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Come riscattare il servizio civile per la pensione

28 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 luglio 2017



Servizio civile universale: come riscattare il periodo di volontariato per la pensione, quali costi comporta.

Stai pensando di offrirti volontario per un periodo di servizio civile, ma hai paura di “buttare al vento” mesi di contributi? Forse non sai che il servizio civile, ora servizio civile universale, è un periodo che può essere riscattato ai fini della pensione, con costi a carico dell’interessato. Lo ha chiarito l’Inps, con una nuova circolare [1].

Vediamo, in questa breve guida, come funzione il nuovo servizio civile e come fare per riscattarlo ai fini della pensione.

Servizio civile: come funziona

Il servizio civile è un periodo, che ora va dagli 8 ai 12 mesi, in cui si svolgono attività di volontariato nell’ambito di specifici programmi da attuare presso diversi enti, come associazioni ed organizzazioni, che operano in settori quali quello della protezione civile, assistenziale, ambientale, o, ancora, artistico e culturale. Ciascun ente partecipa a uno specifico progetto, relativo al settore di attività cui appartiene.

Da quest’anno le attività riguardano anche nuovi settori, come l’educazione e la promozione culturale e dello sport, l’agricoltura sociale, la promozione della pace e la tutela dei diritti umani, la cooperazione allo sviluppo e della cultura italiana all’estero.

Il rapporto di servizio civile universale, che si instaura con la sottoscrizione del relativo contratto tra il giovane selezionato dall’ente accreditato e la Presidenza del Consiglio dei ministri, non è assimilabile al lavoro subordinato o alle co.co.co. e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.

Per il volontario sono previsti dei piccoli rimborsi spese, su cui non si pagano tasse e contributi.

Servizio civile: i requisiti

Possono svolgere il servizio civile soltanto i giovani tra i 18 e i 28 anni, in stato di disoccupazione o inoccupati (cioè che non hanno mai lavorato). Inoltre, i giovani non devono aver riportato condanne, anche non definitive:

  • alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo;
  • ad una pena della reclusione anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti;
  • per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Possono partecipare i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno.

Servizio civile: riscatto dei contributi

Al termine dello svolgimento del servizio civile, la Presidenza del Consiglio dei Ministri rilascia agli operatori volontari un attestato per il periodo di servizio effettuato, con l’indicazione delle relative attività.

Il volontario può riscattare il periodo di servizio civile ai fini pensionistici se è iscritto (basta l’accredito di un solo contributo per verificare l’iscrizione):

  • al fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • alla gestione separata.

I periodi sono riscattabili solo se non risultano già coperti da contribuzione (obbligatoria o figurativa o da riscatto) in uno dei regimi stessi.

Servizio civile: quanto costa il riscatto dei contributi

Considerato che i periodi di servizio civile universale da ammettere a riscatto sono valutati esclusivamente nella quota di pensione calcolata secondo il “sistema contributivo”, gli oneri relativi a tali periodi sono determinati con il meccanismo del “calcolo percentuale”.

In buona sostanza, per sapere quanto si deve pagare per il servizio civile da riscattare:

  • si considera, come base di calcolo, la retribuzione (o il reddito) dei 12 mesi antecedenti alla domanda di riscatto;
  • si rapporta la base di calcolo ai mesi da riscattare;
  • si applica alla base di calcolo l’aliquota contributiva valida, alla data di presentazione della domanda, nella gestione pensionistica in cui opera il riscatto (per la generalità dei dipendenti pari, attualmente, al 33%).

I costi del riscatto, a totale carico dell’interessato, possono essere versati nei regimi previdenziali di appartenenza in un’unica soluzione o in un massimo di 120 rate mensili (10 anni) senza interessi.

Servizio civile: come presentare la domanda di riscatto

La presentazione della domanda di riscatto dei periodi di servizio civile non ha decadenza ed è facoltativa. Il richiedente può limitare il riscatto anche solo ad una parte dei periodi di servizio civile universale effettuato.

La domanda può essere presentata esclusivamente per via telematica, sul sito internet dell’Inps al seguente percorso: Prestazioni e servizi, Tutti i servizi, Riscatto di periodi contributivi.

Per gli iscritti alle gestioni dei dipendenti pubblici il servizio è accessibile dal seguente percorso: Prestazioni e servizi, Tutti i servizi, Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati.

Alla domanda si deve  allegare un’autocertificazione attestante:

  • il periodo di servizio effettuato;
  • il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa in esame;
  • il progetto di servizio civile approvato;
  • l’ente presso cui è stata svolta l’attività di servizio civile su base volontaria.

Riscatto del servizio civile nazionale

Per quanto riguarda il riscatto del “vecchio” servizio civile nazionale, le informazioni utili si trovano nella nostra Guida al riscatto dei contributi.

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