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Chi ha diritto agli assegni familiari

14 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 luglio 2017



Una guida per conoscere a chi spetti l’assegno al nucleo familiare.

Chi ha diritto agli assegni familiari. A questo quesito si risponde dicendo che l’assegno al nucleo familiare (ANF) costituisce un importante sostegno al reddito delle famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati i cui nuclei familiari siano formati da più membri ed il cui reddito complessivo sia inferiore a quello stabilito di anno in anno dalla legge.

A chi spetta l’assegno al nucleo familiare

Chi dunque ha diritto agli assegni familiari? La normativa vigente precisa che ne hanno

  • i lavoratori dipendenti;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • i lavoratori domestici;
  • i lavoratori iscritti alla gestione separata;
  • i titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti o dei fondi speciali ed ex Enpals;
  • i titolari di prestazioni previdenziali;
  • i lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Gli assegni vengono erogati per nucleo familiare che può essere composto da:

  • il richiedente che sia lavoratore dipendente o titolare della pensione (come da elenco fatto poco sopra);
  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri residenti in Italia e che siano poligami nel loro paese di origine possono includere nel loro nucleo familiare solo la prima moglie se residente in Italia);
  • i figli di età inferiore ai 18 anni, conviventi o no;
  • i figli maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione dell’Inps;
  • i figli studenti ed apprendisti, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché facenti parte di nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione dell’Inps;
  • i fratelli e le sorelle del richiedente e i nipoti del richiedente (collaterali o in linea retta e che non siano a carico del rispettivo ascendente), minorenni  o maggiorenni inabili, solo se siano orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione come superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione dell’Inps;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione dell’Inps.

Il coniuge di chi ha diritto all’assegno può chiedere il pagamento della prestazione (con modello ANF 559) solo se non sia titolare di un suo diritto proprio a percepire gli assegni (perché, ad esempio, titolare di un rapporto di lavoro dipendente o di una prestazione previdenziale derivante da un lavoro dipendente).

Nel caso di coniugi separati o divorziati e di affidamento condiviso, tutti e due i genitori hanno diritto a percepire l’assegno e la scelta tra quale dei due possa chiedere l’unica prestazione è lasciata all’accordo tra di loro.

In mancanza di accordo, l’autorizzazione viene rilasciata al genitore che conviva con i figli: il diritto di percepire l’assegno resta al genitore affidatario anche se non sia titolare in proprio del diritto (perché ad esempio non è un lavoratore dipendente, né titolare di pensione) e questo fino a quando permangano le condizioni per il riconoscimento in capo all’altro coniuge del diritto a fruire dell’assegno.

L’assegno al nucleo familiare è un aiuto economico per le famiglie di dipendenti e pensionati

Da quando decorre e quanto dura l’assegno al nucleo familiare

Il diritto a fruire dell’assegno decorre dal primo giorno di paga, o di pagamento della prestazione previdenziale, a partire dal quale si verificano le condizioni previste per il riconoscimento dell’assegno medesimo (ad esempio dal giorno della celebrazione del matrimonio o dal giorno della nascita di un figlio).

Allo stesso modo il diritto a fruire dell’assegno cessa alla fine del periodo in corso o alla data in cui le condizioni per poterne fruire vengono a mancare (ad esempio con la separazione legale dei coniugi o con il raggiungimento della età maggiore da parte del figlio).

Si deve tener presente che non possono essere erogati più di sei assegni giornalieri per ciascuna settimana e più di ventisei assegni per ogni mese.

Per i pagamenti relativi a periodi pregressi, gli arretrati sono corrisposti entro cinque anni, cioè entro il termine di prescrizione che è appunto quinquennale.

L’assegno familiare spetta se il reddito di tutti i membri della famiglia non supera certi limiti

A quanto ammonta l’assegno al nucleo familiare

L’assegno al nucleo familiare viene calcolato sulla base del tipo di nucleo familiare, del numero dei membri che lo compongono e del reddito complessivo degli stessi.

