Privacy sotto l’ombrellone: le regole su social e internet

18 luglio 2017


Privacy sotto l’ombrellone: le regole su social e internet

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 luglio 2017



Come proteggere i nostri dati personali durante le vacanze estive: il vademecum del Garante della privacy.

Le ultime generazioni saranno anche riuscite a superare l’era dell’invadenza sulle spiagge – quando tutti gli ombrelloni, accalcati l’uno sull’altro, sembravano essere quelli di un’unica carovana, con inevitabile condivisione di confidenze, pettegolezzi e… colazioni – che già si trovano ad affrontare un nuovo nemico per la privacy: internet. Tra social network, foto, tag, connessioni wi-fi, password, app e registrazioni video la lesione dell’altrui riservatezza è dietro l’angolo. Così a dettare le regole per la privacy sotto l’ombrellone ci ha appena pensato il Garante della Privacy, pubblicando un interessante vademecum qui allegato.

Il Garante per la protezione dai dati personali nell’ottica di prevenzione e informazione ha appena reso noto, sul proprio sito istituzionale, un’agile guida per richiamare l’attenzione dei cittadini e operatori sui rischi connessi al trattamento dei dati personali durante le vacanze estive.

Sono otto gli aspetti della vita da spiaggia degli italiani in vacanza che hanno ripercussioni sui propri diritti sui dati:

  • i selfie;
  • la geolocalizzazione;
  • i furti in appartamento;
  • le impostazioni privacy sui social network,
  • lo spamming, il phising e le truffe telematiche,
  • le app,
  • il wi-fi,
  • i furti e smarrimenti dei cellulari.

Per scaricare l’ebook con le regole sulla Privacy del Garante clicca qui.

Selfie e foto

Prima di scattare una foto in cui appaia in secondo piano un’altra persona è sempre necessario chiedere il permesso, tanto più se si intende pubblicarla o, peggio ancora, taggarla. Se poi si parla di minori il divieto è categorico: le immagini pubblicate on line possono infatti finire anche nelle mani di malintenzionati.

Non tutti vogliono apparire on line, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovano durante le ferie estive. Soprattutto se le immagini possono risultare in qualche modo imbarazzanti.

 

Geolocalizzazione

Il Garante ricorda ai cittadini di disattivare le opzioni di geolocalizzazione di smartphone e tablet, oltre a quelle dei social network utilizzati se si desidera non fare sapere dove si è in vacanza. I “social-ladri” non vanno mai in vacanza; pertanto è meglio non postare online le foto delle vacanze e non specificare per quanto tempo si sarà in vacanza altrimenti si finisce per suggerire ai ladri quando andare ad aprire la porta blindata. Bisogna evitare di postare sul web informazioni troppo personali, come ad esempio l’indirizzo di casa o le foto del proprio appartamento al fine di non fornire informazioni, spunti ai malintenzionati che sono sempre in agguato.

Controlla le impostazioni sulla privacy

Sempre opportuno controllare impostazioni privacy dei social network utilizzati, limitando la visibilità e la condivisione dei post ai soli amici. Altra buona regola è fare attenzione a non accettare sconosciuti nella cerchia di amicizie on line. In generale, se disponibili, è bene attivare particolari misure di sicurezza come, ad esempio, il controllo degli accessi al proprio profilo social o un codice di sicurezza da ricevere via sms o e-mail nel caso si acceda ai social network da device diversi da quelli abituali. In questo modo è possibile accorgersi in tempo di eventuali accessi abusivi alle proprie pagine social personali e di furti di identità. Durante un viaggio può capitare di utilizzare il pc di un Internet café o una postazione web messa a disposizione dall’albergo per controllare l’e-mail personale o i propri profili social. E’ importante in questi casi ricordare – una volta terminata la consultazione – di fare sempre il logoff dagli account ed evitare di salvare le proprie credenziali nei browser di navigazione.

Occhio allo spam

Bisogna fare attenzione a eventuali messaggi che contengono offerte straordinarie riguardo viaggi e affitti di case per le vacanze da ottenere, ad esempio, cliccando su link che richiedono dati personali o bancari. Virus informatici, software spia, ramsonware e phishing possono essere in agguato.

