Breaking News La nuova cartella di pagamento di Agenzia Entrate Riscossione

Breaking News Pubblicato il 15 luglio 2017

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Approvato il nuovo modello: ecco come sono le nuove cartelle inviate da Agenzia Entrate Riscossione a partire dal 1° luglio 2017.

Ecco com’è fatta la nuova cartella di pagamento di Agenzia Entrate Riscossione; il nuovo modello, approvato con un provvedimento firmato ieri dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, sostituisce la precedente cartella di Equitalia. Tante le novità, quasi tutte rivolte a rendere più chiara e semplice la comprensione della pretesa di pagamento inoltrata dal nuovo esattore, tra cui in evidenza l’ente creditore e l’importo da pagare. Per vedere com’è fatta la nuova cartella clicca qui. Per leggere il provvedimento vai alla fine dell’articolo.

Cosa cambia rispetto al passato? Come noto, il passaggio di consegne dalla vecchia società per azioni al nuovo ente pubblico non ha modificato le norme sulla riscossione esattoriale. Pertanto sono ancora valide le seguenti regole:

  • la cartella di pagamento ha efficacia per un solo anno;
  • il contribuente ha 60 giorni di tempo per pagare, durante i quali Agenzia Entrate Riscossione non può agire in via esecutiva (non può, ad esempio, avviare pignoramenti o fermi auto);
  • alla scadenza dei 60 giorni, scattano gli interessi. In particolare, sulle somme iscritte a ruolo – escluse sanzioni e interessi – si applicano (a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento) gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi. Sono anche dovuti gli oneri di riscossione (il vecchio «aggio»), che si calcolano sull’intero importo dovuto, e, perciò, anche sugli eventuali interessi di mora. Gli oneri di riscossione ammontano al 3% dell’importo totale, se il pagamento viene fatto entro 60 giorni dalla notifica della cartella, al 6% se successivo ai 60 giorni. Nel solo caso di «riscossione spontanea a mezzo ruolo», se il pagamento viene eseguito nei termini, gli oneri di riscossione sono fissati nella misura dell’1%;
  • se il contribuente non paga nei 60 giorni, la cartella diventa definitiva e non può più essere impugnata o contestata;
  • scaduti i 60 giorni di tempo per pagare, Agenzia Entrate Riscossione può procedere all’esecuzione forzata. Questa fase si svolge in due momenti: la prima consiste nella ricerca dei beni da pignorare; l’ente acquisisce così notizie sul reddito e sul patrimonio del debitore attraverso le banche dati condivise con l’Agenzia delle Entrate. Sulla scorta di queste notizie può avviare un fermo auto, l’iscrizione di ipoteca sugli immobili, il pignoramento di beni immobili, mobili e crediti, come, ad esempio, stipendi, emolumenti vari, parcelle, fatture, titoli, somme disponibili sui conti correnti e depositi.

Vediamo ora gli elementi di novità della nuova cartella di pagamento di Agenzia Entrate Riscossione. Il nuovo modello mira a rappresentare in modo chiaro i contenuti della cartella di pagamento, per rendere più fruibili le informazioni per il contribuente.

Sul frontespizio della cartella vengono elencati gli Enti creditori delle somme di cui si richiede il pagamento, viene riportata una sintetica esposizione della causale da cui è scaturita l’iscrizione a ruolo (ad esempio, controllo modello Unico o Redditi, infrazioni codice della strada), con il relativo anno di imposta se si tratta di crediti di natura erariale, nonché un prospetto nel quale viene spiegata la spettanza delle somme rispettivamente all’Ente creditore e all’agente della riscossione. Viene infine indicato il totale da pagare, con l’esplicita menzione che il pagamento deve avvenire entro 60 giorni.

Inoltre, nel caso di cartelle contenenti importi iscritti a ruolo da parte di più Enti creditori, la tipologia di Ente creditore può essere individuata anche con l’uso di un colore differente (ad esempio, arancione per le iscrizioni a ruolo delle agenzie fiscali; verde per le iscrizioni a ruolo di Comuni, Regioni).

