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Multe autobus: come fare ricorso?

1 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 agosto 2017



Ci sono 30 giorni per contestare una multa. In caso di risposta negativa, c’è il Giudice di Pace. Ma se va male e non si paga, arriva la cartella esattoriale.

 

Milano, caldo mese di agosto di qualche anno fa. Il pendolare di turno, dovendo lavorare appena un paio di settimane causa ferie, decide di non fare l’abbonamento mensile ma quello settimanale del treno e del bus che, dalla stazione Nord, lo porta nei pressi dell’ufficio. L’abbonamento dell’autobus è quello chiamato «6×2». Significa che può fare due viaggi al giorno per 6 giorni a partire da quello della prima timbratura.

Lui, pendolare, timbra il lunedì mattina per l’andata e la sera per il ritorno. Il martedì fa la stessa cosa. Il mercoledì timbra la mattina. Il tutto è registrato sul biglietto. La sera trova l’autobus pieno del solito e non riesce ad arrivare alla macchinetta obliteratrice. Lo fa quando sta per giungere all’ultima fermata ed il bus si è quasi svuotato. Timbra. Ma il personale dell’Azienda municipalizzata è lì che aspetta sul marciapiede. E gli dice che è troppo tardi.

Avrebbe dovuto timbrare non appena salito sul mezzo

Il pendolare scende. Il controllore gli chiede un documento e gli fa la multa per aver fatto un viaggio abusivo. Inutile spiegargli che sul bus ci sono due tipi di macchinette, una che accetta il biglietto cartaceo e l’altra che vuole solo la tessera elettronica. E che quella che serviva a lui era dall’altra parte del veicolo, dove non poteva arrivare perché l’autobus era intasato. E che, come poteva controllare (se non controlla, che controllore è?) ha sempre timbrato l’abbonamento settimanale (peraltro già pagato in anticipo, quindi c’era poco da fare l’abusivo). Multa. «Se vuole, faccia un reclamo», si limita a dire il ligio impiegato senza nemmeno guardare in faccia il viaggiatore. Il quale si trova a pagare una multa per un biglietto pagato ma obliterato troppo tardi, pur avendolo fatto prima che la corsa finisse.

Posso davvero fare un reclamo? Se prendo una multa sull’autobus, come fare ricorso? Il pendolare (avrete ormai capito che era il sottoscritto) ha provato a chiederlo. «C’è scritto tutto qui», si sente dire mentre sulla mano gli arriva in qualche modo la carta d’identità e il verbale della multa. Ma sempre senza riuscire a capire di che colore aveva gli occhi il controllore. «Forse mettere qualche macchinetta obliteratrice in più su un bus così lungo aiuterebbe gli utenti a rispettare il loro obbligo di timbrare quando il mezzo è pieno», prova ad obiettare il cosiddetto trasgressore. A suggerimento garbato, risposta secca: «Non è un problema mio, non decido io». Il pendolare gli chiede di indentificarsi in quando addetto ad un servizio pubblico che ha avuto accesso alle sue generalità. «Lì c’è il numero di matricola», risponde il controllore mentre rivolge lo sguardo verso la vittima successiva e va a caccia di una nuova multa.

Come contestare una multa sull’autobus

Quando il buon senso di un controllore, nel caldo mese di agosto, è andato in ferie e si prende una multa sull’autobus, come fare ricorso?

Chi prende una multa sull’autobus e ritiene che sia ingiusta (vedi il caso precedente, cioè: compro il biglietto ma non riesco timbrarlo, ma comunque l’ho comprato e l’ho mostrato al controllore) ha 30 giorni di tempo  dalla data di consegna o di notifica per contestarla (60 se residente all’estero).

Il viaggiatore dovrà, in questo caso, allegare in carta semplice i motivi per cui intende fare ricorso e contestare la multa, possibilmente con lettera raccomandata a/r.

Entro 90 giorni dalla data di arrivo dovrà ricevere una risposta

Se l’Azienda di trasporto decide che non ci sono i presupposti per accogliere la contestazione, il viaggiatore dovrà pagare non solo l’importo del biglietto evaso ma anche la sanzione. Se il trasgressore è un abbonato al servizio del trasporto pubblico urbano, deve conservare l’abbonamento per esibirlo all’Ufficio Legale dell’Azienda, competente in materia di sanzioni amministrative.

Attenzione, perché se la multa sull’autobus non viene contestata né pagata entro 30 giorni dalla notifica dell’ ordinanza di ingiunzione, l’Azienda dei trasporti procederà con aggravio di tutte le spese, all’esecuzione forzata [1].

Significa che l’Azienda può avviare un’azione amministrativa ed arrivare, perfino al pignoramento

Quanto costa una multa sull’autobus

L’importo della multa sull’autobus varia da città a città o da regione a regione, a seconda del regolamento della singola Azienda del trasporto urbano. Il margine stabilito a livello nazionale va da un minimo di 6,20 euro a 10.329,14 euro. Anche se la sanzione massima non può superare il decuplo della minima.

Di solito le aziende del trasporto applicano il minimo della sanzione se questa viene pagata entro 5 giorni

Da non dimenticare che la legge consente di pagare una sanzione ridotta entro 60 giorni dalla data in cui la trasgressione viene contestata.

La sanzione ridotta è pari ad un terzo del massimo della sanzione prevista o – se più favorevole – al doppio della sanzione minima

Se il trasgressore non ne vuole sapere di pagare, si può vedere arrivare una cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione

Anche durante un caldo mese di agosto, magari quando sono in ferie il viaggiatore, il controllore ed il buon senso di quest’ultimo.

note

[1] Legge n. 689/1981.

Autore immagine: 123rf.com


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