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Come isolare un appartamento dal freddo

23 luglio 2017


Come isolare un appartamento dal freddo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 luglio 2017



Con il cappotto termico è possibile risparmiare fino al 20% della bolletta del gas per riscaldamento.

Immagina di mettere un cappotto al tuo appartamento per isolarlo dal freddo: di quanto potrebbe diminuire la bolletta del gas? Secondo gli esperti il risparmio sul riscaldamento che si ottiene grazie al cosiddetto cappotto termico arriva sino al 20%. In verità, un appartamento ben isolato – specie al sud – potrebbe non richiedere neanche l’uso dei riscaldamenti se non nelle stagioni più rigide. A conti fatti il taglio della bolletta può arrivare anche al 35-40%. Ma in che modo si può isolare un appartamento dal freddo? Le modalità variano a seconda dell’immobile. Qui di seguito daremo qualche suggerimento pratico, fermo restando che il parere dell’esperto, a seguito di un sopralluogo, consentirà di valutare i migliori lavori da eseguire.

Quando si decide di coibentare un appartamento si può intervenire dai muri esterni o da quelli interni. Poiché il freddo viene proprio da fuori, le pareti da isolare per prima sono proprio quelle perimetrali all’edificio, quelle cioè esterne. A seconda dello spessore del cappotto si può ottenere un migliore isolamento e quindi un maggiore risparmio. Il cappotto esterno consiste nell’inserimento di uno strato di isolamento sulle pareti esterne dell’abitazione. Si tratta di lavori che risultano più facili su villette e case appartenenti a un unico proprietario; nei condomini invece possono impattare sull’aspetto architettonico della facciata e, quindi, ci sarà bisogno del consenso dell’assemblea. Proprio per incentivare questi lavori negli edifici, la legge prevede il cosiddetto ecobonus che, come noto, garantisce una detrazione fino al 75%. L’isolamento esterno, oltre ad essere più efficace, presenta anche il vantaggio di non ridurre lo spazio interno all’appartamento (o al massimo di pochi centimetri).

Se non è possibile coibentare le pareti esterne, si procederà allora al cosiddetto cappotto interno che consiste nell’isolamento delle pareti dell’appartamento con dei pannelli isolanti interni ad esso. Di solito non c’è bisogno di applicare i pannelli su tutte e quattro le pareti della stanza ma solo sulle due disposte ad angolo più esposte al freddo.

Sia che si proceda con il cappotto esterno che con quello interno, si può valutare lo spessore dell’isolamento sulla base delle necessità di riscaldamento dell’immobile, parametrate alla sua ubicazione geografica (nord o sud, altitudine, esposizione, al sole, impianto di riscaldamento interno, condizioni del tetto o del solaio, doppi infissi, ecc.). In generale, nelle zone climatiche più fredde come F ed E (che comprende la pianura Padana e città come Milano o Bologna), si rimane sui 10-12 centimetri, per scendere anche a 8 o 5 nelle zone più miti, dove l’isolamento contrasta soprattutto il caldo estivo.

I cappotti possono essere realizzati con polistirolo espanso o estruso, oppure lane minerali, di vetro o roccia, o ancora con il poliuretano o la lana di legno mineralizzata.

I prezzi per il montaggio del cappotto variano tra 48 e 85 euro al metro quadrato, per uno strato di 10 cm. Il costo dell’intervento in media si recupera nel giro di 8-9 anni. Ma contando di portare in detrazione il 50% o il 65% della spesa, in realtà il ritorno avviene nella metà del tempo.

Di solito nei condomini non c’è bisogno di isolare anche il soffitto, salvo per chi vive all’ultimo piano. Questo perché i tubi che attraversano i vari appartamenti, e nella specie quello del piano superiore, finiscono per disperdere il calore anche negli appartamenti attigui. Ad ogni modo quando l’immobile è caratterizzato da un soffitto molto alto (si tratta degli appartamenti più antichi) si può suggerire una controsoffittatura che, oltre a ridurre la dimensione dell’ambiente da riscaldare, aumenta anche il confort termico della stanza. Anche un eventuale soppalchetto, con del materiale isolante, può fungere al medesimo scopo.

Un ulteriore consiglio per isolare la casa dal freddo è quello di sostituire gli infissi. Oggi ne esistono in commercio modelli spessi quanto una parete: la loro dimensione e la qualità dei materiali impedisce agli spifferi di aria di entrare e isola dal freddo esterno al pari di un muro. I doppi vetri garantiscono una ottimale protezione anche dalle temperature più fredde. Qualora si possa provvedere a tali sostituzioni, sarà opportuno chiudere le serrande al calare della luce per isolare meglio l’appartamento delle temperature basse della notte.

In ultima analisi non dimentichiamo il vecchio metodo della nonna: i paraspifferi a forma di serpente messi alla base delle finestre impediranno all’aria di filtrare dal basso.


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