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Deducibilità fiscale della sponsorizzazione

7 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 luglio 2017



Chi versa danaro per sponsorizzare enti sportivi dilettantistici ha diritto a dedurre queste somme dalle tasse: vediamo come.

Il lavoratore autonomo o l’imprenditore che versano danaro o forniscono servizi ad associazioni od enti sportivi dilettantistici per sponsorizzarli hanno diritto a dedurre gli importi corrisposti ed i costi dei servizi dalle tasse.

La deducibilità fiscale della sponsorizzazione costituisce dunque una risorsa importante per contenere i costi dell’attività e per diffondere il proprio nome pubblicizzandolo.

Vediamo come funziona la deducibilità fiscale della sponsorizzazione.

Deducibilità fiscale della sponsorizzazione: il presupposto

Il presupposto della deducibilità fiscale della sponsorizzazione è che fra il lavoratore o l’imprenditore e l’ente sportivo dilettantistico sia stato stipulato un contratto di sponsorizzazione: si tratta di un contratto nel quale lo sponsorizzante si obbliga a versare danaro o a corrispondere beni o servizi allo sponsorizzato, e lo sponsorizzato si impegna a diffondere e pubblicizzare il nome o la ragione sociale dello sponsorizzante [1].

La sponsorizzazione quindi permette di promuovere sul mercato i prodotti dello sponsorizzante o comunque il suo nome, la sua ditta o la sua ragione sociale: nella sostanza, perciò, la deducibilità fiscale della sponsorizzazione è assimilata alla deducibilità fiscale delle spese sostenute per la pubblicità dell’azienda.

Si pensi, per fare un esempio, al caso in cui un imprenditore che produce attrezzature sportive si impegni a corrispondere ad una società sportiva dilettantistica del quartiere dove ha sede l’impresa le divise sociali, le casacche, gli strumenti di gioco (ad esempio i palloni), gli scarpini ed ogni altro mezzo utile per la pratica sportiva; in questi casi la squadra sportiva, usando i materiali messi a disposizione e mettendo in bella mostra il nome del fabbricante, rende un’ottima pubblicità al proprio sponsor. Lo sponsor, allora, potrà – nei limiti di legge – dedurre i costi del materiale messo a disposizione della squadra dalle tasse, garantendosi pubblicità ed abbassamento dei costi fiscali.

Deducibilità fiscale della sponsorizzazione: condizioni e limiti

Il limite massimo della somma oggetto di deducibilità fiscale per sponsorizzazione è pari ad euro 200.000 annui. Entro questo limite, tutti i costi e le spese sopportati per la sponsorizzazione sono integralmente deducibili dalle tasse.

La deducibilità fiscale della sponsorizzazione è poi ammessa alle seguenti condizioni:

  • la sponsorizzazione deve essere rivolta a pubblicizzare e promuovere i propri prodotti o la propria attività;
  • la sponsorizzazione deve dimostrarsi utile al reddito di lavoro o di impresa dello sponsorizzante;

Per quanto concerne la valutazione dell’impatto positivo della sponsorizzazione sul reddito dello sponsorizzante, occorre interpretare questo requisito fondamentale ai fini della deducibilità fiscale in modo ampio. Quindi occorre considerare non solo l’innalzamento dei ricavi, ma anche  la complessiva utilità che la sponsorizzazione ha prodotto per la ditta sponsorizzante: ad esempio, si deve considerare anche la maggiore diffusione del nome aziendale garantita dalla sponsorizzazione [2].

note

[1] Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 356/E del 14.11.2002; Art. 90, comma 8, della legge n. 289/2002.

[2] Cass. sent. n. 25100/2014 del 26.11.2014.

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