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Diritto alle detrazioni per prestazioni chirurgiche

7 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 luglio 2017



Degenza, cura, assistenza medica in ambulanza, trapianto di organi, perfino il cambio di sesso: quali sono le spese detraibili e i documenti da presentare.

Quando un intervento chirurgico non può aspettare e le liste di attesa della sanità pubblica sono troppo lunghe, spesso si deve ricorrere ad una struttura privata, dalla quale si esce guariti ma con il portafoglio più leggero. Il Fisco riconosce delle detrazioni per prestazioni chirurgiche a condizione che queste siano veramente necessarie, ovvero (e per dirla con parole dell’Agenzia delle Entrate): che siano finalizzate «al recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona o per interventi tesi a riparare inestetismi, sia congeniti sia talvolta dovuti ad eventi pregressi di vario genere (ad esempio malattie tumorali, incidenti stradali, incendi, ecc.), comunque suscettibili di creare disagi psicofisici alle persone».

Per essere detraibile, una prestazione chirurgica non deve essere un capriccio ma una necessità

Si ha diritto alle detrazioni per prestazioni chirurgiche quando si subisce un intervento anche di piccola chirurgia a livello ambulatoriale (cioè in regime di day hospital), eseguito da un medico chirurgico, con anestesia locale e senza bisogno di essere ricoverati.

Prestazioni chirurgiche: quali sono le spese detraibili

Tra le spese per cui si ha diritto alle detrazioni per prestazioni chirurgiche rientrano, innanzitutto, quelle legate alle rette di degenza e a quelle di cura, anche se non strettamente legate all’intervento chirurgico. Per quanto riguarda la degenza, nella detrazione si possono segnalare le differenze di classe della stanza (se ad esempio si è pagato di più per avere in bagno in camera).

Non rientrano, però, nelle detrazioni per prestazioni chirurgiche relative alla degenza tutti gli extra: il pernottamento dei parenti, il noleggio del telefono o del televisore, l’eventuale richiesta dell’aria condizionata in camera, ecc.

Sono detraibili anche:

  • le spese direttamente legate all’intervento, come quelle sostenute per l’anestesia, per l’acquisto del plasma sanguigno o del sangue necessario all’operazione;
  • a certe condizioni, le spese per un intervento di metoidioplastica durante il cambio di sesso (la trasformazione dell’organo genitale femminile in uno che si adatta alle funzioni di un organo genitale maschile) quando è accertato il disturbo di identità del genere;
  • le spese che riguardano un trapianto di organi, comprese quelle che servono al trasferimento dell’organo (anche dall’estero) sul luogo dell’intervento. E’ importante, in questo caso, che le fatture siano intestate al paziente e non al medico che esegue l’operazione o alla struttura sanitaria;
  • le spese mediche di un anziano ricoverato in una casa di cura o in un istituto di assistenza, anche se determinate applicando alla retta di ricovero la percentuale forfettaria fissata da una delibera regionale. Non è detraibile, invece, la sola retta del ricovero;
  • le spese per prestazioni di assistenza medica durante un trasporto in ambulanza. Ma non sono detraibili le spese per il trasporto in sé (ad esempio, se il trasporto viene concordato e prenotato con una struttura privata).

Detrazioni per prestazioni chirurgiche: quali documenti presentare

Per avere diritto alle detrazioni, è necessario presentare al Caf o all’Agenzia delle Entrate questi documenti:

  • per prestazioni chirurgiche: ricevuta fiscale o fattura, rilasciata dall’ospedale, da cui risultano le spese sanitarie sostenute per l’intervento chirurgico;
  • per degenze ospedaliere: ricevuta fiscale o fattura, rilasciata dall’ospedale o dalla casa di cura;
  • per trapianto di organi: ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale, dalla casa di cura o dal medico, e ricevuta delle eventuali spese di trasporto dell’organo da trapiantare, intestata al contribuente;
  • per le spese mediche pagate per un anziano ricoverato in un istituto: ricevuta fiscale o fattura, rilasciata dall’istituto, in cui sia indicato separatamente l’importo relativo alle spese mediche.

note

Autore immagine: 123rf.com


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