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Come fare un test di maternità

25 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 luglio 2017



Figli adottati o immigrati chiedono spesso di verificare chi è la loro madre biologica. Come si fa, quanto è affidabile , quanto ci vuole e quanto costa.

Una volta si diceva che ci sono solo tre cose sicure nella vita: le tasse, la morte e la madre. Non potendo scappare alle prime due (anche se c’è chi si impegna al massimo a farlo), a quanto pare qualcunomette in dubbio l’ultima. E si chiede come fare un test di maternità, giusto per sapere se chi l’ha allevato sia veramente la madre biologica o se il destino l’abbia riservato qualche sorpresa. Caso meno frequente rispetto al test di paternità, quello maggiormente richiesto (soprattutto per motivi di eredità). Ma non manca chi vuole avere nero su bianco il nome della donna che l’ha messo al mondo. Ingrato? Dipende.

Perché chiedere un test di maternità

Le ragioni per cui una persona può informarsi su come fare un test di maternità sono diverse. Il caso più comune è quello del figlio adottato che vuole sapere a tutti i costi chi è la sua vera madre. Fosse soltanto per una questione di principio.

In altre circostanze, l’esigenza di sapere come fare un test di maternità nasce da questioni legali. E’ il caso, ad esempio, di un ragazzo immigrato che ha bisogno di dimostrare alle autorità di essere il figlio di una certa donna per avere diritto al ricongiungimento familiare.

In questo caso, la raccolta dei campioni per il test deve seguire la cosiddetta «catena di custodia», una procedura mirata a certificare la validità dei risultati. Il medico che effettua il prelievo, verifica l’identità delle persone coinvolte nel test e garantisce che i campioni di Dna arrivino al laboratorio senza alcuna manomissione.

Ma può succedere anche che chi è nato grazie alla fecondazione assistita voglia essere sicuro che tutto il procedimento sia stato regolare e che la donna a cui l’hanno consegnato appena nato sia, effettivamente, sua madre.

Come si fa un test di maternità

Il test di maternità non è molto diverso da quello di paternità. Nel senso che si chiede al figlio un campione del suo Dna (basta un tampone orale) da confrontare con quello della (presunta) madre.

Nel dettaglio, alcuni centri che si occupano di fare questo test forniscono un kit all’interno del quale si trovano 4 tamponi per la madre (presunta) e 4 tamponi per il figlio (altrettanto presunto). Basta sfregare i tamponi all’interno della bocca e sotto la lingua per 15 secondi e poi lasciarli asciugare.

Il risultato è praticamente infallibile: il test di maternità riesce a escludere al 100% un rapporto biologico tra il ragazzo e la donna e ad accertare che ci sia un legame biologico al 99,99%. Poco cambia.

Quanto tempo ci vuole per avere il risultato? Di norma, non più di 5 giorni lavorativi.

Quanto costa il test di maternità? Mediamente 180 euro. A pensarci, è niente rispetto alla certezza di sapere a chi fare veramente gli auguri la seconda domenica di maggio.

note

Autore immagine: 123rf.com


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