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Lo sai che? Se non ripiano le perdite sociali perdo tfr?

Lo sai che? Pubblicato il 15 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 luglio 2017

Ero socia di minoranza di una srl e avevo un contratto a tempo indeterminato. Non ho contribuito a ripianare le perdite e ho dato le dimissioni. L’amministratrice non vuole versarmi il tfr che mi spetta. Cosa posso fare?

In un caso simile a quello della lettrice la Corte di Cassazione [1] stabilì che il socio lavoratore non può rinunciare al proprio tfr per coprire le perdite di esercizio della società. Nel caso risolto con la sentenza appena citata, i soci avevano addirittura dato il loro assenso per utilizzare i fondi accantonati in bilancio per il tfr per la copertura delle perdite d’esercizio, ma la Cassazione ritenne nullo un accordo di questo tipo.

Nel caso della lettrice, quindi, considerato che lei non ha nemmeno dato alcun consenso all’uso del suo tfr per il ripiano delle perdite, nessuno può obbligarla ad utilizzare il tfr o parte di esso per ripianare le perdite della società.

D’altra parte, con la cessione (in realtà si è trattato di una sua donazione dato che non ha preteso alcun compenso in cambio) delle quote sociali, lei non è più nemmeno socia e, quindi, non ha alcun obbligo al ripiano delle perdite della società. Ed in ogni caso la cessione delle quote sociali da lei effettuata senza pretendere alcuna somma in cambio come corrispettivo, già costituisce un contributo rilevante da parte sua al ripiano delle perdite sociali.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Cass. sent. n. 4822 dello 07.03.2005.


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