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Cambio di nome: come procedere?

14 Luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Luglio 2017



Vorrei cambiare il mio nome. Sono stata registrata con un nome che nel mio Paese d’origine non esiste e perciò lì mi conoscono con un altro nome. Cosa devo fare? Ci sono possibilità di riuscire?

La procedura per il cambio di nome e cognome non presenta, a livello burocratico, particolari difficoltà, tant’è che non necessita della assistenza obbligatoria di un avvocato.

Come si svolge la procedura per il cambio di nome e/o cognome

Essa presuppone, infatti, la redazione di un’istanza il cui schema è solitamente già fornito dalla modulistica preposta presso gli uffici della Prefettura di appartenenza.

Si tratta quindi di recarsi presso detti uffici e farsi rilasciare la documentazione da compilare con tutti i dati richiesti.

Va detto però che tale domanda, se pur consentita a qualunque cittadino italiano, di solito, ai fini del suo accoglimento deve avere carattere eccezionale ed essere fondata su ragioni di rilevanza oggettiva e documentazione adeguata.

Il cittadino, infatti, non ha diritto a ottenere il cambio di nome e cognome, ma ha solo invece un interesse legittimo in tal senso. Sicché il Prefetto ben potrebbe rigettare l’istanza ove ritenga che le motivazioni  in essa addotte non siano meritevoli di tutela.

In quali casi si può cambiare nome o cognome?

Va però chiarito a riguardo che una ormai consolidata giurisprudenza attribuisce un ampio riconoscimento alla facoltà di cambiare il proprio nome o cognome, a fronte della quale la sfera di discrezionalità riservata alla Pubblica amministrazione va limitata a soli motivi di pubblico interesse che giustifichino il sacrificio dell’interesse privato del soggetto che intende cambiare il proprio nome o cognome, ritenuto anch’esso meritevole di tutela dell’ordinamento [1].

Ciò comporta che la domanda di mutamento del nome o cognome può essere motivata anche da ragioni soggettive e atipiche (non espressamente indicate dalla legge), purché non contrastanti con il pubblico interesse alla stabilità e certezza degli elementi identificativi della persona e del suo status giuridico e sociale (cosa che, a mio personale avviso, può dirsi nel  caso della lettrice). Sicché non vedo ragioni per le quali, i motivi che la spingono a promuovere l’istanza, non dovrebbero essere ritenuti meritevoli di tutela dal competente Prefetto.

Cambio di nome e cognome: l’ufficio competente

Venendo poi agli aspetti eminentemente pratici del problema, l’ufficio prefettizio di competenza è quello:

– o della provincia del luogo di residenza

– o del luogo nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello Stato civile dove si trova registrato l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.

Cambio di nome e cognome: quanto si paga?

Alla domanda, corredata dei necessari documenti, va di solito apposta una marca da bollo di 16 euro; il suddetto pagamento non andrà invece corrisposto nel caso in cui venga richiesto il cambio del nome o del cognome in quanto ridicolo, vergognoso o rivelante l’origine naturale (situazione questa che non appare comunque riferibile nel caso di specie).

Di seguito l’istanza potrà essere:

– o consegnata di persona presso i competenti uffici prefettizi,

– oppure spedita con raccomandata a/r all’indirizzo della Prefettura.

Si riporta di seguito un fac simile di istanza da depositare:

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Istanza di cambiamento del nome per maggiorenni

Marca da bollo

Al Prefetto di ________________________

La sottoscritta _________________________________________________________________

(cognome) (nome)

nata a _________________________________________ prov. __________ il _________________

residente a _______________________ prov. ______ via __________________________________

codice fiscale ________________________________,

chiede il cambiamento del proprio nome in ___________________________________________

per i seguenti motivi :

ad esempio, la lettrice potrà rappresentare al Prefetto che il fatto di portare da sempre un nome diverso da quello con il quale è effettivamente conosciuta nel suo paese d’origine le provoca da tempo un sentimento di disagio e di evidente frustrazione in quanto non si sente riconosciuta in quella che è la sua identità personale. ________________________________________________________________

_________________________________________________________________________________

(data) (il dichiarante)

 

Per eventuali comunicazioni:

Telefono……………………..…………………… Fax:………………..…………………………..

e-mail………………………………………………………..

Si allega:

  1. dichiarazione sostitutiva di certificazione, sottoscritta dal richiedente, attestante il luogo e la data di nascita, la residenza e lo stato di famiglia ovvero i relativi certificati;
  2. eventuale documentazione utile a sostenere le motivazioni della richiesta (ad esempio dichiarazioni testimoniali di conoscenti ai quali ha da sempre manifestato la Sua frustrazione oppure certificazioni mediche);
  3. fotocopia di un documento di identità;
  4. dichiarazioni testimoniali rese da conoscenti, attestanti di averlo sempre chiamato con il nome che si intende acquisire, da formularsi sul modello di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e allegando fotocopia del documento di identità del dichiarante;
  5. dichiarazione di assenso degli eventuali cointeressati (parenti prossimi), accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità degli stessi, utilizzando il modello “Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”.

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Cambio di nome e cognome: che fare se ci sono problemi con l’istanza?

Si tenga inoltre presente che gli uffici prefettizi consentono quasi sempre di richiedere eventuali informazioni inerenti all’istanza che si intende depositare:

– telefonicamente

– oppure inviando una mail all’indirizzo della Prefettura.

Se poi, a seguito delle informazioni richieste, l’ufficio dovesse rilevare delle problematiche particolari in merito alla specifica istanza, potrà essere anche fissato un appuntamento.

Cambio di nome e cognome: come opporsi?

Una volta depositata l’istanza con una delle suddette modalità, il Prefetto provvederà a svolgere un’attività istruttoria a seguito della quale, ove ritenga di prendere in considerazione la domanda, autorizzerà il richiedente (con apposito decreto) a far affiggere all’albo pretorio del Comune di nascita e di residenza attuale, un avviso contenente il sunto della stessa. Avviso questo che dovrà essere affisso per trenta giorni consecutivi.

Ove ritenuto necessario lo stesso decreto potrà prescrivere di notificare a determinati soggetti il sunto della domanda.

Questa forma di pubblicità ha lo scopo di consentire a chiunque ne abbia interesse, di opporsi all’istanza. L’atto di opposizione potrà essere presentato entro massimo 30 giorni dalla data dell’ultima affissione o eventuale notifica.

In mancanza di opposizione, la lettrice potrà presentare in prefettura la copia dell’avviso con attestazione della avvenuta affissione e della sua durata.

Di seguito, il Prefetto, se accerta che è tutto in regola e vagliate le eventuali opposizioni, emetterà il decreto col quale autorizza il cambio del nome e/o del cognome.

In caso di rigetto dell’istanza, sarà piena facoltà della lettrice quella di rivolgersi al Tar (tribunale amministrativo regionale) o al Consiglio di Stato, avvalendosi dell’assistenza (questa volta necessaria) di un avvocato (preferibilmente) amministrativista.

note

[1] Cfr. Consiglio Stato, sent. n. 2320/06 e n. 515/04.


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