HOME Articoli

Lo sai che? Condanna per guida in stato di ebbrezza

Lo sai che? Pubblicato il 7 luglio 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 7 luglio 2017

La guida in stato di ebbrezza è punita in maniera differente a seconda del tasso di alcol presente nel sangue del conducente.

Aristotele diceva che nella vita, come in un banchetto, non bisogna mai alzarsi assetati o ubriachi. E oggi aggiungeremmo che, da ubriachi, non bisogna neppure mettersi alla guida, perché i danni causati a noi stessi e agli altri potrebbero essere irreparabili.

In questo articolo vedremo cosa comporta una condanna per guida in stato di ebbrezza, e come le pene siano gradate a seconda del tasso alcolico presente nel sangue del conducente, partendo da una sanzione amministrativa fino ad arrivare a una vera e propria condanna penale.

Cos’è lo stato di ebbrezza

Lo stato di ebbrezza è quella condizione di alterazione psicofisica che consegue all’assunzione di sostanze alcoliche (vino, birra e superalcolici vari). L’individuo in stato di ebbrezza, in generale, ha una percezione distorta della realtà, le sue facoltà intellettive sono notevolmente diminuite e i suoi riflessi rallentati.

Chi si mette alla guida in stato di ebbrezza, poi, ha una minore capacità di calcolare le distanze di sicurezza, di percepire un rischio e di evitarlo, ha una vista meno acuta e riflessi poco pronti, per cui rappresenta un vero pericolo per sé stesso, per chi trasporta e per gli altri conducenti.

Quali sono le pene

La legge, e per la precisione il Codice della strada [1], punisce solo il conducente trovato a guidare ubriaco (non anche chi si trovi col veicolo fermo o in sosta, o il passeggero non alla guida).

Le pene variano a seconda del tasso di alcol presente nel sangue del guidatore, calcolato dagli agenti di polizia stradale con un apposito attrezzo assolutamente non invasivo, l’etilometro. Il soggetto sottoposto ad accertamento è tenuto a espirare nell’etilometro, che è in grado di misurare la quantità di alcol presente nel sangue attraverso la misurazione della quantità di alcol presente nell’aria. L’accertamento viene ripetuto due volte, a distanza di cinque minuti l’una dall’altra.

Le sanzioni penali e amministrative in caso di guida in stato di ebbrezza, come già anticipato, variano a seconda del tasso alcolemico accertato, che entro la soglia di 0,5 g/l (grammi per litro) è assolutamente accettabile.

Per la precisione:

  • In caso di guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, si configura solo una sanzione amministrativa, e il trasgressore viene punito con la pena pecuniaria da euro 532 a euro 2.127, e con la sospensione della patente da tre a sei mesi.
  • In caso di guida con tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, scatta il reato, e la sanzione è quindi sia penale che amministrativa, e consiste nell’ammenda da euro 800 a euro 3.200 (aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle 7 del mattino), nell’arresto fino a sei mesi e nella sospensione della patente da sei mesi a un anno.
  • In caso di guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la sanzione, sia penale che amministrativa, consiste nell’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 (anche in questo caso aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le 22 e le 7 del mattino), nell’arresto da sei mesi a un anno, nella sospensione della patente da uno a due anni, nel sequestro preventivo del veicolo e nella sua confisca, salvo che il proprietario sia diverso dal conducente, nel qual caso la durata di sospensione della patente è raddoppiata. Se nei due anni successivi il conducente viene nuovamente sorpreso a guidare in stato di ebbrezza è prevista la revoca della patente (un giorno di arresto e 250 euro di ammenda equivalgono, rispettivamente, a un giorno di lavoro).

Prevista una decurtazione di dieci punti dalla patente

Salvo che non si sia provocato un sinistro stradale, l’arresto può essere sempre sostituito dai lavori socialmente utili da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni, o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o ancora presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. Se svolti diligentemente, questi lavori possono arrivare a far estinguere il reato, alla revoca della confisca e a dimezzare il periodo di sospensione della patente.

Le pene sono più alte per i neopatentati e i conducenti professionali

Per i conducenti di età inferiore ai 21 anni, o che abbiano conseguito la patente da meno di tre anni, o per i conducenti professionali, le pene sono ulteriormente inasprite. In particolare:

  • la guida con tasso alcolemico compreso tra 0 e 0,5 g/l comporta un’ammenda da euro 164 a euro 663, e la decurtazione di cinque punti sulla patente; quella con tasso compreso tra a 0,5 e 0,8 g/lcomporta una sanzione aumentata di 1/3 rispetto a quella ordinaria, la guida con tasso compreso tra 0,8 e 1,5 g/l o superiore a 1,5 g/l comporta un aumento delle sanzioni ordinarie da un terzo alla metà.
  • Solo per i conducenti di autobus, autoarticolati, autosnodati, veicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto o veicoli destinati al trasporto merci con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, inoltre, in caso di rilevamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è prevista la revoca della patente. Per le altre categorie, la revoca si ha solo in caso di recidiva nel corso del triennio.

E se chi guida provoca un incidente stradale?

Nel caso in cui la guida in stato di ebbrezza sia la causa di un sinistro stradale, le pene previste sono raddoppiate e, salvo che il veicolo appartenga a persona diversa dal conducente, ne è disposto il fermo amministrativo per 180 giorni.

Inoltre, se l’incidente è causato da persona con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la patente di guida gli verrà revocata.

La legge prevede anche che se all’incidente stradale consegue la morte di terze persone, lo stato di ebbrezza del conducente comporta un inasprimento di pena per l’omicidio colposo.

note

[1] Artt. 186 e 186-bis cod. strada.

Autore immagine: Pixabay.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI