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Come comunicare la malattia all’Inps

16 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 luglio 2017



Malattia e certificato medico telematico: come si comunica la malattia al’Inps, gli adempimenti a carico del medico e del lavoratore.

Se ti sei ammalato e non sai come fare per spedire il certificato medico all’Inps e all’azienda per giustificare l’assenza, non preoccuparti: è ormai da parecchi anni [1] che i lavoratori non sono più obbligati a spedire il certificato medico all’Inps e al datore di lavoro con raccomandata. La certificazione, difatti, deve essere inviata in modalità telematica [2] direttamente dal medico curante(o dalla guardia medica o, ancora, dalla struttura in cui eventualmente è ricoverato il lavoratore). Sei obbligato a spedire la certificazione cartacea solo nell’eventualità in cui l’invio telematico non sia possibile, ad esempio per un malfunzionamento dei sistemi, oppure in caso di malattia insorta durante un soggiorno in un Paese extraeuropeo.

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza su qual è la procedura per comunicare la malattia, comprese le ipotesi in cui ci si ammala fuori dall’Italia.

Certificato di malattia: invio all’Inps

Se ti ammali in Italia devi, innanzitutto, avvertire il datore di lavoro dell’assenza il prima possibile: il tuo contratto collettivo prevede le tempistiche massime entro cui devi comunicare l’assenza, solitamente non oltre le 4 ore dall’inizio del turno.

Devi poi recarti, entro 2 giorni dal verificarsi della malattia, dal tuo medico curante, che, verificata la sussistenza della malattia, deve inviare telematicamente il certificato all’Inps. La certificazione deve contenere la diagnosi e la prognosi (in pratica, il documento deve indicare di quale patologia si tratta e per quanti giorni devi assentarti) e l’indirizzo al quale ti rendi disponibile per la visita fiscale.

Se il medico curante non è disponibile, puoi recarti alla guardia medica, o presso un diverso medico o una struttura sanitaria a tua scelta, purché convenzionati col servizio sanitario nazionale (Ssn).

Una volta che il medico, o il personale sanitario, trasmette il certificato, l’Inps gli attribuisce un numero di protocollo, o codice univoco.

Certificato di malattia: comunicazione all’azienda

Il medico è tenuto a stampare il certificato contenente questo codice, per consentirti di comunicare il codice univoco al datore di lavoro, se gli accordi collettivi o aziendali lo richiedono.

In particolare, il medico è tenuto a rilasciarti, alternativamente:

  • una copia cartacea del certificato;
  • il numero identificativo del protocollo.

In alternativa, può spedirti via email il certificato in formato pdf.

La comunicazione del codice del certificato all’azienda non è regolamentata dalla legge, ma dai contratti collettivi o da accordi aziendali, che prevedono modalità differenti: è prevista anche la possibilità che tu lo invii tramite email o sms.

Il personale sanitario può inviare la certificazione in modalità cartacea soltanto nell’ipotesi di malfunzionamento dei sistemi informatici. Se il domicilio presso cui ti sei reso disponibile per la visita fiscale cambia, devi comunque informare immediatamente l’azienda, anche nel caso in cui sia stato inviato il certificato in modalità cartacea..

Certificato di malattia insorta in un Paese Europeo: comunicazione all’Inps

Se ti ammali durante un soggiorno in un Paese dell’Unione Europea o convenzionato con l’Italia, devi presentare il certificato medico all’istituzione estera competente in materia, entro 3 giorni dal verificarsi della patologia, munito della Tessera Europea Assicurazione Malattia (Team, che ha rimpiazzato il vecchio modello E111). L’Istituzione trasmette la certificazione all’Inps, comprensiva degli eventuali esiti degli accertamenti sanitari [3]. La certificazione medica, anche se non è redatta in Italia, è equiparata al certificato medico italiano, senza bisogno che sia tradotta o legalizzata ( a meno che la convenzione col singolo Paese non lo preveda espressamente).

Certificato malattia insorta in un Paese extraeuropeo: comunicazione all’Inps

Se, invece, ti ammali durante un temporaneo soggiorno in un Paese non comunitario non convenzionato, non puoi inviare telematicamente la certificazione medica all’Inps, ma devi presentare il certificato alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana presente sul luogo, che si occuperà dell’invio all’istituto.

note

[1] Art.25, L.183/2010.

[2] Inps Circ. 117/2011.

[3] Inps Mess. 28978/2007.


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