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Come diventare proprietari di un terreno abbandonato

21 luglio 2017


Come diventare proprietari di un terreno abbandonato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 luglio 2017



Confinante con la mia proprietà c’è una striscia di terreno i cui proprietari sono numerosi eredi, che mai si sono messi d’accordo; alcuni sono all’estero e altri sono morti. Il terreno è in condizioni fatiscenti e crea disagio alla mia proprietà. Se il terreno è abbandonato come posso diventarne proprietario?

Il diritto di proprietà non si estingue né si prescrive mai per mancato uso. Non perché un terreno non viene coltivato, sfruttato o diviso tra i proprietari può dirsi, in termini giuridici, “abbandonato”. Una situazione di abbandono di fatto, tuttavia, che possa costituire un pregiudizio per la salute dei confinanti, consente di chiedere al sindaco del Comune ove è situato l’immobile l’emissione di un’ordinanza d’urgenza con cui imponga, ai proprietari del terreno abbandonato, di metterlo in sicurezza, bonificarlo e compiere tutte quelle opere necessarie a non molestare i vicini confinanti.

Sembra però di capire, dal quesito del nostro lettore, che questi voglia diventare proprietario del terreno abbandonato, non riuscendo ad acquisirlo con un regolare contratto di vendita nei confronti degli eredi. In altri termini, il vicino vuole acquisire la proprietà della striscia di terreno attraverso un proprio comportamento di “occupazione”. Tutto ciò è possibile attraverso il meccanismo dell’usucapione che, detto in parole molto semplici, è il possesso per 20 anni continuativi dell’altrui immobile (leggi sul punto le istruzioni che abbiamo dato in Usucapione: quando e perché si perde il diritto di proprietà).

L’usucapione viene definita, dai tecnici del diritto, un «mezzo di acquisto della proprietà a titolo originario»: significa che non richiede contratti e può avvenire anche contro la volontà altrui. Non rileva neanche il fatto che chi agisce sia in malafede, ossia consapevole del fatto che l’immobile non è suo. Tutto ciò che il vicino di casa deve fare per diventare proprietario del terreno abbandonato è iniziare a “possederlo come se fosse il proprietario stesso”, ossia deve realizzare una serie di comportamenti che solo il titolare potrebbe compiere. Ad esempio basterebbe un recinto con chiusura a chiave del cancello, oppure uno sbancamento con opere di bonifica; ed ancora si può provvedere alla modifica dei luoghi e alla variazione della destinazione d’uso del terreno, asfaltando il suolo o costruendovi di sopra. Non è sufficiente la semplice coltivazione del campo.

Questa situazione di «possesso» del terreno abbandonato deve protrarsi indisturbatamente per 20 anni, durante i quali l’interessato non deve ricevere atti giudiziari da parte dei vicini, volti a recuperare l’immobile in questione.

Decorsi i 20 anni, il lettore dovrà rivolgersi a un giudice per far accertare l’intervenuta usucapione con una sentenza (resa nel corso di una vera e propria causa intentata agli eredi) che andrà poi trascritta nei pubblici registri immobiliari. I proprietari del terreno abbandonato potrebbero anche disinteressarsi del giudizio e non costituirsi o non comparire. In tal caso la strada per ottenere l’attribuzione della proprietà tramite usucapione è in discesa.


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