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Lo sai che? Esposto anonimo

Lo sai che? Pubblicato il 31 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 luglio 2017

Puoi presentare un esposto anonimo, ma non potrà essere utilizzato in un processo per ottenere la punizione del colpevole.

L’esposto, che è un campanello di allarme che i cittadini possono attivare per sollecitare l’autorità giudiziaria ad approfondire fatti che appaiano illeciti, può essere fatto in forma anonima, benchè ciò non sia consigliabile. Ma vediamo per gradi perché.

Cos’è l’esposto

L’esposto è uno strumento che lo stato mette a disposizione dei cittadini affinché possano tutelarsi chiedendo l’intervento e l’aiuto della polizia municipale, dei carabinieri, della polizia di stato. Se un cittadino pensa che i suoi diritti siano stati violati (e che, per questo, necessiti di tutela immediata) o se ritiene che l’autorità debba indagare su fatti che gli sembrano illeciti, può avvalersi dell’esposto.

Facciamo un esempio. Se nelle vicinanze della mia casa vedo costruire improvvisamente un immobile, ed io so che si tratta di una zona non edificabile (per cui presumo che non sia stata rilasciata alcuna regolare autorizzazione a costruire) posso presentare un esposto in forza del quale la polizia farà le sue indagini per verificare la liceità o meno della costruzione.

L’esposto, nello specifico, consiste nell’esposizione analitica (in forma orale o scritta) dei fatti ritenuti illeciti con richiesta espressa di intervento rivolta alle autorità competenti. L’autorità giudiziaria, dopo aver ricevuto l’esposto, deciderà se e quali azioni intraprendere: se svolgere indagini, applicare una multa o procedere ad iscrizione nel registro penale (registro notizie di reato). In sostanza l’esposto è una esortazione alle autorità giudiziarie affinchè indaghino su un determinato fatto che si presume essere illecito.

La differenza con la querela e la denuncia

L’esposto (così come la querela e la denuncia) può essere presentato anche personalmente, senza l’ausilio di un avvocato; è sufficiente presentarsi presso una stazione di polizia o di carabinieri ed esporre i fatti oralmente (in tal caso sarà compito del pubblico ufficiale redigere un verbale) oppure in forma scritta. La forma scritta è libera; l’esposto deve però contenere l’invito all’autorità ad intervenire, nonché la dichiarazione di voler procedere (se si vuole e se si è titolari del diritto) ad una querela nel caso in cui venga accertata l’esistenza di un reato (sempre che venga rispettato il termine di tre mesi previsto per la presentazione della querela).

L’esposto, benchè sia simile agli atti di denuncia e di querela, non deve essere confuso con questi. Infatti:

  • con l’esposto ti limiti a segnalare un fatto (quasi a dire: guarda polizia che secondo me in quel posto vendono auto usate, vedi tu se ho ragione, se c’è bisogno di intervenire);
  • con la denuncia, informi l’autorità giudiziaria di un fatto reato a cui hai assistito in qualità di testimone (vedo Tizio sparare Caio, non sono io la vittima del reato ma ho assistito al fatto);
  • con la querela, chiedo all’autorità di aprire un procedimento penale nei confronti del presunto colpevole e ne chiedo la punizione.

L’esposto anonimo

L’esposto (benchè non sia consigliabile) può essere fatto anche in forma anonima, ovvero senza l’indicazione dei dati anagrafici di chi lo presenta.

Tale atto, benché possa costituire una valida segnalazione per l’autorità giudiziaria non potrà essere utilizzato (né prodotto) in nessun processo e, soprattutto, non consentirà a chi svolge le indagini di approfondire i temi esposti, non sapendo a chi potersi rivolgere per un riscontro. Ciò non toglie che l’esposto anonimo sia ammesso dalla legge.

Per tale ragione (tornando allo stesso esempio dell’abuso edilizio) potrò decidere di presentare l’esposto anche in forma anonima, in modo da verificare cosa scopriranno gli agenti delegati all’indagine, senza, però, espormi in prima persona, creando malanimi col vicinato.

La denuncia e la querela, al contrario, non possono essere anonime, né tanto meno i dati del querelante- denunciante possono restare segreti; la legge, infatti, stabilisce che delle denunce anonime non può essere fatto alcun uso [1].

Attenzione perché le denunce anonime  non sono idonee a far sorgere un procedimento penale ed ottenere la punizione del colpevole del reato.

Se vuoi segnalare un illecito all’autorità giudiziaria senza che figuri il tuo nome, puoi inviare ai carabinieri o alla polizia un esposto anonimo. Questo consentirà all’autorità giudiziaria di indagare sul reato che hai segnalato, anche se non potrà essere utilizzato in un processo.

note

[1] Art. 333 cod. proc. pen.


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1 Commento

  1. Sempre chiarissime le spiegazioni de La Legge per tutti. Un ringraziamento a questo sito e chi vi scrive

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