Ape sociale e pensione quota 41, domande in scadenza

12 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 luglio 2017



Si chiude il 15 luglio la finestra per poter inviare le domande di riconoscimento dei requisiti per l’Ape sociale e la pensione anticipata precoci.

 

Resta poco tempo  per i beneficiari dell’Ape sociale e della pensione anticipata con 41 anni di contributi: le domande per il riconoscimento delle agevolazioni pensionistiche, difatti, possono essere inviate all’Inps fino al 15 luglio 2017. Chi va oltre questa data, comunque, non perde il beneficio, ma viene preso in considerazione nel caso in cui vi siano risorse residue.

Peraltro, chi presenta l’istanza per il riconoscimento delle condizioni per ottenere l’Ape sociale o la pensione quota 41 può presentare da subito anche la domanda per ottenere il trattamento,  se possiede già tutti i requisiti.

In questo caso, l’Ape sociale e la pensione anticipata non potranno, logicamente, essere erogate subito, in quanto l’Inps deve prima verificare l’esistenza dei requisiti per l’accesso al beneficio: gli interessati che presentano le due domande assieme, però, concludono tutto il procedimento per ottenere il trattamento, senza rischiare di aver problemi a causa di ritardi o malfunzionamenti.

Ma procediamo per ordine e ricordiamo, innanzitutto, che cosa sono l’Ape sociale e la pensione quota 41 e chi può beneficiarne, per poi capire come si presentano le domande per l’accesso a queste prestazioni.

Ape sociale: che cos’è e chi sono i destinatari

L’Ape sociale, o anticipo pensionistico sociale, è un assegno a carico dello Stato riconosciuto, prima della pensione, a chi possiede almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria a cui appartiene.

La prestazione, in particolare, spetta finché l’interessato non raggiunge i requisiti per la pensione di vecchiaia ed è riservata ad alcune categorie di lavoratori tutelati: disoccupati involontari(che hanno cessato di percepire il sussidio da almeno 3 mesi), invalidi (dal 74% in su), caregivers (persone che assistono da almeno 6 mesi un familiare di 1° grado o il coniuge portatore di handicap grave) e addetti a lavori faticosi e rischiosi.

A differenza dell’Ape volontaria, o di mercato, per avere l’Ape sociale non si deve chiedere un prestito, quindi il trattamento erogato non deve essere restituito e non ci sono addebiti sulla futura pensione.

L’ammontare dell’assegno, calcolato sulla base della pensione spettante, non può superare i 1.500 euro mensili: sull’Ape sociale è corrisposto il bonus da 80 euro, in quanto  è assimilata al reddito da lavoro dipendente.

Pensione anticipata quota 41: che cos’è e chi sono i destinatari

La pensione anticipata quota 41 è una pensione anticipata speciale, che si può ottenere con 41 anni di contribuzione, anziché con 41 anni e 10 mesi (requisito ordinario valido per le donne) o 42 anni e 10 mesi (requisito valido per gli uomini). Lo “sconto” è dunque pari a 1 anno e 10 mesi per gli uomini ed a 10 mesi per le donne.

Possono beneficiare della pensione anticipata a requisiti ridotti i lavoratori dipendenti e autonomi appartenenti alle stesse categorie destinatarie dell’Ape sociale, oltre agli addetti ai lavori usuranti e notturni [1], se sono lavoratori precoci: significa che devono possedere  almeno 12 mesi di contributi per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età.

Pensione anticipata quota 41 e Ape sociale: quando presentare la domanda

I lavoratori, per accedere alla pensione quota 41 o all’Ape sociale, devono in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio 2017;
  • chi matura i requisiti successivamente, deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo di ciascun anno, per la quota 41, o entro il 31 marzo 2018 per l’Ape sociale.

Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate oltre il 15 luglio 2017 ed il  marzo di ciascun anno e, comunque, non oltre il 30 novembre di ogni anno, possono ugualmente essere prese in considerazione, ma solo se residuano le necessarie risorse finanziarie.

Alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra (ad esclusione del periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione per la disoccupazione), oltre, ovviamente, per i lavoratori precoci, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni. Chi possiede già tutti i requisiti, comunque, può presentare, oltre alla domanda di certificazione dei requisiti, anche la domanda di trattamento vero e proprio.

Pensione anticipata quota 41 e Ape sociale: come si presenta la domanda

Per presentare la domanda relativa alla certificazione dei requisiti per i due trattamenti, bisogna accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; bisogna poi cliccare su “nuova domanda” nella colonna di sinistra.

Per presentare la domanda di pensione anticipata, bisogna successivamente accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure Carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “Pensione anticipata/Pensione anticipata/Lavoratori precoci”.

Per l’Ape sociale, il percorso è “Altre prestazioni/Anticipo pensione/Ape sociale”.

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