L’importo è pubblicato annualmente dall’Inps in tabelle la cui validità va dal 1° luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno seguente e che sono agevolmente scaricabili dal sito istituzionale dell’Inps [1].

Limitandoci alla fascia di reddito più bassa evidenziamo che per il periodo che va dal 1° luglio 2017 al 30 giungo 2018, per un reddito familiare complessivo fino ad Euro 25.659,02, spetta un assegno mensile pari ad euro 168,33 per nuclei di due persone, pari ad euro 326,67 per nuclei composti da tre persone, pari ad euro 523,33 per nuclei familiari composti da quattro persone, di euro 704,17 per nuclei composti da cinque persone e così via.

Quando e come fare domanda per l’assegno

La domanda deve essere presentata per ciascun anno per il quale si abbia diritto e qualsiasi variazione, sia nel reddito complessivo che nella composizione del nucleo familiare, che sia intervenuta durante il periodo di erogazione dell’assegno deve essere comunicata all’Inps entro trenta giorni dal suo verificarsi.

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro per chi svolga attività di lavoro dipendente (con il modello ANF/DIP – SR16).

In questo caso toccherà al datore di lavoro corrispondere l’assegno al proprio dipendente anche se la domanda sia stata inoltrata dopo la cessazione del rapporto di lavoro ed entro il termine di prescrizione di cinque anni.

Se nel nucleo familiare sono presenti ad esempio genitori separati o maggiorenni inabili o se è necessario poter accedere all’elevazione del limite di reddito (ad esempio perché nel nucleo familiare vi è un minorenne inabile) per poter fruire dell’assegno bisogna allegare alla domanda anche l’autorizzazione ANF precedentemente richiesta all’Inps.

Al contrario, la domanda va presentata online all’Inps (attraverso l’apposito servizio) se il richiedente è addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata o avente diritto all’assegno in quanto beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

In alternativa, questi ultimi soggetti possono presentare la domanda attraverso il contact center (803 164 gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile) o attraverso gli enti di patronato.

note

[1] Circolare Inps n. 87 del 18 maggio 2017.


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7 Commenti

  1. Assegni Familiari. Richiedente celibe
    assegno per fratello inabile non percettore di pensione di reversibilità ma percettore di assegno di lavoratore socialmente utile e accompagnamento
    È necessario la coabitazione o la eguale residenza?
    L assegno per LSU è compatibile?
    Se qualcuno mi può rispondere grazie

  2. Buonasera, io sono separata con 3 figli. Mio marito non rispetta l’ordine del giudice, non esegue il mantenimento dei figli e neanche ci dà gli assegni familiari. Non li ho mai lo ho ricevuti. Cosa posso fare? Purtroppo non ho un lavoro fisso con busta paga.

  3. Salve, vivo con mia figlia,che compie 18 anni il 21 marzo c.a.,l’INPS mi ha comunicato la cessazione dell,assegno familiare,che era euro 53,45 mensili,da 1 aprile c.a., in considerazione che di scrive all’Università, mi competono gli assegni,anche se come nucleo siamo 2 persone? Fino a 21 anni? Inoltre essendo invalido per servizio all’80/%, mi aspetterebbe lo stesso!? Non supero il reddito di legge! Grazie!

  4. Salve, sono stato assunto nel dicembre 2016 ma non ho potuto richiedere gli assegni familiari nel 2017 poichè il reddito da dipendente non superava il 70% del lordo. Ora avendo maturato un anno da dipendente devo fare richiesta per gli assegni. Mi spettano gli assegni arretrati per quanto lavorato nel 2017? E pertanto devo richiedere gli arretrati?
    Grazie

  5. I miei figli sono maggiorenni. Ho solo mia moglie a carico. Devo ugualmente presentare la domanda x assegni familiari x le detrazioni fiscali?
    Grazie.

  6. Sono pensionato con un assegno mensile di 875 euro .Ho la moglie che non lavora e due figli di 11 e 7 anni ho diritto agli assegni familiari ? Non ho altri redditi.

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