialistiche, occorre presentare al Caf o all’Agenzia delle Entrate, a seconda del tipo di prestazione, alcuni documenti.

Per le prestazioni mediche specialistiche e le perizie medico-legali:

  • fattura o ricevuta fiscale;
  • ricevuta del ticket sanitario se la prestazione è stata eseguita nell’Ambito del Ssn.

Per analisi, indagini radioscopiche, diagnosi prenatale, ricerche e applicazioni e terapie:

  • fattura o ricevuta fiscale dell’ospedale, del centro sanitario o del medico specialista che ha eseguito la prestazione;
  • ricevuta del ticket sanitario se la prestazione è stata eseguita nell’Ambito del Ssn.

Per una prestazione per assistenza specifica, il cittadino deve avere (e presentare) un certificato rilasciato dal professionista sanitario in cui risulti la figura professionale che ha eseguito la prestazione e la descrizione di quanto è stato fatto al paziente

I documenti da presentare per ottenere la detrazione per assistenza specifica sono:

  • ricevuta fiscale o fattura più l’eventuale ricevuta del pagamento del ticket in caso di:
    • assistenza infermieristica e riabilitativa;
    • prestazioni eseguite da addetti all’assistenza di base e operatori tecnici assistenziali qualificati dedicati soltanto all’assistenza diretta della persona;
    • prestazioni eseguite da educatori professionali qualificati;
    • prestazioni eseguite da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
    • prestazioni eseguite da personale qualificato addetto all’animazione e/o alla terapia occupazionale;
  • ricevuta fiscale o fattura in cui risulti la figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria per gli interventi realizzati dal personale individuato dal Ministero della Salute [1] (vedi sotto);
  • ricevuta fiscale o fattura in cui si indichi il possesso del diploma di formazione triennale almeno dal 17 marzo 1999 per le prestazioni eseguite da un massofisioterapista.

Le figure professionali individuate dal Ministero della Salute

Il decreto del Ministero della Salute individua queste figure professionali per le prestazioni mediche che hanno diritto alla detrazione fiscale.

Professioni sanitarie infermieristiche e professione ostetrica

  • infermiere;
  • ostetrica/o;
  • infermiere pediatrico.

Professioni tecniche

  • tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • assistente sanitario.

Professioni tecnico-sanitarie

  • tecnico audiometrista;
  • tecnico sanitario di laboratorio biomedica;
  • tecnico sanitario di radiologia medica;
  • tecnico di neurofisiopatologia;
  • tecnico ortopedico;
  • tecnico audioprotesista;
  • tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • igienista dentale.

Professioni sanitarie riabilitative

  • podologo;
  • fisioterapista;
  • logopedista;
  • ortodontista;
  • assistente di oftalmologia;
  • terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
  • tecnico della riabilitazione psichiatrica;
  • terapista occupazionale;
  • educatore professionale.

Spese specialistiche detraibili solo con prescrizione medica

Alcune prestazioni mediche e spese specialistiche danno diritto alla detrazione fiscale solo se eseguite dietro prescrizione medica. Si tratta di:

  • trattamenti di massoterapia e ozonoterapia realizzati da personale medico o abilitato dalle autorità sanitarie;
  • prestazioni chiropratiche purché eseguite in un centro autorizzato e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista;
  • cure termali (ma solo le cure termali: viaggio, vitto e alloggio sono a spese del paziente).

I documenti da presentare

Naturalmente, per avere la detrazione su tutte queste prestazioni e spese specialistiche occorre presentare la prescrizione medica. In più servono:

  • per i trattamenti di massoterapia e ozonoterapia: ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico o dal personale autorizzato;
  • per le prestazioni chiropratiche: ricevuta fiscale o fattura;
  • per le cure termali: ricevuta delle spese sostenute per le cure ricevute dal paziente o ricevuta del pagamento del ticket se le prestazioni sono state eseguite nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Spese specialistiche detraibili solo a certe condizioni

Ci sono, infine, certe prestazioni e spese specialistiche su cui è possibile usufruire della detrazione fiscale solo a certe condizioni. Vediamo.

Interventi di dermopigmentazione

Per i profani, si tratta di un intervento su ciglia e sopracciglia per porre rimedio ad un danno estetico provocato dall’alopecia universale. Dà diritto alla detrazione fiscale solo se:

  • il paziente ha una certificazione medica che attesta la finalità dell’intervento;
  • la fattura viene rilasciata da una struttura sanitaria autorizzata;
  • dalla fattura o da altra documentazione risulta che l’intervento è stato eseguito da personale medico.

Crioconservazione di ovociti e di embrioni

E’ possibile beneficiare della detrazione fiscale per la crioconservazione di ovociti e di embrioni se viene effettuata in una struttura autorizzata, anche se le prestazioni rientrano in un percorso di procreazione medicalmente assistita e vengono realizzate all’estero, purché la loro descrizione risulti nel documento di spesa.

Per avere la detrazione (che interessa anche il trattamento di iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo), le prestazioni devono avere le finalità consentite in Italia e attestate da una struttura autorizzata oppure da un medico specializzato. Se effettuate all’estero, alla documentazione sanitaria deve essere allegata una traduzione in italiano.

Conservazione delle cellule del cordone ombelicale

Danno diritto alla detrazione fiscale le spese legate alla conservazione delle cellule del cordone ombelicale a uso dedicato per il neonato o per i parenti con patologia e con approvazione scientifica e clinica. La conservazione deve avvenire in una struttura trasfusionale pubblica o autorizzata dalla normativa in vigore.

Quali sono le spese specialistiche non detraibili

Oltre alla chirurgia puramente estetica e, quindi effettuata senza alcun motivo medico, ci sono altre prestazioni e spese specialistiche che non danno diritto alla detrazione fiscale.

Si tratta di:

  • conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicali per future esigenze personali;
  • circoncisione non finalizzata a risolvere una patologia clinica;
  • spese per il test del Dna per il riconoscimento della paternità;
  • prestazioni eseguite da un osteopata, a meno che siano riconducibili alle competenze previste per le figure professionali sopra elencate;
  • prestazioni eseguite da un pedagogista;
  • prestazioni eseguite da un massofisioterapista diplomato dopo il 17 marzo 1999;
  • trattamenti di haloterapia o grotte di sale;
  • spese per l’acquisto e l’installazione di una piscina anche se a fini terapeutici;
  • spese per la frequenza di corsi in palestra, anche se con prescrizione medica.

note

[1] DM del 29 marzo 2001.


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