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Condanna per furto

18 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 luglio 2017



La condanna per il furto semplice va da sei mesi a tre anni di reclusione, per furto aggravato da due (o tre) a sei anni

Il furto è un delitto previsto dal nostro codice penale ed è punito con una pena che varia a seconda che si tratti di un furto semplice (che prevede la condanna da sei mesi a tre anni di reclusione, più multa), di un furto aggravato (che prevede la condanna della reclusione da due a sei anni di reclusione, più  multa) o di un furto in abitazione o con strappo (che prevede la condanna da tre a sei anni di reclusione, più multa).

Cos’è il furto

Il furto è un delitto che si realizza quando un individuo:

  • si impossessa della cosa mobile altrui;
  • sottraendola a chi la detiene;
  • al fine di trarne profitto per sé o per altri [1].

Ciò significa che il giudice non potrà pronunciare nessuna sentenza di condanna per il reato di furto:

  • se il bene sottratto è di proprietà del presunto ladro (infatti la legge prescrive che si tratti della cosa mobile altrui);
  • se il presunto ladro era già nella disponibilità della cosa, ad esempio perché il proprietario gliel’aveva prestata (infatti, la legge prescrive che il ladro si impossessi della cosa sottraendola a chi la detiene);
  • se l’impossessamento non avviene al fine di ottenerne un profitto (per sé o per altri). Il profitto non deve essere necessariamente di natura economica, potendo concretizzarsi anche nella soddisfazione del desiderio di possedere una cosa di proprietà di altri.

Nella categoria del reato di furto possiamo distinguere:

  • il furto comune [2];
  • il furto in abitazione e con strappo [3];
  • i furti cosiddetti minori [4];
  • e la sottrazione di cose comuni [5].

 

La condanna per furto in abitazione e con strappo

Il delitto di furto in abitazione si verifica quando vi sono i requisiti richiesti per il reato di furto semplice (ovvero quando un soggetto si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri) ed il ladro abbia compiuto la sottrazione del bene introducendosi in un edificio, in un altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa.

Rispetto al furto comune, quindi, il furto in abitazione è caratterizzato dall’introduzione del reo nella privata dimora o nelle pertinenza di essa, ovvero nei luoghi in cui il soggetto conduce la propria vita domestica, nonché in tutti quei luoghi nei quali le persone si trattengono per compiere, anche in modo transitorio e contingente, atti della loro vita privata.

Il furto con strappo, cosiddetto scippo, si realizza quando l’impossessamento della cosa mobile altrui si realizza strappandola di mano o di dosso alla persona. Il fatto materiale deve consistere cioè in un atto violento esercitato sulla cosa (che viene strappata di mano o di dosso) e non sulla persona (altrimenti si configurerebbe il diverso reato di rapina).

Entrambe le ipotesi di furto oggi, a seguito della recente riforma [6], prevedono una possibile condanna che va da tre a sei anni di reclusione e prevede una multa da euro 927 ad euro 1.500. Ambedue le figure delittuose sono procedibili d’ufficio e la competenza è del tribunale monocratico.

La condanna per i furti minori

I cosiddetti furti minori  sono punibili, a querela della vittima del reato (persona offesa), con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 206 euro.

Le figure minori sono tre e si sostanziano:

  • nel cosiddetto furto d’uso, che si configura allorquando il colpevole abbia agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa sottratta, e questa, dopo l’uso momentaneo, sia stata immediatamente restituita (qualora l’omessa restituzione sia dovuta a caso fortuito o forza maggiore si rientrerebbe comunque nel furto d’uso);
  • nel cosiddetto furto lieve da bisogno, che si realizza quando il fatto è commesso su cose di tenue valore per provvedere a un grave ed urgente bisogno;
  • nel cosiddetto spigolamento abusivo, ovvero quando il furto consiste nel rastrellare nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente del raccolto.

Il reato di sottrazione di cose comuni, invece, è un’autonoma figura di furto, che ha le stesse caratteristiche del furto comune, alle quali si aggiunge che il soggetto attivo (il ladro) deve rivestire tassativamente la qualità di comproprietario, socio o coerede che vanta un diritto sulla totalità della cosa comune.

Il delitto è procedibile a querela della persona offesa ed è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa da 20 a 206 euro. La competenza è del giudice di pace.

Le sanzioni

Abbiamo visto che, a seconda del tipo di furto, la legge prevede una condanna diversa, più severa per i casi di furto aggravato.

Chi commette il reato di furto sarà,  dunque, soggetto ad un processo penale che (in caso di accertamento della responsabilità penale dell’imputato) si concluderà con una sentenza di condanna con la quale il giudice applicherà la pena che (riassumiamo) è:

  • in caso di furto semplice, della reclusione da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni e multa da 154 a 516 euro;
  • in caso di sottrazione di cose comuni, della reclusione fino a due anni e multa da 20 a 206 euro;
  • in caso di furto aggravato, della reclusione da due a sei anni e multa da 927 a 1.500 euro;
  • in caso di furto in abitazione o con strappo, della reclusione da tre a sei anni e multa da 927 a 1.500 euro.

Bisogna sottolineare che il furto non riguarda soltanto le cose mobili, ma anche (ad esempio) l’energia. Utilizzare la calamita magnetica per sottrarre l’energia elettrica di altri (per non pagarla o pagarla meno) è furto, aggravato dal mezzo fraudolento, punibile con una pena che va da un minimo di due ad un massimo di sei anni di reclusione (oltre alla multa).

note


[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Artt. 624 e 625 cod. pen.

[3] Art. 624 bis cod. pen.

[4] Art. 626 cod. pen.

[5] Art. 627 cod. pen.

[6] L. n. 103 del 23.6.2017

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2 Commenti

  1. Mi hanno rubato soldi dal portafoglio mentre ero al lavoro entrati 2 ragazze finta di prendere appuntamento una a chiesto andare in bagnio e altra mi continuava a parlare poi quando sono usciti sono andata nel camera cove abbiamo cucina e cera portafoglio aperto sul tavolo e senza solto cenerà mio stipendio e adesso ho fatto denuncia pero non so come sara poi se li trovano ho no e se lo stato aiuta in questa situzione. Per favore chiedo aiuto se sapete qualche risposta./????/

    1. Svetlana, non avete le telecamere interne che possano aiutare I carabinieri ad individuare le due ladre?
      Purtroppo lo Stato non aiuta in questi casi ma fai attenzione a come scrivi la querela. Descrivi nei minimi dettagli queste ragazze e chiedi espressamente che siano punite. Se hai I video delle telecamere portale ai carabinieri. Se non hai le telecamere, puoi anche controllare se ve ne siano altre nei dintorni.

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