Il Garante suggerisce se si acquistano servizi – ad esempio per prenotare hotel, viaggi aerei, automobili a noleggio, ecc. – di usare carte di credito prepagate o altri sistemi di pagamento che permettono di evitare la condivisione di dati del conto bancario o della carta di credito. Il Garante consiglia inoltre di controllare che l’indirizzo internet del sito su cui si fanno pagamenti online non appaia anomalo (ad esempio, verificare se non corrisponde al nome dell’azienda che dovrebbe gestirlo) e se vengono rispettate le procedure di sicurezza standard per i pagamenti online (ad esempio, la URL – cioè l’indirizzo – del sito deve iniziare con “https” e avere il simbolo di un lucchetto).

App scaricate da internet

In vacanza molti utenti di smartphone e tablet scaricano app per giochi, suggerimenti turistici, ecc. Questi prodotti possono anche nascondere virus o malware (cioè, software pericolosi). Per proteggersi, buone regole sono: scaricare le app dai market ufficiali; leggere con attenzione le descrizioni delle app (se, ad esempio, nei testi sono presenti errori e imprecisioni, c’è da sospettare); consultare eventuali recensioni degli altri utenti per verificare se sono segnalati problemi di sicurezza dei dati nell’uso di una determinata app; evitare che i minori possano scaricare app da soli.

Wi-fi

Nel caso di connessioni Wi-Fi offerte da alberghi, ristoranti, caffè piscine, il Garante suggerisce di evitare di usare servizi che richiedono credenziali di accesso (ad esempio, alla propria webmail, ai social network, ecc.), fare acquisti online con la carta di credito o utilizzare il conto online.

Il Garante consiglia di disabilitare la funzione di accesso automatico dello smartphone e del pc alle reti Wi-Fi per poter eventualmente verificare – prima di usarle – se le reti disponibili offrono adeguati standard di sicurezza.

Antivirus

Il Garante ci ricorda le buone precauzioni per evitare furti di dati o violazioni della privacy: scegliere una protezione alta per non rimanere “scottati”, procedere costantemente ad aggiornare il software e programmi antivirus, magari dotati anche di anti-spyware e anti-spam, mantenere aggiornati anche i sistemi operativi di tutti i dispositivi utilizzati per garantirsi una maggiore protezione.

Furti del cellulare

Hai mai pensato a cosa potrebbe accadere se qualcuno ti rubasse il cellulare? Potrebbe leggere le tue chat, vedere le tue foto di famiglia, conoscere le tue password di accesso, i pin e tutti i documenti che hai conservato nel device. E poi magari ricattarti. Senza contare che qualche persona dotata di poco buon senso potrebbe pubblicarle solo per ridere di te, in cerca di qualche migliaia di like.

Durante le vacanze, può accadere che smartphone e tablet siano smarriti o vengano rubati: è quindi bene seguire alcune accortezze. In generale, è opportuno non conservare dati troppo personali sui device (ad esempio, password o codici bancari) e prendere altre piccole precauzioni, come quella di evitare che i browser e le app memorizzino le credenziali di accesso a siti e servizi (ad esempio, posta elettronica, social network, e-banking). Per proteggere i dati contenuti nei dispositivi, conviene impostare un codice di accesso sicuro e conservare con cura il codice IMEI, che si trova sulla scatola al momento dell’acquisto e che serve a bloccare il dispositivo a distanza. Prima di partire potrebbe inoltre essere utile fare un backup di tutte le informazioni (numeri di telefoni, foto, ecc.) su “chiavette” o hard disk esterni, oppure trasferirle sul cloud. Ovviamente, in quest’ultimo caso, è bene informarsi sulle condizioni contrattuali e sulle garanzie privacy del servizio.

Chat e messaggi strani

Nel periodo estivo si utilizzano molto sms, chat e sistemi di messaggistica. Alcuni messaggi potrebbero però contenere virus, malware o esporre al rischio di spam. È quindi sempre bene fare molta attenzione prima di scaricare programmi, aprire eventuali allegati o cliccare su link che possono essere contenuti nel testo o nelle immagini presenti all’interno dei messaggi ricevuti. Si possono poi adottare semplici precauzioni: ad esempio, non rispondere a messaggi provenienti da sconosciuti. Se si usa un pc, si può passare il mouse su un link senza cliccarlo e verificare – in basso a sinistra nel browser – la URL reale al quale si è indirizzati.

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