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Casa donata e comprata all’asta: cosa rischio?

16 Luglio 2017
Casa donata e comprata all’asta: cosa rischio?

Se acquisto un immobile a un’asta e questo immobile è di proprietà di un privato che lo ha ricevuto per donazione, se gli eredi di quello che ha ricevuto l’immobile la impugnassero rischio di doverlo restituire?

L’acquisto all’asta giudiziaria di un immobile [1] trasferisce all’acquirente lo stesso diritto del debitore esecutato. Ciò vuol dire che, come acquirente all’asta giudiziaria di un immobile che fu donato al debitore esecutato, il lettore è soggetto all’azione di restituzione che gli eredi legittimari del donante (gli eredi del donante quindi, non gli eredi del debitore-donatario) avviassero assieme all’azione di riduzione con lo scopo di porre rimedio alla lesione della loro quota legittima. L’erede legittimario del donante (cioè l’erede di chi donò l’immobile), però, potrà iniziare azione di riduzione e di restituzione dell’immobile solo se si verificano tutte le seguenti condizioni:

  • il donante (cioè chi donò l’immobile al debitore esecutato) sia deceduto da meno di dieci anni;
  • non siano trascorsi più di venti anni dalla trascrizione della donazione nei registri immobiliari;
  • il donatario (cioè il debitore esecutato) non abbia altri beni sui quali l’erede legittimario del donante possa soddisfare le proprie ragioni (detto in altri termini: l’erede legittimario di chi donò l’immobile, prima di agire con azione di riduzione e restituzione nei confronti del terzo acquirente, deve avere preventivamente ed inutilmente tentato di soddisfarsi sui beni del donatario, cioè del debitore esecutato).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte


note

[1] Art. 2919 cod. civ.


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