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Le Guide Dove studiare diritto amministrativo

Le Guide Pubblicato il 19 luglio 2017

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Casetta, Scoca, Caringella, Garofoli: la scelta del miglior testo da acquistare dipende dalle esigenze dello studente. Ecco una breve guida.

Per scegliere il miglior manuale di diritto amministrativo occorre tener presente l’obiettivo che si vuole perseguire. Si va dai testi più lunghi e complessi a quelli più scorrevoli e brevi (ideali per chi ha poco tempo a disposizione). Scopriamo dunque dove studiare diritto amministrativo.

Manuali di diritto amministrativo per l’università

L’esame di diritto amministrativo è sicuramente uno dei più impegnativi per gli studenti di giurisprudenza. La prova, generalmente, consta di due parti: una sostanziale e una processuale (quest’ultima incentrata sul processo amministrativo innanzi a Tar, Consiglio di Stato e altri giudici speciali). Si tratta di una materia in continua evoluzione: per sostenere l’esame, quindi, è più che mai necessario munirsi di manuali aggiornati. Tra i testi più utilizzati per l’università troviamo: il «Manuale di diritto amministrativo» di Elio Casetta (Giuffrè) e «Diritto amministrativo», a cura di Gaetano Franco Scoca (edito da Giappichelli).

Il Casetta

Edito da Giuffré, il Manuale di diritto amministrativo di E. Casetta (a cura di F. Fracchia) è sicuramente uno dei più usati dagli studenti universitari (e dei più consigliati dai docenti). Composto da più di 1.100 pagine, il testo affronta con completezza tutti gli aspetti della materia. La chiarezza espositiva (fondamentale per un libro universitario) si coniuga con la precisione scientifica della trattazione, necessaria per via della complessità degli argomenti trattati. Sempre presenti, all’interno del testo, i riferimenti normativi utili ad orientare lo studente nell’immenso mare di leggi, decreti legislativi, testi unici che modificano frequentemente la materia. Il manuale non manca di indicare, nel corso della trattazione, i più importanti arresti giurisprudenziali di Cassazione e Consiglio di Stato.

Il manuale a cura di F. Scoca

Anche il testo curato da F. Scoca («Diritto amministrativo», edito da Giappichelli) è consigliatissimo per lo studio (universitario e post universitario) della materia in esame. Pure in questo caso lo stile espositivo è chiaro, il linguaggio molto scorrevole. L’edizione 2017 consta di quasi 800 pagine, suddivise in nove parti:

  • parte 1: amministrazione e cittadino;
  • parte 2: organizzazione amministrativa;
  • parte 3: attività amministrativa;
  • parte 4: provvedimenti e comportamenti;
  • parte 5: amministrazione consensuale (accordi e contratti della pubblica amministrazione);
  • parte 6: risorse (analisi del rapporto di pubblico impiego, del bilancio statale e dei beni pubblici);
  • parte 7: controlli e responsabilità;
  • parte 8: poteri pubblici ed economia;
  • parte 9: poteri pubblici e territorio.

Manuali di diritto amministrativo per i concorsi superiori

Chi vuole tentare il concorso in magistratura (o altri concorsi pubblici cosiddetti «superiori») deve ovviamente approcciarsi alla materia in modo diverso: allo studio squisitamente manualistico va unita una puntuale analisi della giurisprudenza più o meno recente. Si badi bene, anche i manuali classici come il Casetta che lo Scoca sono eccellenti per prepararsi ai concorsi superiori. Conciliando lo studio di questi testi con la consultazione di riviste giurisprudenziali, si ottiene sicuramente un’ottima preparazione. Quelli più indicati per il concorso in magistratura, tuttavia, sono i cosiddetti «manuali di nuova generazione». Si segnalano in particolare:

  • il «Manuale di diritto amministrativo» di F. Caringella (Dike giuridica editrice);
  • il «Manuale di diritto amministrativo» di R. Garofoli e G. Ferrari (Nel Diritto editore).

Questi testi affiancano alla classica trattazione degli istituti un’analisi completa degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, con riferimento ad ogni argomento trattato. Anche il numero di pagine, quindi, è molto superiore rispetto ai manuali classici (entrambi oltrepassano le 2.200 pagine). Chi studia da questi testi acquisisce sicuramente una notevole preparazione in diritto amministrativo (occorre però avere molto tempo da dedicare allo studio).

Con riferimento ai manuali descritti, poi, entrambe le case editrici mettono a disposizione il «Compendio major» (Dike) e il «Compendio superiore» (Nel Diritto). Compendi in un certo senso, perché si parla sempre di un migliaio di pagine. Questi libri, tuttavia sono molto scorrevoli e completi: chi li legge non farà fatica ad innamorarsi della materia senza avvertire la pesantezza dello studio.

I compendi per i concorsi minori e l’abilitazione

Esistono poi compendi più leggeri, di circa 500 pagine ciascuno. Questi testi sono ideali per preparare concorsi pubblici minori o la prova orale dell’esame di avvocato. Si segnalano in particolare i seguenti libri:

  • Compendio di diritto amministrativo – minor, di F. Caringella (Dike giuridica editrice, 503 pagine);
  • Compendio di diritto amministrativo, di R. Garofoli (Nel Diritto editore, 672 pagine);
  • Compendio di diritto amministrativo, di E. Casetta, a cura di F. Fracchia (Giuffrè editore, 590 pagine).

Il manuale e il compendio Simone

Il «Manuale di diritto amministrativo» della Simone (autori L. Delpino e Federico Del Giudice) è un testo connotato dall’estrema chiarezza espositiva. I libri di questa casa editrice si caratterizzano per un approccio schematico, immediato e diretto alla materia trattata, senza perdersi troppo in lungaggini dottrinali e giurisprudenziali. L’obiettivo è quello di permettere allo studente di memorizzare e immagazzinare i concetti chiave della materia stessa. Spesso ci imbattiamo in schemi, elenchi puntati, box giurisprudenziali. Molto frequente inoltre l’uso del grassetto, utile per fissare meglio le nozioni principali. Non viene minata, tuttavia, la completezza della trattazione: sia la parte sostanziale che quella processuale sono affrontate in modo esauriente.

Per chi ha pochissimo tempo per studiare, poi, il «Compendio di diritto amministrativo» della Simone è la soluzione migliore.

I testi di questa casa editrice, in definitiva, sono particolarmente utili sia per gli universitari che per i concorsisti, al fine di:

  • chiarire meglio le idee in vista dell’esame o del concorso;
  • ripetere rapidamente la materia;
  • prepararsi quando si ha poco tempo a disposizione (si pensi alla prova orale di un concorso pubblico o dell’esame di abilitazione alla professione forense).

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