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Patente di guida: quanti punti ho?

21 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 luglio 2017



Una guida per conoscere come funziona il meccanismo a punteggio della patente. 

Patente di guida: quanti punti ho? Per rispondere a questa domanda occorre dire che è possibile verificare il saldo dei punti della patente di guida registrandosi sul Portale dell’Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) oppure chiamando, da telefono fisso, il servizio appositamente dedicato al numero 848 782 782 (chiamata a pagamento e servizio attivo 24 ore su 24).

Come funziona la patente a punti

La legge [1] prevede che:

  • all’atto del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti;
  • il punteggio viene decurtato per ogni violazione indicata da una tabella allegata al Codice della Strada;
  • del fatto che la violazione commessa produce la sottrazione dei punti deve essere dato avviso dall’agente accertatore nel verbale con il quale viene contestata la violazione;
  • la violazione che comporta la decurtazione del punteggio viene comunicata all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida (da parte dell’organo da cui dipende l’agente accertatore) entro il termine di trenta giorni dalla definizione della violazione (definizione della violazione si ha o quando la sanzione viene pagata oppure quando sono concluse le procedure di opposizione contro il verbale davanti al prefetto o al giudice di pace oppure quando sono scaduti i termini per proporre davanti al prefetto o al giudice di pace i ricorsi contro il verbale);
  • la comunicazione della decurtazione all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida della deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione;
  • nel caso di mancata identificazione del conducente, il proprietario del veicolo deve fornire all’organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione;
  • se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all’organo di polizia che procede;
  • il proprietario del veicolo sia esso persona fisica o giuridica che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornire i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 286 a € 1.143.
  • ogni variazione di punteggio e’ comunicata agli interessati dall’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

La sottrazione dei punti della patente deve essere sempre comunicata all’automobilista.

Come si ricarica la patente a punti

Oltre a domandarsi quanti punti ho sulla patente di guida, è assai utile conoscere come recuperarli.

A questo scopo occorre sapere che la legge consente all’automobilista che non abbia perso tutto il punteggio:

  • di frequentare corsi di aggiornamento, organizzati dalle autoscuole ovvero da soggetti pubblici o privati autorizzati dal Dipartimento per i trasporti terrestri, per riacquistare sei punti;
  • per i titolari di certificato di abilitazione professionale e unitamente di patente B, C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare 9 punti;
  • in tutti i casi, la riacquisizione di punti avviene all’esito di una prova di esame;
  • a tale fine, l’attestato di frequenza al corso deve essere trasmesso all’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, per l’aggiornamento dell’anagrafe nazionale dagli abilitati alla guida.

Nel caso in cui l’automobilista abbia invece perso tutti i punti della patente:

  • egli deve sottoporsi ad un esame di idoneità tecnica. Al medesimo esame deve sottoporsi il titolare della patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni non contemporanee, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti. In questi casi l’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, su comunicazione dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, dispone la revisione della patente di guida;
  • se il titolare della patente non si sottoponga all’esame di idoneità entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato, con atto definitivo, dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri. Il provvedimento di sospensione è notificato al titolare della patente a cura degli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, che provvedono al ritiro ed alla conservazione del documento.

Per gli automobilisti più corretti, invece, cioè quelli che non commettono violazioni che producano decurtazioni per almeno due anni, è previsto l’accredito di 2 punti fino al raggiungimento della soglia massima di 30 punti.

La patente a punti può essere ricaricata.

Quali sono le violazioni che producono le più pesanti decurtazioni di punti

Limitandoci alle violazioni più gravi, la legge [2] prevede la decurtazione di 10 punti per le seguenti trasgressioni:

  • superare i limiti di velocità di oltre 60 km/h;
  • circolare contromano nelle curve, sui dossi o in condizioni di limitata visibilità o su strada divisa in carreggiate separate;
  • effettuare un sorpasso in situazioni gravi e pericolose (curve, dossi, incroci). Sorpasso per veicoli pesanti (di peso superiore a 3.5 tonnellate); sorpasso di veicoli fermi ai semafori, ai passaggi a livello o incolonnati, di tram o filobus fermi; sorpasso di veicolo che sta a sua volta già sorpassando;
  • trasporto di materie pericolose senza autorizzazione o in violazione delle prescrizioni;
  • trasporto di materie pericolose senza osservare le prescrizioni ministeriali relative ad idoneità tecnica e dispositivi di equipaggiamento dei veicoli;
  • mancato rispetto di oltre il 20% del periodo minimo di riposo giornaliero e del limite giornaliero dei tempi di guida per gli autisti di camion e autobus muniti di tachigrafo;
  • fare inversione di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali o procedervi in contromano;
  • effettuare retromarcia in autostrada;
  • circolare in autostrada o sulle strade extraurbane principali sulle corsie di emergenza e d’immissione ed uscita fuori dai casi previsti;
  • mancato rispetto di oltre il 20% del periodo minimo di riposo giornaliero e del limite giornaliero dei tempi di guida per gli autisti di camion e autobus non necessitanti di tachigrafo;
  • veicolo sprovvisto di cronotachigrafo o limitatore di velocità;
  • guidare in stato di ebbrezza;
  • guida in condizioni di alterazione fisica e psichica correlata a sostanze stupefacenti;
  • darsi alla fuga in incidente con gravi danni ai veicoli causato dal proprio comportamento;
  • darsi alla fuga in incidente con lesioni a persone causato dal proprio comportamento;
  • forzare un posto di blocco, dove il fatto non costituisca reato.

note

[1] Art. 126 bis del d.lgs. n. 285 del 1992.

[2] Tabella allegata al d.lgs. n. 285 del 1992.

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