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Lo sai che? Come avere certificato medico per malattia

Lo sai che? Pubblicato il 17 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 luglio 2017

Come richiedere il certificato medico e inviarlo all’Inps in caso di malattia. 

Se ti sei ammalato e devi assentarti dal lavoro, la prima cosa da fare, oltre ad avvertire immediatamente l’azienda, è procurarti il certificato medico.  È solo il medico, difatti, che può valutare il tuo stato di salute e stabilire se hai necessità di assentarti dal lavoro per malattia e per quanti giorni.

Certificato medico per malattia: dove andare

Per ottenere il certificato medico che giustifichi l’assenza per malattia, devi recarti dal tuo medico curante. Se non è disponibile e non c’è il sostituto, ad esempio perché ti sei ammalato in una giornata festiva o prefestiva, puoi richiedere il certificato anche alla guardia medica. Nulla ti vieta, comunque, di recarti da un altro medico, purché convenzionato col servizio sanitario nazionale.

Se sei stato ricoverato o ti sei dovuto recare al pronto soccorso, puoi richiedere il certificato alla struttura ospedaliera per le giornate di ricovero e per quelle in cui è stata eseguita la prestazione di pronto soccorso. Per le giornate successive devi rivolgerti comunque al medico curante, a meno che il certificato rilasciato dalla struttura ospedaliera non contenga una prognosi di incapacità lavorativa.

Per quanto riguarda il certificato di pronto soccorso, se manca l’indicazione dell’incapacità lavorativa può essere comunque valido, ma deve essere valutato dal centro medico legale dell’Inps.

Certificato medico per malattia: entro quando richiederlo

Attenzione alla data in cui ti rechi da medico per chiedere il certificato: anche se questo può essere inviato all’Inps entro due giorni, ai fini della corresponsione dell’indennità di malattia viene considerata la data di rilascio del certificato medico, non quella di invio.

In parole semplici, come chiarito da una nota circolare Inps [1], il quarto giorno di malattia, a partire dal quale spetta l’indennità Inps, viene contato, nella generalità dei casi, dalla data di rilascio della relativa certificazione medica.

È vero che l’Inps, comunque, ammette la possibilità di riconoscere, ai fini dell’erogazione dell’indennità, anche il giorno immediatamente precedente a quello del rilascio del certificato, purché sul documento risulti compilata la voce “dichiara di essere ammalato dal….”. Questa possibilità, valida anche in caso di continuazione e ricaduta della malattia, si ricollega però alla facoltà [2] di effettuare la visita medica, richiesta dopo le ore 10, il giorno immediatamente successivo. Ciò vuol dire che, se il certificato è redatto a seguito di una visita ambulatoriale, le giornate anteriori alla data del rilascio sono da considerare come non documentate, dunque non indennizzabili. Di conseguenza, la decorrenza della validità del certificato e della malattia indennizzabile deve essere conteggiata dalla data di rilascio del certificato stesso.

Certificato medico per malattia: che cosa contiene

I dati principali contenuti nel certificato medico, oltre a quelli identificativi del lavoratore, sono la diagnosi (ossia la patologia riscontrata), la prognosi (cioè l’indicazione dei giorni necessari alla guarigione) e il domicilio presso cui il lavoratore deve essere disponibile per la visita fiscale.

Certificato medico per malattia: entro quando inviarlo

L’invio del certificato medico è ammesso entro due giorni dal rilascio. L’invio è effettuato direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria in modalità telematica, quindi non sei più tenuto a spedirlo, salvi i casi di malfunzionamento dei sistemi informatici.

Devi comunque annotare il protocollo d’invio del certificato per comunicarlo al datore di lavoro, che così può visualizzare la certificazione nel sito dell’Inps: nel certificato medico a disposizione del datore, però, non è presente la diagnosi, ma solo la prognosi.

Certificato medico per malattia: autocertificazione

In questi giorni è allo studio una proposta di legge che dovrebbe consentire l’autocertificazione delle malattie di breve durata, sino a 3 giorni. Questo non comporterà, però, che tu possa autonomamente redigere un certificato e spedirlo all’Inps, ma dovrai comunque recarti dal medico curante, che, nella certificazione, indicherà ciò che viene dichiarato da te.

note

[1] Inps Circ. n. 147/1996.

[2] Art. 20, Dpr 314/1990.


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