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Lo sai che? Materasso antidecubito: detrazione fiscale

Lo sai che? Pubblicato il 16 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 luglio 2017

L’acquisto di un materasso antidecubito può essere detratto dalle tasse: vediamo in che termini.

Può accadere che le persone costrette per lunghi periodi a letto da gravi malattie sviluppino delle piaghe da decubito: si tratta di effetti molto gravi della posizione assunta dal corpo che, a seguito della compressione dei vasi e dei capillari dovuta appunto alla posizione statica e prolungata nel letto, possono comportare gravissime complicanze fra le quali le infezioni.

Per attenuare il rischio di questi effetti esistono i materassi antidecubito. Il materasso antidecubito è un dispositivo medico che riduce la pressione sulla pelle esercitata dai comuni materassi, favorisce il passaggio di aria diminuendo l’umidità sulla pelle ed aiuta a tenere una postura che, nei limiti del possibile, evita la compressione dei capillari.

Essendo un dispositivo medico, il materasso antidecubito può essere detratto dalle tasse [1] esattamente come accade per tutte le spese mediche sostenute dal contribuente per sé stesso o per le persone che sono poste fiscalmente a suo carico.

Vediamo come funziona la detrazione per l’acquisto dei materassi antidecubito.

Detrazione del materasso antidecubito: condizioni e presupposti

Innanzitutto, è necessario che il materasso antidecubito sia prescritto dal medico della Asl che segue il paziente. In alternativa alla prescrizione, il contribuente può approntare – al fine di richiedere la detrazione del prezzo d’acquisto del materasso antidecubito – una dichiarazione sostitutiva di notorietà nella quale si attesta il bisogno assoluto del materasso antidecubito in relazione alla grave patologia immobilizzante di cui si è portatori.

Fiscalmente, il materasso antidecubito può essere considerato una protesi in virtù di quanto stabilisce il  Ministero della sanità [2]: il Ministero, infatti, anche per semplificare il trattamento fiscale di questi dispositivi, considera come protesi sia il materasso antidecubito che le traverse antidecubito. Per poter detrarre il prezzo di acquisto del materasso antidecubito è necessario quindi che il materasso stesso abbia i requisiti previsti dal Ministero.

Deve dunque trattarsi di un materasso che sia costruito in modo tale da ottimizzare i punti di appoggio del malato con sistemi e tecniche di costruzione che consentano di limitare al massimo le occlusioni capillari che sono a loro volta causa di processi patologici.

Solo se il materasso è costruito in questo modo può considerarsi un materasso antidecubito e, dunque, il prezzo d’acquisto può essere detratto dalle tasse.

Ammontare della detrazione del materasso antidecubito

Se il materasso antidecubito ha le caratteristiche previste dalla normativa ministeriale, il prezzo di acquisto può essere detratto dalle tasse.

La detrazione cui si ha diritto per l’acquisto del materasso antidecubito è pari al 19% del prezzo di acquisto per la parte che eccede la franchigia, pari ad euro 129,11.

note

[1] Risoluzione Agenzia delle entrate n. 11/E del 26.01.2007.

[2] D.M. salute n. 332 del 27.08.1999.

Autore immagine: Pixabay


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