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Presto, come funzionano le prestazioni occasionali in agricoltura

11 Luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Luglio 2017



Contratto di prestazione occasionale nel settore agricolo: quando è permesso utilizzarlo, per quali lavoratori, adempimenti e pagamento.

I nuovi contratti di prestazione occasionale, o presto, impropriamente noti come sostituti dei voucher, possono essere utilizzati anche dalle aziende agricole, ma con numerosi limiti. I contratti, difatti, possono essere conclusi soltanto con determinate categorie di lavoratori; inoltre, bisogna rispettare una paga oraria minima, che cambia a seconda dell’area di appartenenza, oltre agli ulteriori limiti vigenti per chi intende utilizzare una prestazione occasionale.

Ma procediamo per ordine e vediamo, in questa breve guida, quando può essere attivato un contratto di prestazione occasionale in agricoltura, per quali lavoratori, a quanto ammonta la retribuzione e quali limiti e adempimenti si devono rispettare.

Prestazione occasionale in agricoltura: quali lavoratori?

Innanzitutto, bisogna specificare che nel settore agricolo le prestazioni occasionali sono ammesse solo per coloro che non risultano iscritti, nell’anno precedente, negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli (otd). In particolare, è possibile attivare un contratto di prestazione occasionale in agricoltura con:

  • i titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • i giovani con meno di 25 anni di età, se studenti;
  • i disoccupati;
  • i percettori di prestazioni a sostegno del reddito o del reddito di inclusione (Rei o Sia).

Prestazione occasionale in agricoltura: paga minima

Il compenso minimo orario per le prestazioni occasionali nel settore agricolo, a differenza della generalità dei presto, non è pari a 9 euro netti l’ora. Deve essere, invece, pari all’importo della paga oraria individuata dal contratto collettivo (ccnl per gli operai agricoli e florovivaisti), sulla base dell’area di appartenenza del lavoratore (1, 2 o 3).

Nel dettaglio, gli importi minimi sono pari:

  • per l’area 1, a 7,57 euro;
  • per l’area 2, a 6,94 euro;
  • per l’area 3, a 6,52 euro.

In parallelo a quanto previsto per la generalità dei presto, per i presto agricoli è necessario garantire al lavoratore una retribuzione minima pari a 4 ore di lavoro, anche nel caso in cui la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore.

Prestazione occasionale in agricoltura: comunicazione

Per semplificare gli adempimenti informativi relativi alle prestazioni occasionali agricole, l’Inps consente di effettuare una comunicazione unica per adempiere agli obblighi di informazione preventiva e di rendicontazione dell’attività lavorativa.

A tal fine, almeno 60 minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, l’utilizzatore, tramite la piattaforma informatica Inps “Prestazioni occasionali”, o tramite contact center, è tenuto a fornire le seguenti informazioni:

  • i dati identificativi del lavoratore;
  • il compenso pattuito;
  • il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;
  • la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione lavorativa;
  • il settore di impiego del lavoratore;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto di lavoro.

La comunicazione avviene attraverso l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura Inps che prevede l’indicazione, da parte dell’utilizzatore:

  • dell’arco temporale di svolgimento della prestazione, da 1 a 3 giorni consecutivi;
  • della durata complessiva della prestazione.

Prestazione occasionale in agricoltura: pagamento

Il pagamento avviene, ad opera dell’Inps, entro il 15 del mese successivo allo svolgimento della prestazione. Se l’arco temporale della prestazione si trova a cavallo fra 2 mesi, il pagamento del compenso avviene il mese successivo alla data finale del periodo indicato.

Prestazione occasionale in agricoltura: altri adempimenti, limiti

Gli ulteriori adempimenti previsti per i contratti di prestazione occasionale in agricoltura, nonché i limiti previsti per il loro utilizzo, sono uguali a quelli stabiliti per la generalità dei presto. Per saperne di più: Prestazioni occasionali, la guida completa.


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