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La rateazione delle cartelle esattoriali può essere sospesa?

15 Luglio 2017
La rateazione delle cartelle esattoriali può essere sospesa?

Sto pagando a rate alcune imposte. Non mi sono avvalso della rottamazione ma ho ricominciato a pagare, dopo la sospensione, le rate scadenti dopo la fine della sospensione stessa. Anche la rateazione gode della sospensione?

La legge di stabilità 2014 [1] ebbe a stabilire la sospensione della riscossione dal 01/01/2014 al 15/06/2014 degli importi delle cartelle e degli avvisi di accertamento esecutivi emessi per tributi di competenza delle Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), Uffici statali (per esempio Ministeri e Prefetture) ed Enti locali (Regioni, Province e Comuni), affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Tutto ciò allo scopo di consentire l’adesione alla sanatoria e la registrazione dei pagamenti. Rientravano nell’agevolazione, per esempio, le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva e, limitatamente agli interessi di mora, anche le entrate non erariali come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. Restavano, invece, escluse le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi. La definizione agevolata era applicabile, come nel caso del lettore, anche in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari. Quindi, in quel periodo, per gli importi suscettibili di sanatoria, Equitalia non poteva disporre né misure cautelari né azioni esecutive e, laddove già intraprese, avrebbe dovuto lasciarle in stand by in attesa dell’eventuale adesione del debitore con il conseguente discarico degli importi.

Ciò premesso, appare evidente come la sospensione generalizzata prevista dalla legge fosse riferita alla sola attività di riscossione di Equitalia. Pertanto, non avendo il lettore aderito alla sanatoria in questione, il mancato pagamento da parte sua delle rate in scadenza nel periodo in esame, pur non determinando la decadenza dal beneficio concessogli (in quanto inferiori a 8) comporterà però l’applicazione di ulteriori interessi cosiddetti “da dilazione” dovuti appunto in caso di rateazione del debito iscritto a ruolo e applicati sulle singole rate non pagate, secondo un tasso annuo fissato da un decreto ministeriale.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Marescotti


note

[1] Art. 1, co. 623, della legge di stabilità 2014 e successive modifiche e integrazioni.


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