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La denuncia è segreta?

Pubblicato il 17 luglio 2017

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> Pubblicato il 17 luglio 2017

Su esposti e denunce non c’è privacy: l’amministrazione deve esibire la segnalazione del privato che non è coperto da privacy.

La denuncia non può essere anonima. Per sua natura, quest’atto richiede che il denunciante si presenti presso le autorità, fornisca le proprie generalità e descriva i fatti per i quali chiede la punizione del colpevole. Ma se il denunciato volesse a sua volta conoscere nome e cognome di chi lo ha accusato, l’amministrazione sarebbe tenuta a fornirgli le sue generalità? In altre parole la denuncia è segreta o, invece, è sottoposta alla massima trasparenza?

Di certo è proprio il timore di una possibile ritorsione del denunciato a far sì che molte persone non tutelino i propri diritti, cosa che invece farebbero ben più volentieri se le segnalazioni alle autorità rimanessero segrete e coperte da privacy. Dall’altro lato però c’è anche chi utilizza la querela o l’esposto come strumento di dispetto e di ripicca, nei confronti ad esempio di un rivale, di un vicino di casa antipatico o di un concorrente. Insomma, l’esperienza insegna che ad abusare della giustizia per i propri scopi personali sono in molti.

A chiarire se la denuncia è segreta o meno è una recente sentenza del Tar Toscana [1]. Secondo i giudici amministrativi in Italia «non esistono denunce segrete». Chi viene accusato tramite una denuncia, una querela o un esposto rivolto alla pubblica amministrazione deve essere consapevole del fatto che il suo nome e cognome, nonché le accuse da lui presentate alle autorità, potranno essere comunicate al denunciato qualora ne faccia richiesta. E ciò al fine di garantire a quest’ultimo il sacrosanto diritto di difesa, che altrimenti non sarebbe possibile – secondo la giurisprudenza – esercitare.

Non c’è privacy che tenga. È esclusa, secondo la sentenza in commento, la tutela della riservatezza quando il documento va a incidere sulla sfera giuridica del terzo.

Le ipotesi in cui il principio potrà essere applicato sono numerose. Immaginiamo il caso di una persona che, vedendo il vicino di casa fare dei lavori, presenta un esposto al Comune facendo presente che gli stessi devono ritenersi abusivi. Si pensi anche all’ipotesi del dipendente di una pubblica amministrazione che, notando il collega di lavoro fare la spesa benché formalmente in malattia, comunichi la circostanza all’azienda.

Perché la denuncia non è segreta? Semplice: una volta che il privato ha depositato l’atto questo esce dalla sua sfera giuridica per entrare nella disponibilità dell’amministrazione, tanto che il primo perde il controllo della segnalazione, mentre l’amministrazione resta vincolata al principio della trasparenza.

Certo, è sempre possibile inviare una lettera con una segnalazione anonima, ma questa non assurgerà mai al rango di denuncia o di esposto e, sebbene l’amministrazione sia comunque libera, al ricevimento della comunicazione non firmata e senza nome e cognome, di procedere ugualmente alle indagini, non è comunque tenuta a farlo.

note

[1] Tar Toscana, sent. n. 898/17.


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