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Quanto dura il contratto di assicurazione?

13 Lug 2017


Quanto dura il contratto di assicurazione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Lug 2017



L’assicurazione ha durata annuale, ma è possibile prevedere una durata di cinque anni a fronte di uno sconto all’assicurato. Anche in caso di mancato o ritardato pagamento della polizza l’assicurazione copre gli incidenti avvenuti nei primi 15 giorni dalla scadenza del contratto.

Capita spesso di chiedersi quanto dura il contratto di assicurazione? La risposta è necessaria per sapere quando pagare il premio e cosa succede se non si paga o se si paga in ritardo. Il problema è di molti automobilisti italiani. Statistiche alla mano quasi il 9% delle auto circola senza assicurazione. E questo è un grosso pericolo per tutti perché, se è vero che c’è sempre la copertura del Fondo di Garanzia Vittime della Strada in caso di auto fantasma e auto non assicurate, la procedura è più lunga e farraginosa rispetto a quella ordinaria; inoltre per gli incidenti con danni solo alle auto il fondo risarcisce solo dopo una franchigia di 500 euro. Cerchiamo allora di capire quanto dura il contratto di assicurazione e cosa succede se non si paga. La questione è stata chiarita dalla Cassazione [1] con una ordinanza pubblicata ieri.

Quanto dura il contratto di assicurazione

La polizza rc auto, ossia l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità in caso di incidenti stradali, non può avere durata superiore a un anno. Alla scadenza dell’anno l’assicurazione si interrompe automaticamente ed è necessario che l’automobilista si rechi nuovamente alla compagnia per decidere se stipulare un nuovo contratto o se proseguire quello precedente.

Il contratto di assicurazione ha effetto dalle ore 24 del giorno della sua conclusione alle ore 24 dell’ultimo giorno della durata stabilita nel contratto stesso (quindi, di norma, alle ore 24 del 365° giorno successivo).

L’assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, può proporre una copertura per una durata di più anni, ma a fronte di ciò deve riconoscere all’assicurato una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i 5 anni, l’assicurato, trascorso tale quinquennio, può recedere dal contratto con preavviso di 60 giorni; il recesso ha effetto a partire dalla fine dell’anno nel corso della quale il recesso stesso è stato esercitato. Il contratto può essere tacitamente prorogato una o più volte, ma le proroghe tacite, successive alla prima, non possono avere una durata superiore a due anni.

Che succede se non si paga l’assicurazione?

Il contratto di assicurazione può prevedere il pagamento del premio in un’unica soluzione o in due rate semestrali.

Se, dopo la conclusione del contratto, l’assicurato non paga il premio (quando questo è unico) o la prima delle due rate semestrali del premio, l’assicurazione resta sospesa fino alle ore 24 del giorno in cui il contraente paga quanto è da lui dovuto.

Invece, se l’assicurato non paga i premi successivi al primo o ritarda nel pagamento degli stessi rispetto alle date convenute in contratto, l’assicurazione resta sospesa dalle ore 24 del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza.

Dunque, tutti gli incidenti verificatisi entro:

  • i primi 15 dalla scadenza della prima rata non sono coperti;
  • i primi 15 giorni dalla scadenza della seconda rata sono ugualmente coperti e a pagare sarà l’assicurazione. Ciò vale anche se, al sedicesimo giorno, l’assicurato non rinnova la polizza e, magari, stipula il contratto con un’altra compagnia.

Spiega la Cassazione che: in tema di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di autoveicoli, l’assicuratore è tenuto a risarcire il terzo danneggiato quando il sinistro si sia verificato entro il quindicesimo giorno dalla scadenza del periodo indicato sul contrassegno, sebbene non sia stato pagato il premio per il periodo successivo, e ciò anche nell’ipotesi in cui la suddetta scadenza coincida non con lo spirare del periodo per il quale è stato pagato un premio rateizzato, ma con la scadenza dell’intero contratto assicurativo [2].

note

[1] Cass. ord. n. 17207/17 del 12.07.2017.

[2] Cass. sent. n. 15801/2009.


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