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Immobile vuoto: si paga la Tari?

26 luglio 2017


Immobile vuoto: si paga la Tari?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 luglio 2017



Se la casa è disabitata e le utenze non sono state allacciate, l’imposta sulla spazzatura è comunque dovuta dal contribuente-proprietario. Solo la completa e oggettiva inutilizzabilità dell’immobile è causa di esenzione.

Brutte notizie per chi ha più di una casa e una di queste resta chiusa tutto l’anno, magari non ha neanche le utenze della luce e del gas attive: secondo un indirizzo giurisprudenziale di recente ribadito dalla Commissione Tributaria di Trapani [1], che trova peraltro conferma nella Cassazione, si paga la Tari anche se l’immobile è vuoto. Il fatto che la casa non sia abitata, ma in teoria lo possa essere, non esclude quindi il pagamento dell’imposta sui rifiuti. Ciò che conta, infatti, è l’astratta utilizzabilità dell’immobile, a prescindere poi dall’uso concreto che ne fa il contribuente: la sua scelta di lasciare chiuso l’immobile per gran parte dell’anno e di non attivare le utenze non ricade sull’imposizione fiscale della Tari. Insomma, solo gli immobili che, a tutti gli effetti, non possono essere abitati non scontano la tassa sulla spazzatura.

Chi non vuol pagare l’imposta sui rifiuti deve ricorrere a una delle tante esenzioni previste dalla legge, ma tra queste non è previsto il mancato utilizzo della casa per scelta del titolare: per l’immobile vuoto si paga la Tari anche se privo di allacci alle reti idriche o elettriche. Ed anche se c’è qualche giudice che la pensa diversamente, l’orientamento prevalente della Cassazione [2] è favorevole al fisco locale. Presupposto per il pagamento della Tari è la semplice detenzione della casa; non rileva la scelta del proprietario di abitarla o meno. Ciò che conta è che l’immobile sia utilizzabile o suscettibile di produrre rifiuti. Se invece le condizioni dell’abitazione sono tali da renderla invivibile (ad esempio per l’inagibilità determinata dal rischio di crollo o dall’assenza delle autorizzazioni amministrative) allora l’imposta sulla spazzatura non è più dovuta. Vanno esclusi dalla tassazione quindi – a detta dei giudici della Suprema Corte – solo gli immobili non utilizzabili (inagibili, inabitabili, diroccati). Anche il mancato arredo non costituisce prova dell’inutilizzabilità della casa.

Leggi anche Pago i rifiuti se la casa è vuota?

Fortunatamente numerosi Comuni hanno previsto apposite esenzioni dalla Tari per gli immobili vuoti se privi di allacci alle reti, idriche e elettriche, o di mobili.

Sicché, prima di pagare (o di decidere di non pagare) è sempre bene informarsi presso la locale amministrazione e verificare se esistono benefici fiscali per chi non utilizza la casa e la lascia chiusa tutto l’anno. Anche lo stesso Ministero delle Finanze ha invitato gli enti locali a prevedere tali esenzioni con appositi regolamenti.

note

[1] Ctp Trapani, sent. n. 1447/17 del 13.07.2017.

[2] Cass. ord. n. 18022/2013


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1 Commento

  1. Buongiorno,
    sono costantemente vessata la email e raccomandate da parte di un comune Tromello PV dove malgrado avessi chiuso i contatori di luce e acqua nn avendo piu mobili ed e una casa disabitata e soggetta a vandali.
    Mi sono trasferita prima come domicilio e poi come residenza dal 2013. io debba pagare una tasu con spese per gli anni 2013 e 14-15.
    Chiedo come mi devo comportare anche perche la casa ha un ipoteca per mutuo non pagato una seconda ipoteca per richiesta da parte del mio ex compagno che vuole i soldi terza e spero ultima per una vendita di casa bloccata da una citazione da parte del ex.
    Attendo una vostra risposta ed invio cordiali saluti.
    Mirella P,

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