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Lo sai che? Cosa fare per lavorare come hostess di volo

Lo sai che? Pubblicato il 17 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 luglio 2017

Per diventare assistente di volo, servono bella presenza, sorriso sulle labbra e molta preparazione. Come cercare lavoro nel settore e cosa occorre per un colloquio vincente?

Se pensate che, per lavorare come hostess di volo, bastino solo bella presenza, un sorriso smagliante e un’altezza giusta, vi sbagliate. Così come se credete che una passione sfrenata per i viaggi e il desiderio di non restare attaccati a una scrivania siano sufficienti per intraprendere questa carriera. È un percorso difficile e tutto ad ostacoli: il primo passo è partecipare alle selezioni indette dalle compagnie aeree, seguono un corso teorico ed uno pratico (100 ore di volo come elemento aggiunto all’equipaggio), al termine dei quali si dovrà sostenere un esame ministeriale presso l’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), che altro non è che l’albo professionale degli assistenti di volo. E, allora, future hostess… rimboccatevi le maniche e iniziate col leggere questo articolo.

Bella presenza e altezza servono ma non sono tutto quello che occorre

Hostess di volo: cosa fanno?

Prima di prendere il volo con la fantasia, vi siete chiesti cosa farete esattamente? Perché non si tratta solo di accompagnare i passeggeri in volo. Hostess e stewart devono innanzitutto accoglierli e farli accomodare, poi devono mostrare loro le norme di sicurezza da seguire durante decollo e atterraggio e quelle in caso di emergenza. Dunque, assicurano un volo confortevole, mettendo la clientela a suo agio. Si capisce perché le compagnie sono molto attente nella selezione: le hostess sono il volto della compagnia stessa, il primo punto di riferimento della clientela.

Hostess di volo: requisiti

Se non si hanno dei requisiti di base, ci si può anche risparmiare la fatica di iniziare. Ma quali sono esattamente? Eccoli si seguito:

  • diploma di scuola media superiore;
  • 18 anni di età;
  • conoscenza dell’inglese, sia parlato che scritto a cui deve aggiungersi almeno un’altra lingua straniera.

Fin qui nulla di strano, si direbbe. Più o meno quanto si richiede per altre professioni sulla terraferma. Ma andiamo avanti:

  • assenza di piercing (soprattutto sulla lingua) o tatuaggi, soprattutto sui piedi. Perché? Semplice: non possono essere nascosti in quanto le calzature previste per la divisa delle assistenti di volo lasciano la parte superiore e laterale del piede in vista. Inoltre, la densità consentita per i collant è di massimo 15 denari, non sufficienti per coprire i tatuaggi;
  • altezza di almeno un metro e 65 (fino a un massimo di un metro e 80) per le donne, mentre per gli uomini compresa tra un metro e 70 e un metro e 85;
  • saper nuotare: avete fatto i conti con un atterraggio di emergenza in mare?;
  • bella presenza: alcune compagnie prevedono regole molte precise su acconciature (i capelli ricci non sono visti di buon occhio perché troppo voluminosi), trucco, manicure (le unghie devono essere particolarmente curate);
  • 10 decimi di vista. Miopi e astigmatici avete due alternative: lenti a contatto o operazione agli occhi, gli occhiali sono banditi;
  • buone condizioni di salute (bisogna ottenere il certificato medico aeronautico di classe 2);
  • nervi saldi, e non solo in caso di emergenza ma anche con passeggeri particolarmente fastidiosi o pretenziosi.

Niente tatuaggi: non si possono nascondere

Hostess di volo: come diventarlo?

Il modo migliore per cercare lavoro come hostess è candidarsi sul sito delle varie compagnie aeree o partecipare alle selezioni da loro organizzate in apposite giornate, cosiddette di crew recruitement. In tempi più o meni brevi si verrà chiamati per sostenere un colloquio e l’esito verrà comunicato nel giro di una settimana. Chi è stato scelto viene inserito in un percorso di formazione che prevede corso di training di qualche settimana in aula e a bordo sotto lo sguardo attento di personale esperto. Ma è bene prepararsi:  si può finire in una qualsiasi delle città in cui la compagnia aerea fa scalo.

Una valida alternativa è quella di seguire i corsi per assistenti di volo organizzati da scuole e enti specializzati nella formazione del personale di bordo, sostenendo poi un esame ministeriale presso l’Enac che abilita alla professione di assistente di volo e consente di iscriversi all’albo professionale.

Stipendi? Quelli, purtroppo, non fanno volare, anzi…

Hostess di volo: quanto guadagnano?

Passiamo alle cose concrete: quanto guadagna un assistente di volo? La busta paga è composta da una parte fissa più una variabile, legata all’attività di volo. Volendo fare qualche calcolo, volando 70/80 ore (in pratica 22 giorni al mese) al mese lo stipendio è 1600/2000 euro. C’è da dire che si tratta di un settore con alti tassi di precariato, in quanto molte compagne privilegiano contratti a tempo determinato di carattere stagionale. Per la padronanza di più lingue (oltre ad un inglese fluente, naturalmente) si riceve un bonus. Tra i benefits spiccano assicurazione sulla vita, pensione aziendale, voli scontati. L’uniforme è fornita dalla compagnia.

Tutto chiaro? In bocca al lupo e… buon viaggio!


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