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Malati oncologici: come funziona la reperibilità?

12 Luglio 2015
Malati oncologici: come funziona la reperibilità?

Posso avere dei chiarimenti su come funziona la reperibilità in caso di malattie oncologiche?

La legge e le connesse circolari degli organi amministrativi competenti in materia (Inps in testa) attualmente escludono l’obbligo, per il lavoratore assente, della reperibilità nelle fasce orarie stabilite solo ai dipendenti pubblici e nei soli casi normativamente stabiliti.

In generale, dal 1° gennaio 2015 gli orari di reperibilità sono i seguenti:

  • per gli statali e il personale enti locali: reperibilità per l’intera settimana, festività comprese, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00;
  • per i lavoratori del settore privato: reperibilità intera settimana compresi week-end e festivi, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Ciò premesso, per i soli dipendenti pubblici, la legge [1] prevede l’esclusione dall’obbligo della visita fiscale e, quindi, dall’obbligo di reperibilità nei casi in cui l’assenza dal posto di lavoro sia dovuta ai seguenti motivi [2]:

  • patologie gravi che necessitano di terapie salvavita;
  • infortuni sul lavoro;
  • malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
  • stati patologici che riguardano la situazione di invalidità riconosciuta.

L’esclusione all’obbligo di reperibilità riguarda anche quei dipendenti che abbiano già effettuato la visita fiscale relativamente al periodo di prognosi indicato nella certificazione medica.

Per quanto concerne, nello specifico, le patologie gravi che necessitano di terapie salvavita, esse sono identificate nella prassi amministrativa con:

  • malattie dal grave decorso clinico come, ad esempio, tumori con terapie chemioterapiche;
  • malattie con dialisi per il malfunzionamento dei reni;
  • malattie professionali accertate dall’amministrazione e comprovate dall’istituto come malattia causa di servizio;
  • infortuni con stati patologici connessi alla situazione d invalidità legalmente riconosciuta dalla commissione Asl.

È, quindi, riconosciuto al dipendente pubblico il diritto di sottrarsi all’obbligo di sottoporsi a visita fiscale e, quindi, all’obbligo di reperibilità nel caso di malattia oncologica a condizione che presenti al datore di lavoro idonea documentazione medica sanitaria che sia accompagnata dal certificato medico di malattia che giustifichi l’assenza dal lavoro: nel certificato dovrà indicarsi la causa di esenzione, la patologia che dà diritto all’esclusione dell’obbligo di reperibilità negli orari previsti per la visita fiscale e dell’obbligo della stessa visita.

Per i lavoratori del settore privato, la legge non prevede analogo diritto di esclusione dell’obbligo di visita e dell’obbligo di reperibilità.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte


note

[1] Art. 69 d. lgs. n. 150 del 27.10.2009.

[2] Art. 2 del d.m. del 18.12.2009.


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