Tassa Airbnb, pagamento entro il 17 luglio

13 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 luglio 2017



Le ritenute del 21% sugli affitti brevi devono essere versate entro il prossimo luglio 2017 con modello F24.

In scadenza il primo versamento della tassa Airbnb: gli intermediari, come i portali web, che hanno effettuato le ritenute sui canoni di affitto breve incassati, devono versare l’imposta trattenuta entro il 17 luglio, tramite modello F24. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate, con un nuovo provvedimento attuativo [1] che spiega le regole in materia di tassazione degli affitti brevi.

Facciamo allora, sulla base dei nuovi chiarimenti, il punto della situazione sulla tassa Airbnb: come funziona, chi deve effettuare ritenute e versamenti, quali sono gli adempimenti obbligatori.

Tassa Airbnb: che cos’è

In primo luogo, va chiarito che la tassa Airbnb non è un’imposta nuova: gli affitti brevi, cioè con durata inferiore a 30 giorni, sono sempre stati tassati, nonostante la non obbligatorietà della registrazione del contratto. La legge che ha “istituito” la tassa Airbnb (la manovra bis 2017), però, ha confermato la possibilità di assoggettare anche gli affitti brevi e turistici alla cedolare secca, una tassazione agevolata del 21%. La legge ha inoltre previsto questa possibilità per gli affitti brevi stipulati dal comodatario o dall’inquilino (sublocazione).

La norma ha poi cambiato le modalità di versamento della cedolare secca: in particolare, se non è chi affitta a incassare direttamente i compensi, ma è un intermediario, quest’ultimo deve effettuare una ritenuta del 21% sulle somme da riconoscere al titolare e deve versare la trattenuta allo Stato.

Tassa Airbnb: chi è obbligato a versarla

Sono obbligati a effettuare i versamenti  relativi alla tassa Airbnb gli intermediari immobiliari: si tratta nel dettaglio, di chi esercita attività di intermediazione immobiliare e di chi gestisce portali telematici, come Booking e Airbnb, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da affittare.

Tassa Airbnb: in quali casi va versata

La Tassa Airbnb deve essere trattenuta e versata nel caso in cui l’intermediario intervenga nel pagamento del canone di affitto o lo incassi direttamente. Questo non vuol dire che se il proprietario affitta senza intermediari non debba pagare le imposte sui canoni percepiti, ma semplicemente che non subisce ritenute alla fonte: pagherà dunque le tasse autonomamente.

Tassa Airbnb: quando va versata

La tassa deve essere versata  con modello F24 (codice tributo 1919), da parte degli intermediari che hanno effettuato le ritenute, entro il 16 del mese successivo in cui le ritenute sono effettuate.

Per quanto riguarda le ritenute relative ai canoni incassati nel mese di giugno 2017, il versamento deve essere effettuato entro lunedì 17 luglio (il 16 luglio cade di domenica).

La trattenuta, è bene precisarlo, scatta solo all’atto del pagamento del canone al locatore: in pratica, l’intermediario verserà entro il 17 luglio la ritenuta soltanto se ha versato al proprietario, nel mese di giugno, il compenso al netto dell’imposta.

Inoltre, non tutti i pagamenti di giugno 2017 sono soggetti alla ritenuta da parte dell’intermediario, in quanto questa non deve essere operata sui pagamenti effettuati per eventuali contratti «brevi» stipulati fino al 31 maggio 2017.

note

[1] Provv. 132395/2017.


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