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Rottamazione cartelle: pagamento entro il 31 luglio

25 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 luglio 2017



Rottamazione cartelle esattoriali: cosa succede in caso di mancato, inufficiente o tardivo versamento delle rate.

Chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali (cosiddetta “rottamazione”), ha ricevuto la comunicazione con le somme dovute e i bollettini delle rate scelte al momento della compilazione del Modulo DA1. Su ogni bollettino sono indicati: l’importo, la scadenza del pagamento e il codice RAV.

Chi non ha ancora ricevuto la comunicazione di risposta alla domanda di adesione, può richiederne copia secondo la procedura indicata nel seguente articolo: Rottamazione cartelle: che fare se non ho ricevuto risposta.

La prima o unica rata deve essere pagata entro il 31 luglio 2017, pena la decadenza dalla rottamazione.

Come e dove pagare le rate della rottamazione

È possibile pagare i bollettini direttamente agli sportelli bancomat degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL del Consorzio CBI (Customer to Business Interaction). È sufficiente andare presso uno sportello ATM (Automated Teller Machine) della banca che ha aderito.

Qui di seguito le altre modalità di pagamento già attive:

  • la domiciliazione bancaria
  • gli sportelli bancari
  • il proprio internet banking
  • gli uffici postali
  • i tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica
  • il nostro portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it tramite PagoPa
  • l’App Equiclick tramite PagoPa
  • i 200 sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Per aderire al servizio di addebito diretto su conto corrente, è necessario che la richiesta di attivazione del mandato, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal Sistema Interbancario, sia presentata, alla banca del titolare del conto, almeno 20 giorni prima della scadenza della rata.

Rottamazione: cosa succede dopo la scadenza del 31 luglio 2017

A seguito del pagamento della prima o unica rata:

  • sono revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti riferiti a cartelle/avvisi oggetto di definizione agevolata;
  • può essere richiesta (analogamente a quanto previsto per le istanze di rateizzazione), compilando l’apposito modulo, la sospensione dell’eventuale fermo amministrativo sul bene mobile registrato, a patto che il debito oggetto del fermo sia totalmente inserito nella definizione agevolata.

Cosa succede in caso di  mancato o tardivo pagamento della prima o unica rata?

  • la definizione agevolata non produce effetti e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;
  • non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata;
  • possono essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in corso alla data di presentazione della domanda di definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti. In tal caso, l’Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà gli importi e le nuove scadenze del debito residuo, secondo un piano di pagamento con lo stesso numero di rate ancora non versate di quello originario.

Cosa succede in caso di mancato o tardivo pagamento della rate successive alla prima?

  • si perdono gli effetti della definizione agevolata e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;
  • è preclusa la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata;
  • i precedenti pagamenti sono considerati a titolo di acconto sugli importi complessivamente dovuti.

Cosa succede in caso di rigetto della domanda di definizione agevolata

  • in assenza di piani di dilazione, è possibile presentare una nuova richiesta di rateizzazione;
  • in presenza di piani di dilazione decaduti, è possibile essere riammessi al beneficio della rateizzazione dopo aver saldato tutte le rate scadute;
  • in presenza di piani di dilazione non decaduti, è possibile proseguire con la precedente rateizzazione.
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