La pagina poi si divide in due sezioni: nella prima, a sinistra, vengono indicati gli importi dovuti all’ente creditore e nella seconda, a destra, gli importi per l’Agente della riscossione.

La cartella segue con uno spazio riservato all’agente della riscossione che fornisce tutte le informazioni utili su come pagare, come fare ricorso o chiedere la rateazione, come ottenere la sospensione della cartella, dove chiedere informazioni. C’è un’ulteriore sezione destinata a contenere la descrizione dei dati contabili e della causale del ruolo emesso dall’Ente creditore con le relative avvertenze.


Prot. n. 0134363

Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento ai sensi dell’art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento,

1.Dispone

Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento

1.1 È approvato il modello di cartella di pagamento che sostituisce il modello approvato con provvedimento prot. n. 27036 del 19 febbraio 2016 (allegato 1).

1.2 L’adozione del nuovo modello è obbligatoria per le cartelle di pagamento relative ai ruoli consegnati agli Agenti della riscossione a decorrere dal 1 luglio 2017.

Motivazioni

Il nuovo modello di cartella di pagamento mira a rappresentare in modo più chiaro i contenuti della stessa al fine di rendere maggiormente fruibili le informazioni per il contribuente.

Con specifico riguardo al frontespizio, oltre all’elencazione degli Enti creditori delle somme contenute nella cartella, vengono riportati una sintetica esposizione della causale da cui è scaturita l’iscrizione a ruolo (ad esempio, controllo Modello Unico, infrazioni codice della strada), con il relativo anno di imposta qualora si tratti di crediti di natura erariale, nonché un prospetto nel quale viene spiegata la spettanza delle somme rispettivamente all’Ente creditore e all’Agente della riscossione. Inoltre, nel caso di cartelle contenenti importi iscritti a ruolo da parte di più Enti creditori, la tipologia di Ente creditore può essere individuata anche mediante l’uso di un colore differente (ad esempio, arancione per le iscrizioni a ruolo delle Agenzie fiscali; verde per le iscrizioni a ruolo di Comuni, Regioni), che trova peraltro corrispondenza nel banner colorato nella sezione della cartella dedicata alle informazioni di competenza dell’Ente creditore.

Sotto il profilo strutturale, infatti, mentre la prima sezione della cartella è interamente riservata all’Agente della riscossione che fornisce tutte le informazioni utili attinenti in particolare alle modalità di pagamento delle somme, alla richiesta di sospensione della cartella, alle modalità di presentazione del ricorso nei confronti dell’Agente nonché ai punti di contatto dove è possibile rivolgersi per chiedere ulteriori chiarimenti circa i pagamenti, la seconda sezione è destinata a contenere la descrizione dei dati contabili e della causale del ruolo emesso dall’Ente creditore con le relative Avvertenze.

Il presente provvedimento viene adottato quale atto urgente e indifferibile ai sensi dell’art. 5, commi 1 e 2, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 1994, n. 444, in forza del richiamo dallo stesso operato all’art. 3, comma 2, del medesimo decreto-legge n. 293 del 1994, stante l’urgenza dell’immediato recepimento, da parte del nuovo ente pubblico Agenzia delle entrate-Riscossione, dell’esigenza di trasparenza e di semplificazione del rapporto con il contribuente sottesa alle innovazioni normative introdotte dal decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.

Roma, 14 luglio 2017

La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Riferimenti normativi dell’atto

a)- Ordinamento dell’Agenzia delle Entrate:

decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300 (art. 57, c. 1 e art. 62, c. 1 e 2)

b)- Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate:

decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 68, c. 1)

decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 1994, n. 444 (art. 5, c. 1 e 2)

decreto di nomina del Presidente della Repubblica del 13 giugno 2017

c)- Disposizioni relative alle indicazioni da inserire negli atti amministrativi:

legge 7 agosto 1990, n. 241 (art. 3, c. 4)

legge 27 luglio 2000, n. 212 (art. 7, c. 2, lettera a, b, c)

d)- Disposizioni relative alla cartella di pagamento:

decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (art. 25, c.2) provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 19 febbraio 2016.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Ernesto Maria Ruffini

Firmato digitalmente


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