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Autovelox: multa a casa solo se c’è la motivazione

23 luglio 2017


Autovelox: multa a casa solo se c’è la motivazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 luglio 2017



Se nel verbale spedito a casa dell’automobilista non è indicata la ragione per cui il conducente non è stato fermato immediatamente la multa è nulla.

Multa a sorpresa per eccesso di velocità: non è sempre legittimo il comportamento della polizia che spedisce direttamente a casa il verbale senza fermare l’automobilista al momento dell’infrazione. Negare al trasgressore il diritto di difendersi nell’immediatezza è possibile solo quando lo stop intimato al veicolo in corsa può costituire un pericolo per il traffico, quando la polizia utilizza apparecchiature di rilevamento elettronico che consentono l’accertamento della velocità solo durante o dopo il passaggio del veicolo (si pensi agli autovelox le cui foto devono essere sviluppate in un momento successivo), oppure – in ultimo – in tutte le strade individuate dal Prefetto con apposito decreto. Nelle restanti ipotesi, l’utilizzo di sistemi “mobili” di controllo elettronico della velocità, come il telelaser, richiedono di regola la «contestazione immediata». Se ciò non avviene e la multa dovesse essere spedita direttamente all’indirizzo di residenza dell’automobilista è necessario che essa spieghi le ragioni di tale compressione del diritto di difesa. In termini pratici, la polizia deve motivare al conducente le ragioni per cui non lo ha fermato subito piuttosto che mandargli la multa a casa. Lo ha chiarito la Cassazione [1] con una recente sentenza che arriva proprio in un momento delicato: l’inizio dell’estate segna ogni anno la moltiplicazione delle postazioni con autovelox e telelaser ai lati delle strade del litorale. A voler pensare male sembrerebbe quasi che i Comuni costieri – rimasti pressoché deserti durante l’inverno per via dei pochi residenti – aspettano questo momento per “aggredire” i turisti. Di fatto, però, la sentenza della Cassazione di venerdì scorso taglia le gambe a numerosi tentativi di multe allo strascico e ribadisce: è nulla la multa con postazione mobile senza motivazione specifica sulla mancata contestazione.

Non si possono dare, all’automobilista, spiegazioni generiche e, soprattutto, prestampate: al contrario bisogna rendere chiare le ragioni per cui la multa non viene contestata immediatamente nonostante l’utilizzo del telelaser, strumento questo che, al contrario di molti autovelox, consente di rilevare immediatamente la velocità dell’auto tramite la stampa dello scontrino e che, nello stesso tempo, essendo “mobile”, può essere impiegato in un luogo ove poter fermare l’auto.

Buone notizie, dunque, per gli automobilisti pizzicati in eccesso di velocità anche per pochi chilometri di sforamento con le postazioni mobili della polizia, quelle – tanto per intenderci – costituite da un occhio laser puntato con la pistola in direzione del traffico. Il verbale per la multa con il telelaser non ammette clausole di stile, quelle normalmente usate in caso di mancata contestazione per l’autovelox. Tanto è sufficiente per annullare la multa davanti al giudice di pace.

Due sono le alternative quando si usa il telelaser: o l’auto viene fermata immediatamente o, quando la contestazione immediata non è possibile, il verbale deve esplicitare le ragioni del mancato arresto del mezzo.

note

[1] Cass. sent. n. 18156 del 21.07.17.

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