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Quali sono i diritti e doveri dei lavoratori?

14 luglio 2017 | Autore:


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Ogni rapporto di lavoro comporta l’insorgenza in capo al lavoratore di diritti e di doveri.

Doveri dei lavoratori

Il lavoratore è tenuto non solo a svolgere l’attività lavorativa per la quale è stato assunto ma ha anche precisi doveri nei confronti del proprio datore di lavoro. Questi doveri sono:

  • Diligenza: la prestazione lavorativa deve essere svolta in maniera diligente, cioè bisogna prestare la giusta attenzione e concentrazione che quel determinato tipo di attività richiede.
  • Obbedienza: ogni lavoratore deve rispettare le direttive impartitegli dal suo datore di lavoro e/o collaboratori. Questi ordini possono riguardare sia l’organizzazione del lavoro sia la regolamentazione della convivenza nei luoghi di lavoro.
  • Fedeltà: l’obbligo di fedeltà si manifesta con l’imposizione in capo al lavoratore di tre divieti:
    • Non concorrenza: il lavoratore non deve svolgere un’altra attività lavorativa che si ponga in un potenziale conflitto d’interessi con quella del datore di lavoro;
    • Divulgare segreti aziendali: tutto ciò che il lavoratore apprende nel tempo della prestazione lavorativa non può essere divulgato all’esterno;
    • Usare i segreti aziendali a proprio vantaggio: il lavoratore non deve utilizzare a proprio favore il know-how aziendale arrecando un pregiudizio al datore di lavoro.

Diritti del lavoratore dipendente

Numerosi sono i diritti del lavoratore, a cui corrispondono specularmente altrettanti obblighi a carico del datore di lavoro.

Possiamo, anzitutto, dividerli in due categorie:

  • diritti patrimoniali
  • diritti personali

Diritti patrimoniali

Rientra in questa categoria il diritto del lavoratore a percepire un corrispettivo per la sua prestazione lavorativa: il diritto alla retribuzione.

Il lavoratore, infatti, ha diritto a percepire una retribuzione che sia proporzionata alla quantità (tempo di lavoro) e qualità (mansioni svolte) del suo lavoro e che sia sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

I contratti nazionali di categoria o di settore stabiliscono quale deve essere il livello minimo vincolante per tutti i rapporti di lavoro rientranti in quella categoria o settore. Il lavoro svolto nelle giornate festive (quali domenica, Natale, Pasqua), peraltro, dà diritto ad una maggiorazione retributiva rispetto allo stesso lavoro svolto nei giorni feriali.

Diritti personali

Diritto alla salute e alla sicurezza delle condizioni di lavoro

Tra i diritti del lavoratore quello più importante concerne la sicurezza sul lavoro, considerato che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività.

Di converso, il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare tutte le misure che, secondo la particolarità del lavoro, si rendono necessarie al fine di preservare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore.

Il datore deve garantire condizioni di lavoro sicure e non eccessivamente stressanti ovvero un ambiente di lavoro non nocivo per la salute dei lavoratori.

Da non trascurare i diritti dei dipendenti al riposo e alle ferie retribuite.

Il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore. Qualora l’orario di lavoro ecceda le sei ore giornaliere è prevista una pausa per il recupero delle energie psico-fisiche e la consumazione del pasto. Il lavoratore dipendente ha l’irrinunciabile diritto al riposo settimanale: ogni sette giorni deve fruire di un riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, che di regola coincide con la domenica.

Altro irrinunciabile diritto del lavoratore riguarda il godimento di un periodo annuale di ferie retribuite, la cui durata minima è stabilita in quattro settimane, elevabili dai contratti collettivi.

Diritto alla maternità e alla paternità

Tutte le lavoratrici hanno diritto a godere di un periodo di maternità senza subire alcuna ritorsione da parte del datore di lavoro o rischiare addirittura di perdere il posto.

È previsto, infatti, che la donna possa chiedere di astenersi dal lavoro nei due mesi precedenti la data presunta del parto e fino ai tre mesi successivi al parto medesimo. La futura mamma, peraltro, ha diritto a permessi retribuiti per effettuare visite mediche o esami specialistici.

Diritto di adempiere a funzioni pubbliche

Un altro diritto del lavoratore dipendente concerne la conservazione del posto di lavoro per l’intera durata del mandato politico o amministrativo.

In altri termini, chi svolge funzioni pubbliche o riveste cariche sindacali viene collocato in un periodo di aspettativa pari alla durata del mandato senza erogazione della retribuzione.

Diritti sindacali

I diritti sindacali sono diritti dei lavoratori dipendenti, che trovano una loro disciplina specifica nello Statuto dei lavoratori. Ecco brevemente quali sono:

  • diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale nei luoghi di lavoro
  • diritto di assemblea, cioè di riunirsi all’interno dell’unità produttiva
  • diritto ad indire un referendum per vagliare l’opinione del singolo su materie inerenti l’attività sindacale
  • diritto a raccogliere contributi e svolgere opera di proselitismo per la loro organizzazione sindacale

Una considerazione speciale merita il diritto dei lavoratori dipendenti di interrompere la loro attività in modo continuativo e collettivo per perseguire un interesse comune: il cd. diritto di sciopero.

Tutti i dipendenti, pubblici e privati, possono esercitare tale diritto, conservando il posto di lavoro e non percependo alcuna retribuzione per le giornate di sciopero.

Carla Condoluci – Copywriter AvvocatoFlash


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1 Commento

  1. ho lavorato presso un’azienda S.R.L. n c. per un periodo di tre anni, senza essere regolarmente assunto ,ho percepito solo il pagamento dei giorni lavorativi. Come posso difendermi per avere i miei diritti:come ferie,tredicesima,ore in piu’ lavorate e TFR NON PERCEPITO?quant’altro mi spetti: e grazie per una VS. pronta risposta_ MARIO MELACCIO

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