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Perché non arriva la bolletta del gas?

13 luglio 2017


Perché non arriva la bolletta del gas?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 luglio 2017



L’invio della bolletta del gas avviene secondo le cadenze stabilite nel contratto con la compagnia: l’utente ha diritto a ottenere il duplicato.

L’arrivo della bolletta del gas è, per molti, un momento traumatico. Anche se oggi difficilmente gli importi fluttuano in modo imprevedibile e le variazioni si aggirano sempre nell’ottica di poche decine di euro, la lettura della fattura è un rituale che si vorrebbe rinviare il più a lungo possibile. Eppure, se la bolletta del gas non arrivasse con sistematica periodicità, l’utente subirebbe un danno ancora più elevato perché si troverebbe a dover pagare importi consistenti in un’unica volta. Risultato: estinguere l’arretrato e, contemporaneamente, stare dietro ai consumi successivi è tutt’altro che facile. Così, come c’è chi va “in panico” quando arriva la bolletta, c’è anche chi si affanna quando questa ritarda. Perché non arriva la bolletta del gas? Come fare quando la società fornitrice del gas non spedisce la bolletta? Esistono dei “tempi tecnici” entro cui la bolletta va spedita all’utente. Di questo parleremo nella seguente scheda.

Prima di spiegare perché non arriva la bolletta del gas, ricordiamo che la società fornitrice richiede all’utente il pagamento del corrispettivo della fornitura tramite invio della bolletta, che sostituisce la fattura ed è emessa in unico esemplare. Resta salva, ovviamente, la possibilità di chiedere dei duplicati quando l’originale viene smarrito per disguidi postali o per incuria dell’utente medesimo. Di solito le copie possono essere spedite anche tramite email in formato digitale.

L’importo della bolletta viene determinato in relazione ai consumi effettivi quando vi sia stata lettura del contatore da parte del distributore; il che però capita raramente (la società è comunque tenuta a garantire l’invio dell’addetto alla lettura almeno una volta all’anno). In assenza di lettura da parte dell’incaricato, la bolletta viene determinata in autolettura dall’utente o in telelettura, ossia sulla base dei dati da quest’ultimo comunicati alla società. In ultima istanza, quando manchino le letture, il fornitore del gas calcola la bolletta in base ai consumi stimati. In ogni caso, il fornitore deve indicare secondo quale modalità ha proceduto.

L’utente deve conservare le bollette e le ricevute di pagamento per 5 anni dalla data di scadenza del pagamento. Questo è infatti il termine di prescrizione entro il quale il fornitore può richiedere i pagamenti arretrati. Tale termine è però interrotto e riprende a decorrere dall’intimazione di pagamento fatta per iscritto con la conseguenza che si prolunga anche il termine di conservazione dei documenti.

Vediamo ora ogni quanto tempo deve arrivare la bolletta del gas. La periodicità è stata determinata, a partire dal 1° gennaio 2017, da una tabella stabilita dall’Autorità Garante dell’Energia Elettrica e il Gas [1] che varia in base alla tipologia di clienti. Essa opera solo quando non è obbligatoria la lettura mensile con dettaglio giornaliero.

  • fino a 500 Smc/anno: almeno 1 volta ogni 4 mesi;
  • superiore a 500 e fino a 1.500 Smc/anno: almeno 1 volta ogni 2 mesi;
  • superiore a 1.500 e fino a 5.000 Smc/anno: 1 volta ogni 2 mesi;
  • superiore a 5.000 Smc/anno: 1 volta ogni mese.
  • Laddove è invece obbligatoria la lettura mensile con dettaglio giornaliero la lettura deve avvenire sempre una volta al mese, a prescindere dal livello di consumo.
  • Se la bolletta del gas non arriva potrebbe darsi che non è ancora decorso il termine ultimo per la formazione e la spedizione del documento secondo la periodicità che abbiamo appena illustrato. Non è però da escludere un disguido postale o un errore del centro operativo nella stampa o nell’invio della busta. In tali casi, è sempre possibile chiedere un duplicato alla società fornitrice, al numero di telefono riportato sulla bolletta. In ogni caso è sempre possibile chiedere chiarimenti al numero verde. 
  • Se, nonostante i solleciti dell’utente, la bolletta del gas non dovesse arrivare si consiglia di:
  • diffidare la società del gas con una raccomandata a.r. o una Pec (posta elettronica certificata), facendo presente che la bolletta del gas non è arrivata e chiedendo una ulteriore spedizione, con avvertimento che, in difetto, non si risponderà né di interessi, né di ulteriori aggravi o conseguenze;
  • inviare una segnalazione all’Autorità Garante per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg), segnalando l’anomalia;
  • all’arrivo di una bolletta particolarmente salata, perché racchiude le mensilità pregresse non comunicate all’utente, è diritto di quest’ultimo chiedere e ottenere una rateizzazione degli importi atteso che il ritardo non è dipeso da lui.

note

[1] Art. 4 c. 1 lett. b TIF richiamato dall’art. 4 Delib. AEEGSI 200/99 e succ. modif.


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