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Che fare se il contatore del gas non funziona?

13 luglio 2017


Che fare se il contatore del gas non funziona?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 luglio 2017



Bollette pazze: l’utente ha diritto a chiedere un controllo alla compagnia del gas che deve trasmettere la richiesta al distributore entro due giorni.

Hai notato un funzionamento irregolare del contatore del gas o hai il sospetto che qualcosa non funzioni a dovere perché l’importo della bolletta ti sembra sproporzionato? Sapresti come comportarti in un’occasione del genere?

Capita a tutti di imbattersi, almeno una volta, in una bolletta del gas alta, esagerata rispetto al consumo presunto o stimato. Ci siamo abituati tutti a normali oscillazioni del conto della bolletta nell’ordine di poche decine di euro, dovute un po’ ai periodici conguagli, un po’ alla fluttuazione dei prezzi del gas, un po’ alle stagioni invernali particolarmente rigide, un po’ alla nostra disattenzione nel non adoperarci per un corretto risparmio energetico. Ma quando siamo davanti a una bolletta pazza del gas lo sconcerto è tale che, in questi casi, si pensa sempre a un errore del contatore o della società fornitrice. Come bisogna comportarsi in tali situazioni? Che fare se il contatore del gas non funziona? Di tanto ci occuperemo in questo articolo, consapevoli che il problema delle utenze è comune a tutti gli italiani: in ogni famiglia, più o meno mensilmente, si assiste al “rituale” dell’apertura della busta contenente la bolletta della luce, del gas e del telefono; e altrettanto puntualmente, ci si chiede come mai i consumi sono così alti? Cerchiamo di capirci qualcosa.

Come si calcola la bolletta del gas

Prima di stabilire che fare se il contatore del gas non funziona, vediamo come si calcola la bolletta del gas. Il costo della fornitura del gas non è determinato al momento dell’attivazione della fornitura poiché dipende da quanto gas l’utente effettivamente consuma e dal prezzo unitario del gas che può variare. Per gli utenti domestici l’Autorità Garante dell’Energia Elettrica e del Gas (Aeeg) stabilisce, e aggiorna ogni tre mesi, il prezzo del gas. Le tariffe per i servizi di trasporto, distribuzione, stoccaggio e gli altri oneri dovuti che confluiscono nella bolletta sono stabiliti e aggiornati dall’Aeeg.

Per la parte relativa al gas consumato, i prezzi stabiliti dall’Aeeg non sono uguali in tutta Italia ma variano a seconda della località, perché i costi variabili dell’attività di distribuzione variano a seconda delle caratteristiche della rete locale.

La società che fornisce il gas invia la bolletta in un unico esemplare, determinando l’importo nei seguenti modi:

  • in base ai consumi effettivi se c’è stata lettura del contatore da parte del distributore;
  • in autolettura dall’utente;
  • in telelettura;
  • in base ai consumi stimati.

La bolletta deve indicare quale delle quattro modalità è stata utilizzata.

Che fare se il contatore del gas non funziona

Veniamo ora al problema dal quale siamo partiti: che fare se il contatore del gas non funziona?  Ogni utente ha sempre la possibilità di segnalare il malfunzionamento del contatore del gas. La richiesta va inoltrata al distributore del gas, ossia la società che spedisce la bolletta.

Se per cause imputabili al distributore la verifica del contatore viene eseguita oltre il tempo previsto, il cliente deve automaticamente ricevere un indennizzo.

La società che distribuisce il gas deve sempre garantire uno o più recapiti telefonici con linea fissa (riportati sulla bolletta e nel sito internet del distributore) dedicati al servizio di pronto intervento, con passaggio diretto a un operatore senza necessità di chiamare altri numeri telefonici. Il servizio è gratuito e attivo 24 ore su 24. L’utente ha diritto a ottenere un intervento sul luogo, da parte di un tecnico incaricato.

L’utente può chiamare il servizio di pronto intervento nei seguenti casi:

  • dispersione di gas da rete di distribuzione, da impianti di derivazione di utenza, da gruppi di misura;
  • interruzione della fornitura di gas;
  • irregolarità della fornitura di gas;
  • danneggiamento della rete di distribuzione, degli impianti di derivazione di utenza e dei gruppi di misura, in assenza di dispersioni;
  • dispersione di gas a valle del punto di riconsegna e sulla eventuale parte di impianto di derivazione di utenza che non è né gestita dall’impresa distributrice né di proprietà di quest’ultima.

Qualora la verifica del contatore del gas non rilevi anomalie, ma non è stato tolto il sospetto sulla bolletta del gas troppo alta, è possibile presentare un reclamo alla società del gas. Se quest’ultima non risponde entro 40 giorni o rigetta il reclamo, si può presentare ricorso al Garante per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha istituito lo sportello per il consumatore. In ogni caso è possibile rivolgersi a un organismo di conciliazione che tenterà di trovare un accordo bonario tra le parti. In ultima istanza c’è il tribunale. Sul punto leggi l’approfondimento Bollette gas, acqua, luce stimate e salate. Come difendersi.

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1 Commento

  1. Pensavo che esistesseanche per questi strumenti l’obbligo di taratura.
    Essendo uno strumento di misurazione puo’ stararsi

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