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Lo sai che? Quando per la Cila il Comune può chiedere l’incremento del contributo

Lo sai che? Pubblicato il 29 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 luglio 2017

In una Cila per manutenzione straordinaria di una villetta monofamiliare è corretto da parte del Comune richiedere il pagamento dell’incremento del contributo sul costo di costruzione di una porzione di autorimessa che in progetto diventa un locale di sgombero?

Il D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, meglio conosciuto come Testo Unico in Materia Edilizia, ha introdotto modifiche ed innovazioni alla materia trasformando, fra l’altro, la denominazione dell’atto, da concessione edilizia a permesso di costruire, mantenendone invariata però l’onerosità.

L’art. 16 di tale DPR, appunto, stabilisce che il rilascio del permesso di costruire comporta la corresponsione del contributo di costruzione che è commisurato all’incidenza delle spese di urbanizzazione nonché al costo di costruzione secondo le aliquote vigenti stabilite dal Comune. In genere, il contributo di costruzione è dovuto per tutti gli interventi che comportano la realizzazione di nuovi volumi o la trasformazione, attraverso ristrutturazione, o variazione d’uso, di quelli esistenti che incidono in maniera importante sull’edificato.

Ai sensi dell’art. 16 del DPR 380/2001, il contributo di costruzione consta di una quota commisurata all’incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, a seconda che si tratti di edilizia residenziale, turistica commerciale, direzionale, oppure edilizia industriale, artigianale e per attività agricola, e di una quota commisurata al costo di costruzione.

Il contributo commisurato al costo di costruzione è una quota, variabile dal 5% al 20%, del costo di intervento che si determina a seconda della destinazione edilizia. Ad esempio, per l’edilizia residenziale il contributo è variabile dal 5% al 20% del costo dell’intervento, stabilito annualmente con delibera di Consiglio Comunale e riferito al metro quadro di superficie, diversificato per destinazione d’uso e per tipo di intervento (nuova costruzione, ristrutturazione e risanamento)

Poiché non esiste un unico metodo di calcolo, valevole per tutti i Comuni d’Italia, del contributo sul costo di costruzione, ed è necessario comprendere la legittimità della richiesta degli importi da parte del Comune di riferimento, si consiglia al lettore di effettuare un conteggio utilizzando le tabelle regionali e/o i siti internet di calcolo online e, in caso di discrepanza, chiedere eventuali chiarimenti, in forma scritta, presso l’Ufficio Tecnico. In questo modo, disponendo di dati oggettivi si potrà chiarire in maniera definitiva la vicenda.

 

Articolo tratto dalla consulenza dell’avv. Rossella Blaiotta


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