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Come fare una denuncia di furto

21 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 luglio 2017



La denuncia di furto può essere fatta oralmente o per iscritto, personalmente o, in alcuni casi, attraverso internet.

Se sei stato derubato, devi subito denunciare l’accaduto alle autorità competenti (polizia, carabinieri o procura della repubblica), per iscritto (con un atto nel quale deve essere riportato precisamente ciò che ti è stato sottratto) o oralmente; in quest’ultimo caso, il pubblico ufficiale provvederà a redigere un verbale di denuncia che tu dovrai sottoscrivere e di cui ti sarà rilasciata copia in modo da consentirti di ottenere il duplicato dei documenti (eventualmente rubati) e di bloccare le eventuali carte di credito, i bancomat e le schede dei cellulari (che ti sono stati sottratti dal ladro).

In un recente articolo abbiamo chiarito quale sia la condanna prevista per il furto; ora ricordiamo quando si configura il reato e cerchiamo di capire come fare una denuncia di furto che consenta al pubblico ministero di trovare il colpevole e punirlo.

Cos’è il furto?

Il furto è un delitto e si realizza quando qualcuno si impossessa di una cosa (mobile) altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri [1]. Per cosa mobile altrui si intendono non soltanto le cose aventi un valore economico (ovvero convertibili in una somma di denaro), ma anche le cose aventi un valore puramente morale, affettivo o sentimentale. Nel reato di furto, l’oggetto materiale è rappresentato da qualsiasi cosa che abbia un valore, sia pure di speciale tenuità, idoneo ad incidere sul patrimonio del derubato.

Il furto può essere semplice oppure aggravato da alcune circostanze che ne fanno aumentare la pena. Il furto è aggravato [2]:

–  se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento;

–  se il colpevole porta in dosso armi o narcotici, senza farne uso;

–  se il fatto è commesso con destrezza;

–  se il fatto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;

–  se il fatto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;

– se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;

– se il fatto è commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica;

– se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria;

–  se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto;

–  se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro.

La procedibilità del reato di furto

Il reato di furto (per i casi meno gravi, ovvero quelli qualificati come furto semplice) è procedibile a querela della persona offesa che può presentarla, in forma orale o scritta, presso qualsiasi autorità giudiziaria oppure al pubblico ministero. Il termine per proporre la querela è di 3 mesi dal momento in cui i beni sono stati sottratti, decorsi i quali non si potrà più procedere nei confronti del responsabile. Quando si dice che il furto semplice è procedibile a querela significa che se il derubato non denuncia il furto, o lo denuncia senza chiedere espressamente la punizione del colpevole, lo stato non potrà svolgere alcuna indagine e non potrà attivarsi per cercare il responsabile e condannarlo.

Il reato di furto aggravato o di furto in abitazione (o con strappo) [3] è procedibile d’ufficio, per cui la denuncia può essere sporta (seppure con le stesse forme della querela) senza alcun limite di tempo. Quando si dice che un furto è procedibile d’ufficio significa che il pubblico ministero può svolgere le indagini e punire il ladro anche se il derubato non è d’accordo ed anche se non presenta nessuna querela.

Così come per la denuncia di smarrimento, anche in caso di furto è necessario che il derubato (vittima del reato) presenti immediatamente una querela o una denuncia, non solo per assicurare il colpevole alla giustizia ma anche per evitare che il ladro, utilizzando i documenti o le carte di credito che  ha sottratto, possa commettere altri delitti a nome della vittima, creandole problemi.

Come fare una denuncia di furto

Qui di seguito proponiamo un fac simile di querela scritta.

ll sottoscritto Nome Cognome, nato a (Città) il (data di nascita) e residente in ———– alla via —————-,con il presente atto rappresenta quanto segue.

  1. Narrazione del fatto (Se il furto è avvenuto con te presente racconti la dinamica e cerchi di fornire quanti più particolari possibili circa i soggetti coinvolti; se il furto è avvenuto in casa o in auto, mentre tu non c’eri, racconto solo di quando ti sei resa conto che le tue cose non erano più al loro posto e ti erano state sottratte). Ad esempio, il giorno x alle ore y mi sono allontanata dalla mia abitazione e quando vi ho fatto ritorno alle ore z mi sono resa conto che la serratura della porta era stata forzata.
  2. Descrizione di tutti i beni sottratti
  3. Per tali motivi, il sottoscritto presenta

denuncia-querela

contro ignoti per il  furto dei beni sopra descritti. Con la presente chiede, altresì:

  • la punizione dei colpevoli e di chiunque ed a qualsivoglia titolo (pure istigazione, concorso o cooperazione) sia ritenuto responsabile di fatti costituenti reato;
  • ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di esser informato delle eventuali richieste di proroga dei termini per le indagini preliminari;
  • ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., di esser informato delle eventuali richieste di archiviazione della presente denuncia – querela;

Città, data e firma

Questo è un esempio di querela: la denuncia di furto va fatta allo stesso modo, senza la richiesta finale di punizione del colpevole.

note

[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Art. 625 cod. pen.

[3] Art. 624 bis cod. pen.

 


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