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Come costituire un trust

12 luglio 2017


Come costituire un trust

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 luglio 2017



Sono separato legalmente da 16 anni ed ho 2 figlie quarantenni. Vorrei costituire un trust. Che fare?

L’istituto del trust permette di dare risposta positiva al lettore, alla sua famiglia e in futuro anche della sua ex famiglia. Ma un trust, affinchè assolva ai suoi compiti e resista alle intemperie del tempo dei creditori e di chi può aver interesse a non riconoscerlo, deve necessariamente rispondere a ciò che la Convenzione de l’Aja prima, la prassi poi e infine la giurisprudenza pongono come capisaldi. Al verificarsi di tutti questi elementi si può ritenere che l’istituto possa garantire il raggiungimento dei suoi obiettivi.

In ordine allo scopo del trust, il nostro ordinamento ammette il suo uso solo se vi sia una causa meritevole di tutela da parte del nostro ordinamento. Esaminando l’atto del lettore si evince che esso avrà ad oggetto il trasferimento di un marchio europeo il quale sarebbe oggetto di opposizione da parte di terzi. Se questa è la realtà bisogna intendersi su cosa si intenda con la locuzione “opposizione di terzi”. Se, infatti, esiste una causa sulla titolarità del marchio, il suo conferimento in un trust potrebbe esser oggetto di revocatoria ordinaria entro 5 anni in caso il lettore perda la causa. Un trust, quindi, che abbia lo scopo di proteggere un bene che è già rivendicato da altri non avrebbe vita facile e certezza di protezione.

Inoltre i beneficiari delle utilità del trust sembrerebbero una donna (che ha chiesto di condividere i benefici derivanti dal bene in trust con i propri figli e nipoti), ma la medesima non è inserita nell’elenco allegato dei beneficiari dell’ Inday Trust. La circostanza poi che i benefici possono esser revocati sulla base di indicazioni della signora lascia aperta la possibilità di una discrezionalità assoluta che di solito non si rinviene negli atti di trust, che determina una incertezza in ordine ai beneficiari i quali, non avendo idea di cosa il disponente intenda con “richiesta motivata” sarebbero esposti ai voleri di soggetti incontrollati.

Dal punto di vista fiscale, poi, non evincendosi quale sia il rapporto di parentela tra il lettore e la signora e, quindi, anche dei suoi figli e nipoti, sembrerebbe applicarsi l’imposta di successione e donazione dell’8% sulla base imponibile. Base imponibile che viene a mancare in quanto l’atto non riporta il valore del marchio e ciò è necessario. Alla luce di tutto questo il trust del lettore dovrebbe aver una parte discorsiva e introduttiva che spieghi meglio per quale motivi intenda istituire un trust, per quale motivo trasferisce un bene rivendicato da altri, cosa dovrebbe fare il trustee qualora la rivendica avesse effetto negativo per il lettore in ordine anche ai redditi percepiti e erogati ai beneficiari. La causa meritevole non emerge limpidamente se non il fatto che egli intende beneficiare dei soggetti in cambio di affetto. Tale spiegazione è un po’ debole e deve esser ampliata. Mancano del tutto le clausole sulla sostituzione del trustee, in caso di dimissioni fallimento o altra procedura concorsuale nonché le regole sulla tassazione e sulla rendicontazione.

Articolo tratto da una consulenza del rag. Giuseppe Lepore


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