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Perché fare un e-commerce?

29 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 luglio 2017



Sono davvero molti i vantaggio che assicura un negozio on line: internet non ha orari, garantisce convenienza, acquisti veloci e alla portata di tutti con pochi click.

Sono sempre più numerosi gli imprenditori o i giovani che intendono avviare una attività commerciale su internet. Del resto, è entrato nel costume della gente acquistare sul web, sia che si tratti di beni (un vestito, un mobile, un attrezzo da lavoro), sia che si tratti di servizi (pensiamo a un’azienda che si affida a una società on line per curare la sua pubblicità). C’è poco da fare: l’e-commerce –  il commercio e vendita di beni o servizi che si effettua attraverso internet – conviene: permette di abbattere i costi dell’attività, velocità e comodità, non ha orari, è economico, garantisce un contatto diretto col cliente, senza intermediari. Vediamo meglio perché fare un e-commerce.

I negozi chiudono, il digitale cresce

E-commerce: perché conviene?

Negli ultimi anni i  negozi e gli store online sono cresciuti in modo esponenziale. Vi siete chiesti perché? Avete notato che mentre i negozianti fanno i conti con le casse semivuote internet non ha minimamente risentito della crisi? Il motivo, anzi i motivi, sono semplici e facilmente comprensibili anche per i non addetti ai lavori.

Bassi costi

Il principale problema di molti commercianti non è costituito tanto dai bassi guadagni ma dai costi che richiede il negozio in sé: affitto, bollette, spese varie di manutenzione, stipendi del personale. Un negozio virtuale non comporta nulla di tutto: niente dipendenti, niente spese. Quello che davvero conta è scegliere una buona piattaforma e-commerce e un buon programma per la gestione del magazzino. Per chi non se ne intende, semplifichiamo le cose: la piattaforma altro non è che il programma che permette a un sito di funzionare, quindi – nel caso delle piattaforme e-commerce – il software che permette al cliente di visualizzare ed ordinare un prodotto, di acquistare i biglietti del treno, di prenotare i posti al cinema, di comprare il vostro nuovo cellulare. In sostanza, gli unici costi saranno quelli che richiederà il fornitore del servizio per mantenere il negozio in rete.

 

Vendita diretta, nessun intermediario

Se il rapporto è solo tra venditore e cliente, senza nessun intermediario (il chè significa senza costi di distribuzione), non solo si potranno praticare prezzi più bassi ma l’intero guadagno resterà al venditore. Pensiamo a un artigiano che vuole vendere i suoi dipinti o le sue sculture: sarà solo lui a decidere a quanto e tutta la somma finirà nelle sue tasche.

Rapidità a costo zero e convenienza alla portata di tutti

Clienti potenzialmente infiniti

Di solito, un negozio ha una clientela limitata, anche a seconda di quello che vende e dei prezzi che pratica: ad esempio, una boutique di alta moda, in genere, è frequentata da gente di un certo livello o da un turista occasionale così come un negozio di attrezzi edili si rivolge alle aziende che lavorano nel settore. L’e-commerce, invece, non conosce confini geografici ed è per potenziali acquirenti in continua crescita: l’ordine potrà essere fatto dal Giappone come dalla Lapponia o dal vicino di casa, indipendentemente dal conto in banca o dalla classe sociale.

 

24 ore al giorno, 7 giorni su 7

Nessun limite di orario, domenica sempre aperto, non c’è festività civile o religiosa che tenga: se si vuole comprare un paio di scarpe il giorno di Natale o arredare casa a ferragosto quando tutti i negozi sono chiusi per ferie, non si avrà alcun tipo di problema o limitazione. Basta un pc, un telefono o un tablet e una connessione internet: si potranno confrontare prezzi, qualità dei prodotti, offerte e sconti con tutta calma senza la ressa ai camerini o alle casse, senza file, senza commesse scontrose.

 

Tutto sempre sotto controllo

Il gestore del sito, attraverso software gestionali dedicati, in pochi click saprà stabilire subito quali sono i prodotti più cercati e venduti in modo da ottimizzare l’approvvigionamento ed avere minori giacenze di magazzino. Non solo: se ha molti prodotti rimasti invenduti potrà fare sconti o offrire promozioni e ammortizzare i costi, attraverso una gestione più efficiente e in tempo reale.

 

Burocrazia addio!

La piattaforma scelta, inoltre, permette di gestire anche le fatturazioni, gli ordini, i cataloghi, le spedizioni. Questo significa che, mentre in negozio occorre un dipendente addetto all’amministrazione, con internet non serve nulla di tutto questo.

E-commerce: quanto costa?

Veniamo al tasto dolente. Quanto costa aprire un negozio online? Vediamo di fare qualche calcolo. Per prima cosa, è necessario rivolgersi a un’agenzia web per la creazione del sito, a meno che non si sia in grado di farlo da soli se si ha dimestichezza con internet. A questo punto, occorre acquistare il dominio (in pratica il nome del sito, del tipo: www.negozio.it) e lo spazio hosting (cioè lo spazio sul web), i cui costi variano da 30 a 60-70 euro l’anno, in base al tipo di offerta e prodotto acquistato.

Le altre spese variano a seconda del tipo di attività: ad esempio, occorre capire se bisogna aprire o meno una partita iva, se è necessario avviare una campagna di promozione del sito, se l’attività esercitata prevede una tassazione specifica.

Ancora non siete convinti? Non vi resta che provare. Coloro che sono alle prime armi possono aiutarsi leggendo Acquistare e vendere online: come fare?.

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